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    La serie 2019 di smart TV LG è pronta a supportare Amazon Alexa

    La serie 2019 di smart TV LG è pronta a supportare Amazon Alexa


    Dopo l’introduzione del supporto a Google Assistant per la serie 2018 di smart TV targate LG, il produttore coreano è pronto ad aprire le porte delle sue smart TV 2019 ad Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Anche in Italia.La novità sarà...

    Dopo l’introduzione del supporto a Google Assistant per la serie 2018 di smart TV targate LG, il produttore coreano è pronto ad aprire le porte delle sue smart TV 2019 ad Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Anche in Italia.

    La novità sarà introdotta per mezzo di un aggiornamento software, che sarà rilasciato già a partire da questo mese nel nord America, per poi approdare anche in Europa e in Asia nelle settimane successive.

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    Il supporto ad Alexa da parte delle AI ThinQ TV 2019 di LG – comprese UHD TV, NanoCell TV e OLED TV – rende ancora più completo e variegato il corredo di dispositivi smart del produttore coreano, ormai parte di un ecosistema domotico capace di semplificare la vita quotidiana degli utenti.

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    La chat di Steam approda su iOS e Android con un’app tutta sua

    La chat di Steam approda su iOS e Android con un’app tutta sua


    Nel corso della settimana che volge al termine, Valve ha lanciato Steam Chat, una nuova app per dispositivi iOS e Android, volta a mettere a disposizione anche su smartphone la maggior parte delle funzioni del suo client desktop.L’app – vero e...

    Nel corso della settimana che volge al termine, Valve ha lanciato Steam Chat, una nuova app per dispositivi iOS e Android, volta a mettere a disposizione anche su smartphone la maggior parte delle funzioni del suo client desktop.

    L’app – vero e proprio guanto di sfida a Discord – integra funzionalità avanzate di chat, il supporto alle conversazioni di gruppo e la possibilità di personalizzare le notifiche in arrivo. Da segnalare la rumorosa assenza del supporto alle chat vocali, ma Valve ha già dichiarato di essere al lavoro per implementarle prossimamente.

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    Steam Chat è disponibile al download gratuito su App Store e Play Store, qui sotto travate i link diretti per scaricare e installare l’app sui vostri dispositivi iOS e Android.

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    Nest (Google Home) Hub ora parla italiano

    Nest (Google Home) Hub ora parla italiano


    Non abbiamo ancora una data ufficiale per l’arrivo di Nest Hub (conosciuto come Google Home Hub fino a poco tempo fa) in Italia, ma sappiamo che l’arrivo è atteso a breve e che sullo store italiano è possibile mettersi in lista d’attesa. I...

    Non abbiamo ancora una data ufficiale per l’arrivo di Nest Hub (conosciuto come Google Home Hub fino a poco tempo fa) in Italia, ma sappiamo che l’arrivo è atteso a breve e che sullo store italiano è possibile mettersi in lista d’attesa. I possessori di Nest Hub saranno però felici di sapere che è già possibile iniziare ad utilizzare il prodotto in lingua italiana.

    Noi abbiamo avuto questo riscontro sulla versione software 1.40.156414 ma potrebbe essere valido per tutti i firmware in circolazione, come anche invece non ancora per tutti in base ai tempi di rilascio lato server di Google. Questa anticipazione non è una novità e già vi avevamo raccontato in anteprima dell’arrivo della lingua italiana su Google Home prima del lancio ufficiale.

    Per utilizzare il vostro ex-Google Home Hub nella lingua nostrana vi basterà semplicemente controllare se recepisce i vostri comandi in italiano. Nel nostro caso un riavvio ha permesso di tradurre alcuni menù che erano rimasti in inglese per qualche ragione. Nell’app per smartphone di Google Home non dovrete fare nulla, visto che adesso non ci sarà più una voce separata per la lingua degli smart display.

    Fateci sapere se anche voi avete ricevuto la lingua italiana e non sorprendetevi se questa funzionalità dovesse sparire (e riapparire) nei prossimi giorni. Si tratta probabilmente di un lancio graduale in vista dell’ufficializzazione per il nostro paese.

