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    Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 non si installa su alcuni sistemi AMD

    Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 non si installa su alcuni sistemi AMD


    Microsoft ha confermato che Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 o Windows 10 May 2019 Update non si installa correttamente sui sistemi dotati di processori AMD Ryzen o Threadripper nel caso in cui venissero utilizzati i driver RAID rilasciati dalla...

    Microsoft ha confermato che Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 o Windows 10 May 2019 Update non si installa correttamente sui sistemi dotati di processori AMD Ryzen o Threadripper nel caso in cui venissero utilizzati i driver RAID rilasciati dalla casa di Sunnyvale con versione antecedente alla 9.2.0.105. Il problema si verifica se le unità RAID sono configurate come SATA oppure nel caso in cui utilizzassero il protocollo NVMe: Come verificare se il PC è compatibile PCIe NVMe.


    Le versioni dei driver AMD RAID antecedenti la 9.2.0.105 sono quindi da considerarsi incompatibili con Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 e per risolvere il problema gli utenti interessati ad aggiornare il proprio sistema dovranno installare una versione più recente dei driver, disponibile a questo indirizzo.

    In questo articolo di supporto sono gli stessi tecnici di AMD a ricollegare il problema alla decisione di Microsoft di modificare i requisiti per il corretto funzionamento di alcuni driver.
    In particolare il pacchetto Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 blocca l'installazione sui sistemi che non si attengono ai più recenti requisiti Device Input/Output Control (IOCTL) fissati da Microsoft.

    Se per aggiornare all'ultimo feature update basta adeguare preventivamente i driver AMD RAID, per installare da zero il sistema operativo la società guidata da Lisa Su consiglia di preparare un'unità rimovibile salvandovi i driver più aggiornati.
    Il contenuto dell'ultima release degli 'AMD RAID Driver (SATA, NVMe RAID)' dovrà essere estratto nell'unità rimovibile e potrà essere utilizzato per procedere con la corretta installazione e configurazione del sistema operativo..
    SSD USB Type-C con hub all-in-one incorporato: perfetti per i MacBook

    SSD USB Type-C con hub all-in-one incorporato: perfetti per i MacBook


    State cercando delle unità SSD portatili USB Type-C sufficientemente capienti e utilizzabili anche con dispositivi come gli Apple MacBook?Per un breve periodo di tempo gli SSD MINIX NEO USB-C con hub multiporta sono in offerta speciale a soli 63 euro...

    State cercando delle unità SSD portatili USB Type-C sufficientemente capienti e utilizzabili anche con dispositivi come gli Apple MacBook?

    Per un breve periodo di tempo gli SSD MINIX NEO USB-C con hub multiporta sono in offerta speciale a soli 63 euro circa nella versione da 120 GB inserendo ilc codice coupon MINIXSSD1.
    In promozione a circa 76 euro anche la versione dell'unità SSD da 240 GB con hub integrato (il codice coupon da inserire è, in questo caso, MINIXSSD2).


    Si tratta di prodotti interessanti perché oltre alla possibilità di connessione mediante interfaccia USB Type-C queste unità SSD integrano due porte USB 3.0, una HDMI (risoluzione 4K a 30 fps) e una USB-C (soltanto con funzionalità Power Delivery).


    Utilizzabili senza problemi con sistemi quali Apple MacBook, MacBook Air e MacBook Pro, questi dispositivi coniugano le molteplici funzioni con una 'portabilità' senza precedenti.
    Protetti da un corpo in alluminio, gli SSD MINIX NEO sono dispositivi all-in-one basati sull'utilizzo di un'unità M.2 2280 in grado di permettere il trasferimento dati fino a 365 MB/s in lettura e 350 MB/s in scrittura nella versione da 120 GB; rispettivamente 415 MB/s e 400 MB/s nel caso del modello da 240 GB.

    Il venditore Geekbuying si occupa di sostenere le spese di spedizione.
    SpaceX porta in orbita i primi 60 satelliti per offrire connettività a banda ultralarga

    SpaceX porta in orbita i primi 60 satelliti per offrire connettività a banda ultralarga


    Ne avevamo parlato per la prima volta a febbraio 2018 e oggi SpaceX, azienda aerospaziale di proprietà di Elon Musk, annuncia di aver posizionato in orbita i primi 60 satelliti Starlink che andranno a comporre una 'costellazione' in grado di fornire...