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    Se Unreal Tournament e Portal avessero un figlio, questo sarebbe Splitgate: Arena Warfare (foto)

    Se Unreal Tournament e Portal avessero un figlio, questo sarebbe Splitgate: Arena Warfare (foto)


    Dite la verità: quanti voi, la prima volta che hanno giocato a Portal, sono rimasti delusi di non trovarsi davanti ad un vero e proprio sparatutto ma poi hanno amato il gameplay? Beh, ora su Steam è uscito un nuovo gioco, free to play, che unisce il...

    Dite la verità: quanti voi, la prima volta che hanno giocato a Portal, sono rimasti delusi di non trovarsi davanti ad un vero e proprio sparatutto ma poi hanno amato il gameplay? Beh, ora su Steam è uscito un nuovo gioco, free to play, che unisce il gameplay frenetico di Unreal Tournament con i famosi portali “alla Portal”.

    Il gioco si chiama Splitgate: Arena Warfare ed è molto semplice: corri, spara, crea portali, uccidi. Una meccanica molto semplice – quella degli sparatutto – arricchita però dalla formula dei portali che può cambiare tremendamente le strategie di gioco.

    LEGGI ANCHE: GOG Galaxy 2.0 è l’ambizioso progetto che vuole fare la felicità di tutti i PC gamer

    Se volete provarlo, potete farlo da subito passando tramite Steam (il link lo trovate a fine articolo), anche perché si tratta di un gioco gratuito. Vi sembra una buona fusione di due titoli di gioco diversi come Unreal Tournament e Portal?

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    GOG Galaxy 2.0 è l’ambizioso progetto che vuole fare la felicità di tutti i PC gamer

    GOG Galaxy 2.0 è l’ambizioso progetto che vuole fare la felicità di tutti i PC gamer


    Con il passaggio su PC dai supporti fisici ai download digitali è sembrato che Steam fosse il re indiscusso (e imbattibile). Negli ultimi anni, però, altri store hanno cominciato a nascere e crescere: Origin, Epic Games Store, Uplay, e altri hanno...

    Con il passaggio su PC dai supporti fisici ai download digitali è sembrato che Steam fosse il re indiscusso (e imbattibile). Negli ultimi anni, però, altri store hanno cominciato a nascere e crescere: Origin, Epic Games Store, Uplay, e altri hanno fatto la loro comparsa. Questa frammentazione è sicuramente qualcosa di molto fastidioso, ma c’è un progetto che vuole metterci una pezza: GOG Galaxy 2.0.

    GOG Galaxy 2.0 è un progetto dello store online GOG.com che ha l’obiettivo di racchiudere tutti i giochi di piattaforme diverse sotto una singola applicazione. Se fosse solo questo, funzionerebbe da semplice raccoglitore, ma nella pratica vuole puntare molto più in alto: non solo i giochi, ma anche gli amici e altri dati vogliono essere raggruppati in un unico posto.

    L’applicazione diventerebbe dunque un “overlay” di Steam e altre piattaforme tramite il quale l’utente potrà tenere traccia delle proprie statistiche di gioco, comprare dai vari store (non solo GOG.com), parlare con amici diversi (indipendentemente che arrivino da Steam o Origin), scoprire nuovi giochi e tanto altro.

    Alcuni dati verranno salvati sui server di GOG (per mantenere la sincronizzazione su dispositivi diversi) ma l’azienda assicura di avere un occhio di riguardo sul fattore privacy: i dati non “verranno spiati”, non verranno condivisi e potranno essere rimossi con un singolo click.

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    Insomma, il progetto che tutti i PC gamer odierni sperano di vedere realizzato. A breve dovrebbe partire un programma di beta chiusa, dunque se volete partecipare vi basta inserire la vostra email a questa pagina. Chi di voi spera nella buona riuscita di GOG Galaxy 2.0?

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    Il nome del quarto capitolo di Call of Duty: Modern Warfare farà far confusione ai vostri genitori a Natale

    Il nome del quarto capitolo di Call of Duty: Modern Warfare farà far confusione ai vostri genitori a Natale


    All’interno del prolifico franchise di Call of Duty dal 2007 i giochi hanno seguito un piano abbastanza variegato nel quale più serie diverse (Modern Warfare e Black Ops per dirne un paio) venivano portate avanti insieme. Pare che nel 2019, dopo 8...

    All’interno del prolifico franchise di Call of Duty dal 2007 i giochi hanno seguito un piano abbastanza variegato nel quale più serie diverse (Modern Warfare e Black Ops per dirne un paio) venivano portate avanti insieme. Pare che nel 2019, dopo 8 anni di “pausa”, avremo un nuovo titolo della serie Modern Warfare.

    Prima di passare a conoscere il nome ufficioso del quarto titolo del gruppo, ricapitoliamo quelli precedenti:

    Call of Duty 4: Modern Warfare (perché si trattava del quarto titolo Call of Duty) Call of Duty: Modern Warfare 2 Call of Duty: Modern Warfare 3

    E dunque, come credete che si chiamerà il prossimo gioco? Call of Dutty: Modern Warfare 4? Assolutamente no: pare che il titolo scelto sia Call of Duty: Modern Warfare.

    Insomma, nulla a identificare che si tratti di un quarto capitolo, nulla che indichi la sequenzialità dei giochi. Chi credete che verrà “fregato” da questa scelta? Ovviamente tutta quella fetta di acquirenti “non informata”, la quale potrebbe considerare un altro titolo (come Modern Warfare 3) come più recente del prossimo titolo di Activision.

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    Il motivo dietro a questa scelta potrebbe essere solo uno: abbiamo a che fare con un reboot della serie. In ogni caso non ci resta che aspettare qualche giorno per la presentazione ufficiale, la quale dovrebbe arrivare il prossimo 30 maggio.

    I can confirm this is true, and that it's hilarious. The first one was "Call of Duty 4: Modern Warfare" so obviously the fourth one is "Call of Duty: Modern Warfare." Video games are absurd https://t.co/Ghb1m2srC4

    — Jason Schreier (@jasonschreier) May 24, 2019

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    L’SSD di PS5 non sarebbe il classico SSD al quale siete abituati

    L’SSD di PS5 non sarebbe il classico SSD al quale siete abituati


    Ripetiamolo ancora una volta: PS5 avrà un SSD a bordo invece del classico (e lento) hard disk. Un brevetto di Sony però sembra dire che non avremo a che fare con un SSD “standard”, ma di una versione speciale dotata di qualche accortezza adatta per...

    Ripetiamolo ancora una volta: PS5 avrà un SSD a bordo invece del classico (e lento) hard disk. Un brevetto di Sony però sembra dire che non avremo a che fare con un SSD “standard”, ma di una versione speciale dotata di qualche accortezza adatta per l’utilizzo tipico di una console.

    Un brevetto portato alla luce su ResetEra (inviato tra il 2015 e il 2016) mostra infatti dei cambiamenti tecnici all’interno di un SSD per migliorarne le prestazioni. In particolare si parla di:

    Utilizzo della SRAM invece della classica DRAM all’interno dell’SSD per diminuire la latenza e avere un passaggio di dati più massiccio attraverso il controller. In particolare il brevetto parla di usare un accesso più “grezzo” ai dati che devono essere scritti solo una volta, come i dati di installazione. L’unità di lettura dell’SSD viene “espansa e unificata” per operazioni di lettura efficienti Vengono usate una CPU secondaria, un DMAC e una accelerazione hardware per il decoding, il tamper checking e la decompressione.

    Non solo, ma il brevetto parla anche di riduzione del costo dell’SSD grazie a queste pratiche: questo potrebbe permettere un prezzo di vendita più basso (o un utile più alto, dipende da che lato la si guarda).

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    Se volete dare una letta al lungo brevetto lo potete fare accedendo ai link alla fonte. Credete che le informazioni espresse nel brevetto siano la vera chiave del “game changer” di PS5?