    Ne avevamo parlato per la prima volta a febbraio 2018 e oggi SpaceX, azienda aerospaziale di proprietà di Elon Musk, annuncia di aver posizionato in orbita i primi 60 satelliti Starlink che andranno a comporre una 'costellazione' in grado di fornire connettività a banda ultralarga anche nelle aree del mondo più isolate.

    Il progetto Starlink, come anticipavamo l'anno scorso (Musk e SpaceX lanceranno centinaia di piccoli satelliti per fornire connettività in ogni angolo del pianeta) e come spiega il sito ufficiale dell'iniziativa, porterà in orbita migliaia di microsatelliti che permetteranno di accedere alla rete Internet da qualsiasi angolo del globo, fruendo anche di una bassa latenza.


    Secondo i piani dell'azienda, Starlink dovrebbe diventare operativo già dopo sei lanci di satelliti offrendo connettività negli Stati Uniti settentrionali e in Canada.
    Le funzionalità di Windows 10 che l'aggiornamento di maggio 2019 ha rimosso

    Le funzionalità di Windows 10 che l'aggiornamento di maggio 2019 ha rimosso


    I feature update che Microsoft rilascia a cadenza semestrale (di norma ad aprile e ottobre) non aggiungono soltanto nuove funzionalità ma, in alcuni casi, eliminano alcune di quelle già presenti. È il caso di Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 o...

    I feature update che Microsoft rilascia a cadenza semestrale (di norma ad aprile e ottobre) non aggiungono soltanto nuove funzionalità ma, in alcuni casi, eliminano alcune di quelle già presenti. È il caso di Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 o Windows 10 May 2019 Update la cui installazione, come confermato da Microsoft, provoca la rimozione di alcune caratteristiche del sistema operativo.


    D'ora in avanti Windows 10 utilizzerà il Windows Display Driver Model (WDDM) per la gestione delle sessioni di desktop remoto accantonando il driver XDDM introdotto ai tempi di Windows 2000. Ciò significa che coloro che usassero applicazioni per il supporto remoto piuttosto datate potrebbero riscontrare malfunzionamenti.

    È stata altresì rimossa la funzionalità di Windows 10 che permetteva la sincronizzazione dei messaggi SMS ricevuti sugli smartphone con il desktop del sistema operativo.
    Radiazioni smartphone: i parametri SAR aggiornati dei vari modelli

    Radiazioni smartphone: i parametri SAR aggiornati dei vari modelli


    Qualche tempo fa vi avevamo dato conto dei risultati dello studio condotto dagli esperti del National Institutes of Health (NIH) statunitense: Radiazioni telefono cellulare e tumori: le conclusioni di uno studio durato 10 anni.Nonostante 10 anni di...

    Qualche tempo fa vi avevamo dato conto dei risultati dello studio condotto dagli esperti del National Institutes of Health (NIH) statunitense: Radiazioni telefono cellulare e tumori: le conclusioni di uno studio durato 10 anni.
    Nonostante 10 anni di lavoro e 25 milioni di dollari spesi, la ricerca si è rivelata sostanzialmente inconcludente.

    Certo, sono molteplici gli aspetti degni di nota e non è possibile escludere a priori un legame tra l'insorgenza di patologie tumorali e l'utilizzo intensivo di cellulari e smartphone, ma stando alle conclusioni attualmente non vi sarebbero prove scientifiche sufficienti a sostegno di un rapporto diretto causa-effetto tra esposizione a campi elettromagnetici e cancro.
    Nonostante ciò in Italia, in una decisione di primo grado (sentenza n. 96 del 30 marzo 2017), i giudici hanno ritenuto opportuno riconoscere un legame tra tumore cranico e utilizzo intensivo del cellulare: vedere il nostro articolo Smartphone che emettono più radiazioni: quali sono?.

    Il parametro che viene generalmente utilizzato per capire quali smartphone emettono più radiazioni si chiama SAR, acronimo di Specific Absorption Rate.
    Riferito alla testa oppure al corpo, SAR esprime la quantità di potenza da radiofrequenze assorbita dal corpo umano nell'unità di tempo quando esso viene esposto al campo elettromagnetico prodotto dallo specifico modello di cellulare o smartphone.
    I valori sono espressi in Watt per chilogrammo (W/kg) e non possono superare i 2 W/kg in Europa (1,6 W/kg negli Stati Uniti).

    Il portale tedesco Statista ha pubblicato un nuovo aggiornamento dei dati relativi ai valori SAR concentrandosi sulle emissioni degli smartphone oggi in commercio.