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    Vodafone & ESL: insieme per il primo torneo e-sports su mobile con il 5G

    Vodafone & ESL: insieme per il primo torneo e-sports su mobile con il 5G


    ESL, acronimo che sta per Electronic Sports League, è la più grande (e longeva) società di e-sports al mondo, e con Vodafone sta per lanciare una competizione mai vista prima d’ora, che terminerà con una finale live sulla rete 5G dell’operatore...

    ESL, acronimo che sta per Electronic Sports League, è la più grande (e longeva) società di e-sports al mondo, e con Vodafone sta per lanciare una competizione mai vista prima d’ora, che terminerà con una finale live sulla rete 5G dell’operatore rosso.

    Inizierà il 31 maggio e proseguirà fino al 29 settembre e sarà aperto a tutti i cittadini dei 17 paesi su cui Vodafone è presente (Italia compresa). I giochi della competizione sono due – Asphalt 9: Legends e PUGB MOBILE.

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    La prima fase di qualificazione si terrà solo ed esclusivamente online, e sarà disputabile su qualsiasi dispositivo, Android e iOS, e su qualsiasi connessione. La finale, per entrambi i giochi, sarà disputata live su rete 5G a Milano (28-29 settembre) durante la Milan Games Week, la più importante manifestazione italiana sul tema.

    Per maggiori informazioni e per rimanere aggiornati sulla copertura dell’evento potete consultare il sito ufficiale, dove saranno man mano aggiunte statistiche, classifiche e highlights. Fateci sapere se qualcuno di voi ha intenzione di partecipare, la finale in casa potrebbe essere un ulteriore motivo di soddisfazione.

    Modalità di competizione

    Asphalt 9: Legends

    La modalità Asphalt 9: Legends prevede una serie di otto coppe separate, della durata di una settimana ciascuna, che si svolgeranno interamente online dal 10 giugno al 1 settembre 2019, durante le quali i partecipanti potranno sfidarsi tra loro e provare ad aggiudicarsi i premi messi in palio, consistenti in buoni da spendere su Amazon. Si aggiudicheranno il premio finale i partecipanti che avranno realizzato il tempo più veloce nel corso delle otto coppe di qualificazione aperte ai giocatori che utilizzano dispositivi iOS o Android.

    Asphalt 9: Legends – Calendario delle coppe online

    10 – 16 giugno 2019                       Coppa 1 – iOS
    24 – 30 giugno 2019                       Coppa 2 – Android
    8 – 14 luglio 2019                            Coppa 3 – iOS
    22 – 28 luglio 2019                         Coppa 4 – Android
    29 luglio – 4 agosto 2019              Coppa 5 – iOS
    5 – 11 agosto 2019                         Coppa 6 – Android
    12 – 18 agosto 2019                       Coppa 7 – iOS
    26 agosto – 1 settembre 2019     Coppa 8 – Android

    Modalità Last Chance Qualifier Asphalt

    Il giorno 27 settembre 2019, tutti gli utenti già presenti all’evento fieristico Milan Games Week potranno prendere parte al “Last Chance Qualifier”, organizzato presso lo stand ESL, per provare a realizzare il miglior tempo e ricevere un “biglietto omaggio” per vivere le emozioni della finale in calendario il 28 settembre 2019.

    Modalità Players Unknown Battlegrouds

    La modalità Players Unknown Battlegrounds prevede una serie di 3 coppe mensili, che si svolgeranno interamente online, su ESL Play dal 1 giugno al 24 agosto 2019, durante le quali i partecipanti, divisi in team di 4 giocatori ciascuno, potranno sfidarsi tra loro e provare ad aggiudicarsi i premi messi in palio, consistenti in buoni da spendere su Amazon. Si aggiudicheranno il premio finale i componenti del team che avrà realizzato il miglior punteggio complessivo nell’ambito delle coppe mensili.

    PUBG MOBILE – Calendario delle coppe online

    1 giugno 2019                                  Coppa 1: Qualificazione 1 – cross-platform play
    8 giugno 2019                                  Coppa 1: Qualificazione 2 – cross-platform play
    15 giugno 2019                                Coppa 1: Qualificazione 3 – cross-platform play
    22 giugno 2019                                Coppa 1: Qualificazione 4 – cross-platform play
    29 giugno 2019                                Coppa 1: Qualificazione 5 – cross-platform play

    6 luglio 2019                                     Coppa 2: Qualificazione 1 – cross-platform play
    13 luglio 2019                                  Coppa 2: Qualificazione 2 – cross-platform play
    20 luglio 2019                                  Coppa 2: Qualificazione 3 – cross-platform play
    27 luglio 2019                                  Coppa 2: Qualificazione 4 – cross-platform play

    3 agosto 2019                                  Coppa 3: Qualificazione 1 – cross-platform play
    10 agosto 2019                                Coppa 3: Qualificazione 2 – cross-platform play
    17 agosto 2019                                Coppa 3: Qualificazione 3 – cross-platform play
    24 agosto 2019                                Coppa 3: Qualificazione 4 – cross-platform play

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    Che cosa abbiamo visto alla Bigben Week di Parigi?

    Che cosa abbiamo visto alla Bigben Week di Parigi?


    La scorsa settimana abbiamo varcato i confini francesi per visitare la base parigina di Bigben in occasione della Bigben Week. Giunto ormai alla quarta edizione, questo evento consente all’azienda di mostrare la nuova linea di prodotti alla stampa e...

    La scorsa settimana abbiamo varcato i confini francesi per visitare la base parigina di Bigben in occasione della Bigben Week. Giunto ormai alla quarta edizione, questo evento consente all’azienda di mostrare la nuova linea di prodotti alla stampa e ai partner internazionali – almeno sulla carta, perché noi l’abbiamo interpretata in maniera diversa.

    L’evento al quale abbiamo assistito sembrava più una dimostrazione di grinta, di forza, una rappresentazione concreta delle ambizioni del produttore, poiché molti dei prodotti presentati erano già stati annunciati in precedenza, o comunque già messi in commercio: tuttavia, vederli tutti insieme sotto un unico tetto faceva decisamente un altro effetto. Pensateci: quell’azienda che prima produceva solo custodie per console portatili adesso si è evoluta a tal punto da mostrare una versatilità incredibile. Facciamo quindi un resoconto della trasferta, delle cose che abbiamo visto e delle cose che usciranno nei prossimi mesi.

    PlayStation

    Importantissima è la collaborazione con PlayStation, che non solo ha dato vita a svariati controller di ottima fattura, come Nacon Asymmetric Wireless Controller e Revolution Unlimited Pro Controller, ma anche a gadget che faranno la gioia dei nerd (c’è una sveglia a forma di PS1 che vogliamo prima di ora, NdR). Vi era anche una stanza piena di idee di design a tema PlayStation applicate su prodotti Nacon, come le sedie, ma anche coperte, cuscini e puff. Non è fantastico?

    8 vai alla fotogallery Gadget

    A proposito di gadget, saltava agli occhi un angolo dedicato a tutta una serie di leccornie a tema videoludico, con due scaffali ripieni di idee regalo a tema Pokémon (e non solo).

    3 vai alla fotogallery Monopattino

    Tra le tante novità hardware ce n’era una che ci ha colpiti particolarmente: si chiama Force Moov ed è quella che Bigben chiama la prima generazione di scooter elettrici connessi e assicurati. Infatti, l’acquisto del monopattino in questione comprende anche un pacchetto di servizi “all inclusive” con un’assicurazione contro la rottura e il furto, assistenza legale, la protezione dei dati personali e la responsabilità nei confronti dei danni causati a terzi per un periodo di due anni, al prezzo di 599€. Tutto ciò si riferisce ai mercati francesi, ma ne sapremo di più prossimamente.