    Al primo posto per valore SAR c'è lo Xiaomi Mi A1 ma come si vede dalla tabella tutti i dispositivi sono lontani dal massimo valore permesso per legge.

    A questo indirizzo Statista ha invece condiviso l'elenco degli smartphone contraddistinti dal valore SAR più basso.
    Schermata blu o mancato avvio di Windows: come correggere i problemi

    Schermata blu o mancato avvio di Windows: come correggere i problemi


    È tutt'altro che infrequente trovarsi a dover risolvere problemi che impediscono il corretto avvio di Windows. Cosa fare quando si presentasse una schermata blu al momento del caricamento del sistema operativo e non funzionasse neppure l'accesso dalla...

    È tutt'altro che infrequente trovarsi a dover risolvere problemi che impediscono il corretto avvio di Windows. Cosa fare quando si presentasse una schermata blu al momento del caricamento del sistema operativo e non funzionasse neppure l'accesso dalla modalità provvisoria?

    Molti utenti usano un approccio draconiano e si preparano subito alla reinstallazione completa del sistema operativo. Un approccio che a livello consumer può avere senso ma che è di difficile applicazione in ambito professionale e aziendale, quando sul sistema sono presenti dati importanti e configurazioni che non si possono assolutamente perdere d'emblée.

    Nell'articolo Ripristino Windows, i migliori comandi da utilizzare abbiamo presentato le procedure secondo noi più efficaci per recuperare un'installazione di Windows che non si avvia più in maniera corretto.
    Cosa cambia nella nuova schermata di logon di Windows 10 con l'aggiornamento di maggio

    Cosa cambia nella nuova schermata di logon di Windows 10 con l'aggiornamento di maggio


    Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 o Windows 10 May 2019 Update ha introdotto, oltre alla nuove caratteristiche presentate nell'articolo Le novità di Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019, alcune variazioni per ciò che riguarda il comportamento...

    Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 o Windows 10 May 2019 Update ha introdotto, oltre alla nuove caratteristiche presentate nell'articolo Le novità di Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019, alcune variazioni per ciò che riguarda il comportamento della schermata di logon del sistema operativo.

    Da un punto di vista puramente estetico, è evidente l'introduzione dell''effetto sfocatura' non appena si seleziona un account utente configurato sul sistema.
    Questa innovazione fa parte delle modifiche riconducibili al Fluent Design, sul quale i tecnici Microsoft stanno lavorando da tempo.
    Sulle versioni Pro, Enterprise ed Education di Windows 10, l'effetto può essere eventualmente disattivato premendo la combinazione di tasti Windows+R, digitando gpedit.msc quindi selezionando Criteri computer locale, Modelli amministrativi, Sistema, Accesso.
    Windows Defender Application Guard isola le pagine web anche in Chrome e Firefox

    Windows Defender Application Guard isola le pagine web anche in Chrome e Firefox


    Microsoft ha appena annunciato il rilascio delle versioni finali di Windows Defender Application Guard per Chrome e Firefox, estensioni che permettono di aprire qualunque sito web in un ambiente totalmente isolato dal resto del sistema.In un primo...

    Microsoft ha appena annunciato il rilascio delle versioni finali di Windows Defender Application Guard per Chrome e Firefox, estensioni che permettono di aprire qualunque sito web in un ambiente totalmente isolato dal resto del sistema.
    In un primo momento la tecnologia fu introdotta in Edge per poi fare capolino anche nei browser della concorrenza (Microsoft permette di separare Chrome e Firefox dal resto del sistema con Application Guard) oltre che nel nuovo Edge basato su Chromium, al momento disponibile solo in versione di anteprima: Windows Defender Application Guard sbarca sul nuovo Edge basato su Chromium.


    Sebbene gli sviluppatori dei moderni browser web siano al lavoro per rilevare e risolvere i bug di sicurezza via a via scoperti, si tratta pur sempre di software molto complessi, con una superficie di attacco potenzialmente molto ampia.

    Nel caso di Chrome e Firefox, non potendo ovviamente intervenire sul codice dei singoli browser, Microsoft ha realizzato l'estensione Windows Defender Application Guard che si occupa di costruire un contenitore a sé per ciascun sito web visitato, su richiesta dell'utente oppure sulla base di alcuni parametri.

    Sulla base delle policy di Windows Defender Application Guard eventualmente impostate dagli amministratori di sistema (vedere questa pagina di supporto), nel caso in cui l'utente visitasse URL potenzialmente pericolosi, la sessione di navigazione sarà automaticamente isolata.
    I tecnici di Microsoft spiegano che, pur usando Chrome o Firefox, in questi casi il sito web sarà aperto e isolato all'interno di una finestra di navigazione protetta di Edge.