    Force Moov trasforma lo smartphone in un cruscotto per scooter per visualizzare i dati di navigazione, la velocità, il chilometraggio e le notifiche dalle applicazioni di bordo. Prima di ogni utilizzo, il conducente posiziona il suo smartphone sul caricatore ad induzione sicuro, posto sul manubrio. per ricaricarlo e beneficiare di uno schermo remoto per tracciare la sua navigazione.

    4 vai alla fotogallery Accessori

    Sul fronte PC emergevano tra i protagonisti Nacon PCCL-750OMIT, la nuova tastiera ottico meccanica compatta, GM-500ES, il mouse ottico da gaming altamente personalizzabile e MM-500ES, un grande tappetino per mouse, che include uno spazio dedicato allo schermo. Per quanto riguarda Nintendo c’era solo l’imbarazzo della scelta, tra custodie di ogni tipo e grip per impugnare al meglio la console. Non sapremmo da dove iniziare, o cosa citare, ma di sicuro troverete qualcosa che fa al caso vostro. Persino PlayStation aveva il suo spazietto dedicato alle cover, o meglio, alle valigie da trasporto: ce n’era una a prova di lancio dalla finestra che poteva contenere sia PS4 Pro che PSVR, tanto è vero che la presentatrice l’ha scaraventata a terra davanti ai nostri occhi per darci dimostrazione della bontà del prodotto. Ammettiamo di esserci spaventati, ma fortunatamente è andato tutto come previsto. La quantità di accessori da gioco insomma è spaventosa e vi rimandiamo al sito ufficiale per vedere tutto ciò che ha da offrire Bigben.

    MAGGIORI INFORMAZIONI: Tutti gli accessori da gioco Bigben 17 vai alla fotogallery Audio

    Il reparto audio accoglie una marea di speaker diversi, tra i quali spiccano i Lumin’Us per i più piccoli, i BIGBEN PARTY per le feste e i THOMSON per gli esigenti.

    MAGGIORI INFORMAZIONI: Tutto il reparto audio Bigben 13 vai alla fotogallery Videogiochi

    Nei prossimi tre/cinque anni, Bigben aspira a diventare l’editore leader nei titoli AA, ovverosia quei videogiochi che si immettono tra le produzioni indipendenti e quelle coadiuvate da grandi budget. Per dire, THQ Nordic è una rivale, in tal senso. A detta del produttore francese, il 2019 sarà un anno chiave per la crescita del suo portfolio videoludico: nel gruppo di Bigben lavorano più di 250 sviluppatori sparsi per varie società (Cyanide, EKO e KT Racing emergono tra i nomi noti), ciascuna delle quali lavora su titoli di corse, di sport, simulativi e d’avventura.

    Per quanto riguarda le novità assolute, sul fronte corsistico abbiamo WRC 8 (qui trovate la nostra anteprima), Overpass e FIA European Truck Racing Championships. Nell’angolo sportivo troviamo Tour de France, Pro Cycling Manager, Rugby e Tennis World Tour – Roland Garros Edition, l’edizione completa del titolo tennistico rilasciato lo scorso anno. Tra le simulazioni spiccano The Fisherman – Fishing Planet, Farmer’s Dynasty e persino Bee Simulator, che si è rivelato essere un titolo per famiglie, più che un simulativo. Non mancano i videogiochi più classici, tra cui Warhammer: Chaosbane, The Sinking City e Paranoia: Happiness in Mandatory, del quale non vediamo l’ora di parlarvi più approfonditamente.

    La società francese ha poi colto l’occasione per annunciare due nuovi progetti, di cui sapremo di più all’E3 2019, o comunque nei prossimi mesi: stiamo parlando di Werewolf: The Apocalypse – EarthBlood, Blood Bowl 3 e un videogioco ambientato nell’universo di Vampire: The Masquerade.

    Sviluppato da Big Bad Wolf, creatori dell’adventure game The Council, il gioco (ispirato a Vampire: The Masquerade) mira a definire un nuovo genere: l’RPG narrativo, ispirato ai giochi di ruolo da tavolo. Lo studio fornirà maggiori informazioni in proposito durante la Gamescom di agosto.