    Grazie alle abilità di 'switching dinamico', spiega Microsoft, nel caso in cui l'utente richiedesse la visita di un sito web approvato o di una pagina utilizzata in azienda, la navigazione riprenderà regolarmente da Chrome o Firefox, a seconda del browser configurato come predefinito.

    Per usare Windows Defender Application Guard con Chrome o Firefox sono necessari un sistema Windows 10 a 64 bit, almeno 8 GB di RAM e le funzionalità per la virtualizzazione VT-x (Intel) o AMD-V attivate lato BIOS/UEFI.
    Premendo quindi la combinazione di tasti Windows+R e digitando optionalfeatures si dovrà quindi spuntare la casella Windows Defender Application Guard.
    AMD Ryzen 3000 e chipset X570: un diagramma a blocchi ne anticipa le caratteristiche

    AMD Ryzen 3000 e chipset X570: un diagramma a blocchi ne anticipa le caratteristiche


    Tra qualche giorno, quando prenderà il via l'edizione di quest'anno del Computex di Taipei (dal 28 maggio prossimo), AMD potrebbe presentare ufficialmente i nuovi processori Ryzen di terza generazione. La certezza ancora non c'è ma è molto probabile...

    Tra qualche giorno, quando prenderà il via l'edizione di quest'anno del Computex di Taipei (dal 28 maggio prossimo), AMD potrebbe presentare ufficialmente i nuovi processori Ryzen di terza generazione. La certezza ancora non c'è ma è molto probabile che Lisa Su - CEO di AMD - possa portare sul palco proprio i Ryzen 3000.

    Un diagramma a blocchi, diffuso in queste ore in rete, mostra l'architettura del chipset X570 insieme con le principali specifiche delle CPU Ryzen 3000.
    In termini di processo costruttivo il balzo in avanti sarà importante perché la società di Sunnyvale passerà, con i suoi Ryzen 3000, ai 7 nm.

    Che le CPU Ryzen 3000, conosciute anche con il 'nome in codice' di Matisse' e il chipset X570 supportassero l'interfaccia PCIe 4.0 era già cosa nota. Il diagramma da poco diffuso in via non ufficiale confermerebbe l'utilizzo di 24 piste PCIe 4.0.


    Il contenuto dello schema va preso con le pinze: trattandosi di informazioni elaborate da terze parti e non condivise direttamente da AMD alcuni dati potrebbero non rivelarsi veritieri.

    Parlando sempre di interfaccia PCIe 4.0, quattro piste potrebbero essere necessarie per interconnettere il chipset X570 mentre quelle Gen 4.0 realmente disponibili rimarrebbero quindi 20.
    NAS Synology DS1019+, ben oltre storage e backup

    NAS Synology DS1019+, ben oltre storage e backup


    Un server NAS è uno strumento che non può mancare in azienda così come nello studio professionale. Tra i dispositivi più interessanti in termini di rapporto qualità-prezzo oggi disponibili sul mercato c'è sicuramente il NAS Synology DS1019+, uno...

    Un server NAS è uno strumento che non può mancare in azienda così come nello studio professionale. Tra i dispositivi più interessanti in termini di rapporto qualità-prezzo oggi disponibili sul mercato c'è sicuramente il NAS Synology DS1019+, uno dei prodotti che l'azienda taiwanese ha presentato più di recente e che è destinato principalmente ai professionisti.
    Il DS1019+ è un dispositivo a 5 vani, capace quindi di accogliere altrettanti dischi, progettato per quei professionisti che sono alla ricerca di uno strumento per la memorizzazione dei dati in grado di coniugare prestazioni di primo livello con un'elevata scalabilità.


    Il NAS in questione basa il suo funzionamento su un processore quad-core e 8 GB di memoria RAM DDR3L.
    Orologio digitale smart E-INK Xiaomi in offerta su eBay

    Orologio digitale smart E-INK Xiaomi in offerta su eBay


    Xiaomi non realizza solamente smartphone, notebook e convertibili ma anche accessori e dispositivi smart capaci di comunicare fra loro nonché gestibili con comandi vocali o a distanza, ricorrendo a un'apposita applicazione.Su eBay, per un breve periodo...

    Xiaomi non realizza solamente smartphone, notebook e convertibili ma anche accessori e dispositivi smart capaci di comunicare fra loro nonché gestibili con comandi vocali o a distanza, ricorrendo a un'apposita applicazione.

    Su eBay, per un breve periodo di tempo, c'è in promozione l'Orologio digitale Xiaomi E-INK con sensore di temperatura e umidità integrati a soli 14,40 euro circa.

    Si tratta di un dispositivo che all'apparenza è un semplice orologio da tavolo ma che può essere utilizzato per monitorare le variazioni di temperatura e umidità in qualunque ambiente, anche da remoto.


    Lo schermo, inoltre, non è un semplice LCD ma un display E-INK (Electronic Ink), tecnologia che facilita la lettura anche nei casi in cui l'ambiente risultasse molto illuminato (di contro, non è semplice da leggere con poca luce).

    Di dimensioni compatte ma con un ampio schermo da 3,7 pollici, l'orologio digitale Xiaomi mostra la temperatura in gradi e un'icona esprime il livello di comfort complessivo.
    Cambiare DNS in Windows, Linux, macOS e Android

    Cambiare DNS in Windows, Linux, macOS e Android


    I server DNS sono responsabili della risoluzione dei nomi a dominio: ogni volta che si digita un indirizzo mnemonico come www.google.it o www.ilsoftware.it il DNS si occupa di comunicare al browser l'indirizzo IP pubblico sul quale è installato ed è...

    I server DNS sono responsabili della risoluzione dei nomi a dominio: ogni volta che si digita un indirizzo mnemonico come www.google.it o www.ilsoftware.it il DNS si occupa di comunicare al browser l'indirizzo IP pubblico sul quale è installato ed è in esecuzione il server web che si occupa di erogare le pagine richieste.
    Il sistema di risoluzione dei nomi a dominio viene usato non solo dal browser ma dal sistema operativo, dai servizi da esso utilizzati, dalle applicazioni installate.

    I DNS di Google sono evidentemente quelli più famosi: come tutti quelli 'stranieri' (o meglio, non italiani), permettono la corretta risoluzione di tutti i nomi a dominio, anche quelli bloccati: DNS Google, ecco come funzionano e perché sono utili.
    Esistono anche server DNS alternativi estremamente performanti come quello di Server DNS 1.1.1.1: Cloudflare lancia il nuovo servizio che punta sulla privacy e l'ottimo Quad9 (DNS, prima linea di difesa contro i malware) che si occupa anche di bloccare la navigazione verso siti web malevoli o compromessi.
    Quelli di OpenDNS sono forse i migliori in tal senso perché offrono agli utenti anche la possibilità di personalizzare le tipologie di siti da bloccare e, previa registrazione, impedire la visita di pagina specifiche: OpenDNS, come proteggersi durante la navigazione.


    Con un simpatico 'giochetto' è possibile anche impedire l'uso di DNS alternativi sui singoli dispositivi client obbligando l'impiego dei DNS impostati sul router: Come bloccare l'uso di server DNS alternativi all'interno della rete locale.

    Di seguito riassumiamo brevemente le procedure da applicare per cambiare DNS in Windows, Linux, macOS e Android.

    Cambiare DNS in Windows 1) Premere la combinazione di tasti Windows+R, scrivere ncpa.cpl e premere Invio.
    2) Fare clic sull'interfaccia di rete in uso (Ethernet o WiFi) quindi scegliere Proprietà.
    3) Selezionare la voce Protocollo Internet versione 4 TCP/IPv4 quindi fare clic sul pulsante Proprietà.


    4) Scegliere l'opzione Utilizza i seguenti indirizzi server DNS quindi specificare un server DNS primario e secondario nelle apposite caselle.
    5) Confermare premendo ripetutamente il pulsante OK.
    6) Da prompt dei comandi (Windows+R, cmd) digitare ipconfig /all e verificare che accanto a Server DNS siano indicati gli IP impostati.

    In alternativa, dal prompt dei comandi di Windows aperto con i diritti di amministratore si può digitare:
    netsh interface show interface per ottenere l'elenco delle interfacce di rete in uso
    Verificato il nome, si può usare il comando che segue:

    netsh interface ipv4 add dnsserver 'Ethernet' address=8.8.8.8 index=1

    Dove Ethernet è il nome dell'interfaccia di rete (effettuare la sostituzione, se necessario) e 8.8.8.8 va cambiato con l'IP del server DNS da usare.
    Per impostare un server DNS secondario si può digitare:

    netsh interface ipv4 add dnsserver 'Ethernet' address=8.8.4.4 index=2

    In questo caso si sono impostati i DNS di Google sulla macchina Windows in uso.