    Blood Bowl 3 invece è in sviluppo presso Cyanide e uscirà assieme all’edizione cartacea durante il 2020, che si sta rinnovando con tutta una serie di nuove regole. Maggiori informazioni su Blood Bowl 3 saranno condivise nei prossimi mesi.

    La trasferta è stata dunque fruttuosa, e ci ha permesso di capire meglio Bigben, di esplorare le sue ambizioni, e di assaggiare parte del suo futuro. Per ora è tutto: continuate a seguirci per sapere di più su tutti i prodotti presentati alla Bigben Week #4.

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    Google e Huawei: cosa succede e le conseguenze del blocco in Italia e non (aggiornato: dichiarazione del Presidente Trump)

    Google e Huawei: cosa succede e le conseguenze del blocco in Italia e non (aggiornato: dichiarazione del Presidente Trump)


    La notizia della settimana riguarda senz’altro Google e Huawei e le conseguenze che le azioni del Governo Trump avranno sugli smartphone dell’azienda (e non solo). Abbiamo già provato alcuni giorni fa a fare chiarezza in merito, ma le notizie si...

    La notizia della settimana riguarda senz’altro Google e Huawei e le conseguenze che le azioni del Governo Trump avranno sugli smartphone dell’azienda (e non solo). Abbiamo già provato alcuni giorni fa a fare chiarezza in merito, ma le notizie si sono da allora accavallate senza sosta, in mezzo a fatti e (per lo più) ipotesi, a volte anche un po’ contraddittorie. Abbiamo quindi realizzato un video riassuntivo per fare un po’ il punto della situazione ad oggi, cercando di vedere la vicenda soprattutto dal punto di vista dell’utente, che si starà giustamente chiedendo cosa succederà al suo smartphone.

    Tutto è iniziato con l’inclusione di Huawei, da parte del Governo Trump, nella così detta entity list, in quanto ritenuta azienda pericolosa per la sicurezza nazionale. La minaccia sarebbe costituita dalle infrastrutture di rete 5G di Huawei, ma non solo. Ci sono delle accuse relative all’Iran ed a come avrebbe acquisito tecnologia USA grazie a Huawei, e se ben ricordate la vicenda ZTE gli Stati Uniti prendono molto sul serio queste cose.

    La buona notizia è che gli attuali smartphone Huawei ed Honor continueranno infatti a funzionare ed a ricevere patch di sicurezza (Huawei ha parlato di “aggiornamenti di sicurezza”, Google ha invece citato solo la protezione di Play Protect, che è una cosa diversa). I futuri modelli dell’azienda, quelli non ancora disponibili in commercio, potrebbero dover fare a meno del Play Store e dei servizi Google, portando ad un profondo mutamento dell’esperienza utente. In ogni caso, fino al 19 agosto 2019 c’è una sospensione completa del blocco imposto a Huawei, che potrà continuare ad operare come sempre nei prossimi 3 mesi.

    Se la situazione non dovesse risolversi, gli scenari per Huawei sono molteplici e di ipotesi ne sono già state formulate moltissime. Dall’utilizzo della distribuzione Android senza servizi di Google che già ora l’azienda utilizza in Cina (ma che probabilmente sarebbe comunque osteggiata dagli USA), ad un nuovo sistema operativo tutto suo e compatibile con le app Android. Il problema diventa anche lo store di applicazioni, non potendo più usare Google Play. È già è stato fatto il nome di Aptoide, uno store alternativo conosciuto più per il suo uso illecito che altro. Ma app del calibro di Facebook, WhatsApp, ed Instagram potrebbero essere legittimamente distribuite in questo modo? Ed i servizi Google? La risposta sa di negativo, ovviamente.

    I problemi per Huawei si sono poi moltiplicati col passare dei giorni. Non solo Google infatti, ma altri partner storici hanno preso le distanze dall’azienda cinese. Parliamo di Qualcomm ed ARM su tutti, minando così alla radice il business smartphone di Huawei. E la rimozione di Huawei Matebook X Pro dal Microsoft Store non è certo un buon presagio nemmeno in ambito Windows.