    Ancora, in alternativa, su Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 (versione 1903) e successive release del sistema operativo, per cambiare i DNS usati dalla connessione di rete in uso basta digitare Stato della rete nella casella di ricerca di Windows 10, fare clic su Modifica proprietà di connessione quindi cliccare su Modifica in corrispondenza di Impostazioni IP.


    Qui, come si vede, è possibile limitarsi a specificare solo i DNS da usare sulla singola macchina Windows 10 oppure assegnare un indirizzo IP statico (specificando anche subnet mask e indirizzo IP del gateway): Indirizzo IP statico, come averlo e a cosa serve.
    Nel caso in cui i campi fossero tutti vuoti, significa che il sistema riceverà l'IP privato da usare all'interno della rete LAN dal server DHCP (di solito installato sul router).

    Cambiare DNS in Linux 1) Aprire una finestra del terminale quindi digitare sudo nano /etc/resolv.conf
    2) Digitare la password associata all'account root.
    3) Aggiungere nameserver seguito dall'indirizzo IP del server DNS da usare (esempio: nameserver 1.1.1.1)
    4) Ripetere l'operazione per i vari server DNS che si intendono utilizzare e salvare il file.

    Alcune distribuzioni Linux, accedendo alle impostazioni, permettono di modificare i DNS mediante interfaccia grafica ma la modifica sul file /etc/resolv.conf è comunque rapidissima.

    Cambiare DNS su macOS 1) Accedere alle preferenze di sistema di macOS quindi portarsi nella sezione relativa alla rete.
    2) Selezionare l'interfaccia in uso (Ethernet o WiFi) quindi premere Avanzate.
    3) Fare clic sulla scheda DNS e togliere eventualmente i server già presenti.
    4) Premere il tasto '+' per aggiungere i server DNS che s'intendono adoperare.

    Cambiare DNS in Android 1) Nel caso in cui il dispositivo Android si collegasse alla rete WiFi per navigare in Internet, è sufficiente portarsi nelle impostazioni del sistema operativo, selezionare Rete e Internet, toccare la connessione WiFi in uso, l'icona raffigurante un piccolo ingranaggio, scegliere Avanzate, toccare la matita in alto a destra, selezionare Opzioni avanzate quindi indicare Statico al posto di DHCP.


    2) A questo punto si dovrà assegnare un indirizzo IP privato al dispositivo mobile all'infuori di quelli attribuiti automaticamente dal server DHCP del router (si può usare la tecnica dell'IP and MAC binding per evitare conflitti: Assegnare IP statico a PC, dispositivi mobili, stampanti e così via).
    Successivamente si potranno indicare gli indirizzi dei server DNS nelle apposite caselle.


    3) Quest'intervento modifica i server DNS utilizzati durante la connessione del dispositivo Android a qualunque WiFi ma non ha effetto durante l'utilizzo della connessione dati dell'operatore di telefonia mobile.


    Per modificare i DNS sulla connessione dati dell'operatore di telefonia mobile, è possibile seguire le indicazioni riportate nell'approfondimento Come bloccare siti su Android previa acquisizione dei diritti di root..
    CCleaner introduce la pulizia del sistema semplificata

    CCleaner introduce la pulizia del sistema semplificata


    Uno dei programmi che un tempo non mancava mai nella 'cassetta degli attrezzi' informatici era CCleaner. A partire dall'estate 2018, e forse ancora prima, CCleaner ha perso lo smalto che vantava una volta e pur confermandosi un'utilità completa e...

    Uno dei programmi che un tempo non mancava mai nella 'cassetta degli attrezzi' informatici era CCleaner. A partire dall'estate 2018, e forse ancora prima, CCleaner ha perso lo smalto che vantava una volta e pur confermandosi un'utilità completa e versatile ancor oggi è stata progressivamente accantonata da una nutrita fetta di utenti.

    Anche perché usando un po’ di pazienza, rivolgendosi a un'utilità Microsoft come Autoruns e seguendo i consigli pubblicati nell'articolo Come rimuovere i programmi in esecuzione automatica, è possibile velocizzare significativamente l'avvio del PC.
    Per la pulizia del sistema e liberare spazio si possono usare utilità come WinDirStat che aiutano a capire quali file e cartelle occupano più spazio (Come trovare file di grandi dimensioni in Windows); inoltre, l'utilizzo di metodologie per il monitoraggio delle procedure d'installazione e per disinstallare i programmi (Disinstallare applicazioni: migliori strumenti e metodologie) nonché l'impiego di macchine virtuali (ad esempio Virtualbox, VMware e Virtualbox) e sistemi di sandboxing (la nuova funzionalità Windows Sandbox di Windows 10) per provare nuove applicazioni, aiutano a mantenere il sistema principale sempre scattante ed esente da qualunque problema.

    A chi da tempo aveva dato fiducia a CCleaner non è andato a genio l'inserimento di una funzionalità che raccoglieva dati sul funzionamento del sistema dell'utente senza l'esplicita autorizzazione di quest'ultimo: L'ultima versione di CCleaner raccoglieva dati anche contro la volontà degli utenti.
    Gli sviluppatori della nota utility posero rapidamente soluzione al comportamento anomalo ma i buoi, purtroppo, erano ormai scappati dalla stalla.

    Prima ancora, a settembre 2017, CCleaner fu vittima di una clamorosa aggressione: un gruppo di criminali informatici riuscì a modificare il file d'installazione del programma pubblicato sul sito ufficiale inserendovi un malware: Avast torna sull'incidente CCleaner: come hanno fatto gli aggressori a inserire un malware nel programma.
    CCleaner, in collaborazione con Avast che nel frattempo aveva acquisito il progetto, pose fine rapidamente all'incidente ma la vicenda destò non poco imbarazzo e problemi per quegli utenti che avevano scaricato ed eseguito il programma senza sottoporlo neppure a una scansione precauzionale su VirusTotal.

    La ricetta di CCleaner per provare a riacquistare la fiducia degli utenti: Easy Cleaner CCleaner ha da poco annunciato una versione ampiamente rinnovata della sua applicazione: la principale novità consiste nell'aggiunta di una modalità di scansione predefinita che non richiede alcun tipo di intervento da parte degli utenti.
    Si chiama Easy Cleaner ed è accessibile dalla finestra principale del programma previa installazione (non è utilizzabile da coloro che preferissero usare la versione portabile di CCleaner).

    All'avvio dell'installazione di CCleaner è consigliabile disattivare la casella Install Google Chrome o comunque qualunque altra opzione che offra l'installazione di componenti software aggiuntivi potenzialmente superflui.


    Suggeriamo anche di cliccare su Customize per personalizzare l'installazione ed evitare che CCleaner si leghi ad alcuni componenti di sistema.


    La nuova funzione Easy Clean è accessibile direttamente dalla colonna di sinistra e ha come obiettivo quello di rendere più semplice l'utilizzo di CCleaner cosicché l'applicazione possa essere usata con tranquillità da un pubblico più vasto di utenti e non soltanto da tecnici, esperti e utenti smaliziati.


    Cliccando su Options, Settings, innanzi tutto, si può scegliere l'italiano come lingua per l'interfaccia di CCleaner.
    Windows Update: come gestire gli aggiornamenti

    Windows Update: come gestire gli aggiornamenti


    Vi abbiamo detto in tutte le salse quanto sia importante installare gli aggiornamenti che Microsoft distribuisce mensilmente in occasione del suo 'patch day' (il secondo martedì del mese). Installare le patch per le varie versioni di Windows è...

    Vi abbiamo detto in tutte le salse quanto sia importante installare gli aggiornamenti che Microsoft distribuisce mensilmente in occasione del suo 'patch day' (il secondo martedì del mese). Installare le patch per le varie versioni di Windows è fondamentale, limitandosi però a quelle che risolvono problematiche legate alla sicurezza.
    Nonostante Microsoft da tempo non rilasci più patch singole ma piuttosto metta a disposizione mensilmente pacchetti di aggiornamento cumulativi, sia su IlSoftware.it che sul sito dell'Internet Storm Center (ISC) si trovano le indicazioni su quelli che sono gli update indispensabili.

    Non è infatti buona regola, sulla scorta dei problemi che talvolta vengono segnalati dagli utenti che per primi installano i nuovi aggiornamenti Microsoft, correre a installare subito le patch del mese. Non appena queste vengono rilasciate, però, si può fare una ricerca sul sito di ISC, cliccando qui, e cercare le analisi dei più recenti 'Microsoft Patch Tuesday' via a via pubblicate.
    Qui si possono trovare informazioni essenziali sulle vulnerabilità che Microsoft ha risolto, la gravità di ciascun problema (colonna Severity) e sapere se ciascuna falla fosse già nota pubblicamente (Disclosed) o addirittura già sfruttata per condurre attacchi mirati o su più vasta scala (Exploited).