    C’è poi un altro aspetto che è quello del 5G. Huawei è infatti uno dei principali fornitori al mondo per lo sviluppo della rete di nuova generazione, ed i problemi con gli USA potrebbero portare facilmente ad un rallentamento generale nell’arrivo del 5G per tutti quegli operatori globali che avessero accordi con Huawei.

    E Honor? L’azienda è indipendente, ma comunque di proprietà di Huawei, ed il recente lancio di Honor 20, dove il modello “Pro” era praticamente assente, parla già da solo. La situazione è insomma complessa, e ciò che è di dominio pubblico rappresenta probabilmente solo la punta dell’iceberg. Qui sotto trovate tutte le fonti a cui abbiamo attinto, ma l’argomento è tutt’altro che finito qui e torneremo senz’altro ad aggiornarvi in merito. Al momento predichiamo calma ed attesa, perché la verità è senz’altro più grande di quanto non sappiamo.

    Aggiornamento24/05/2019

    Alcune recenti dichiarazioni del Presidente Trump (via: The Verge), che trovate in questo video gettano nuova luce sulla vicenda, facendo apparire Huawei come una leva per strappare un accordo commerciale alla Cina; accordo ovviamente favorevole per gli USA. Ecco un estratto delle parole del Presidente americano:

    Trump: Huawei is something that’s very dangerous. You look at what they’ve done from a security standpoint, from a military standpoint, it’s very dangerous. So it’s possible that Huawei even would be included in some kind of a trade deal. If we made a deal, I could imagine Huawei being possibly included in some form, some part of a trade deal.

    Giornalista: How would that look?

    Trump: It would look very good for us.

    Giornalista: But the Huawei part, how would you design that.

    Trump: Oh it’s too early to say. We’re just very concerned about Huawei from a security standpoint.

    Il dubbio che in molti hanno sollevato è infatti evidente: se Huawei rappresentasse davvero una minaccia per la sicurezza, in che modo potrebbe fare parte di un accordo? Non è allora che il grande pericolo paventato sia eccessivo?

    Gli fa eco da lontano Ken Hu, Vicepresidente di Huawei, che ha rilasciato la seguente dichiarazione in occasione della  Conferenza sulla Cybersicurezza Nazionale di Potsdam svoltasi il 23 maggio:

    Di recente sono state imposte a Huawei alcune restrizioni, basate su accuse infondate, che mirano a ostacolare i nostri rapporti commerciali. Riteniamo fermamente che queste iniziative siano totalmente ingiustificate.

    In Europa, circa tre quarti degli utilizzatori di smartphone si affida a un dispositivo basato su Android. Huawei detiene circa il 20% di questo mercato. Pertanto questa decisione può avere gravi ripercussioni sui consumatori e sulle imprese che operano in tutta Europa.

    Tutto ciò costituisce un precedente pericoloso. Non solo è in contrasto con i valori della comunità imprenditoriale internazionale e interrompe la catena di approvvigionamento globale, ma ostacola anche la concorrenza leale sul mercato. Inoltre, se non si affrontano insieme queste problematiche, le attuali vicende che sta attraversando Huawei potrebbero coinvolgere qualsiasi altro settore e azienda.

    Sono onorato di tenere un discorso nello splendido contesto del campus dell’Università di Potsdam. Quando sono arrivato, mi è stato spiegato che l’università sorge sulle rovine di un sito storico, in quanto nel passato questo spazio era attraversato dal Muro di Berlino. Ciò mi ha ricordato la necessità di non erigere ulteriori barriere perché, come la storia insegna, comportano solo esperienze dolorose. Allo stesso modo, non vogliamo costruire un nuovo muro commerciale, né tantomeno tecnologico. Abbiamo bisogno di collaborare alla realizzazione un ecosistema globale integrato che possa aiutarci a promuovere un’innovazione tecnologica sempre più rapida e una crescita economica solida e sostenibile. In ultima analisi, questo è ciò su cui dobbiamo fare affidamento per assicurare la prosperità della società.

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