    Il Common Vulnerability Scoring System (CVSS) è un punteggio con cui viene valutata, nel suo complesso, la gravità di ogni problematica di sicurezza, utile per valutare l'installazione degli aggiornamenti.


    L'identificativo CVE (Common Vulnerabilities and Exposures) fa riferimento a un database di pubblico accesso (mantenuto da MITRE Corporation) che offre un completo identikit sulle problematiche di sicurezza scoperte in ciascun software, su qualsiasi piattaforma.
    Per cercare rapidamente il bollettino Microsoft corrispondente a uno specifico CVE, basta digitare l'URL https://portal.msrc.microsoft.com/en-US/security-guidance/advisory/ nella barra degli indirizzi incollandovi alla fine l'identificativo d'interesse.
    Microsoft installerà la versione più recente di Windows 10 all'avvicinarsi della fine del supporto

    Microsoft installerà la versione più recente di Windows 10 all'avvicinarsi della fine del supporto


    Come abbiamo visto nell'articolo Sospendere l'aggiornamento a Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019, ogni versione di Windows 10 ha una data di fine supporto oltrepassata la quale Microsoft non offre più alcun tipo di supporto e non rilascia...

    Come abbiamo visto nell'articolo Sospendere l'aggiornamento a Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019, ogni versione di Windows 10 ha una data di fine supporto oltrepassata la quale Microsoft non offre più alcun tipo di supporto e non rilascia aggiornamenti correttivi per i vari problemi di sicurezza scoperti.

    In questa pagina Microsoft indica le date di fine supporto di ciascuna versione di Windows 10 a seconda della specifica edizione (Home, Pro, Enterprise, Education, Pro for Workstations, IoT Core e IoT Enterprise). Allo stato attuale, ad esempio, le versioni Home, Pro e Pro for Workstations di Windows 10 supportate sono solo la release 1803, rilasciata ad aprile 2018, e quelle successive.


    Con il rilascio di Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 (versione 1903) Microsoft ha confermato che non installerà più, automaticamente, i nuovi feature update ma si limiterà a notificarne la disponibilità agli utenti.

    L'azienda di Redmond ha confermato che gli aggiornamenti forzati continueranno a essere utilizzati nel caso delle versioni di Windows 10 prossime alla fine del supporto: in questi frangenti il sistema operativo sarà adeguato all'ultima versione rilasciata (anche se questo punto non è stato esplicitamente confermato).

    La prima versione di Windows 10 ad essere interessata dalla nuova 'politica' sarà Windows 10 Aggiornamento di aprile 2018 (versione 1803) insieme con tutte le installazioni di Windows più vecchie: la data di fine supporto per le edizioni Home, Pro e Pro for Workstations è infatti fissata per il 12 novembre 2019.
    A partire da giugno 2019, quindi, Microsoft inizierà ad aggiornare i dispositivi che ancora oggi usano Windows 10 versione 1803 o release addirittura più datate.

    Questa pagina, inoltre, sarà sempre più ricca di informazioni: battezzata 'Windows Release Health Dashboard', conterrà dettagli su tutte le versioni di Windows 10 correntemente supportate (quelle che non presentano la dizione End of service), sul numero di build più recente (colonna OS Build, riscontrabile premendo la combinazione di tasti Windows+R quindi digitando winver), sugli eventuali problemi rilevati emersi e sulle azioni correttive che possono essere messe in campo (cliccare qui e scegliere la versione d'interesse di Windows 10 nella colonna di sinistra)..
    Software: VirtualBox

    Software: VirtualBox


    Il tema della virtualizzazione è sempre più caldo ed attuale. VirtualBox si propone come una soluzione che guarda con interesse al mondo dell'impresa pur presentandosi come software utilizzabile in ufficio od in ambiente 'home'.Il codice sorgente del...

    Il tema della virtualizzazione è sempre più caldo ed attuale. VirtualBox si propone come una soluzione che guarda con interesse al mondo dell'impresa pur presentandosi come software utilizzabile in ufficio od in ambiente 'home'.
    Il codice sorgente del software, oggi sviluppato da Oracle e in precedenza dall'acquisita Sun Microsystems (che aveva a sua volta acquisito, nel febbraio 2008, InnoTek, software house tedesca produttrice di VirtualBox), viene distribuito sotto licenza GPLv2 ('GNU Public License') e si propone quindi come un prodotto molto interessante anche per la comunità degli sviluppatori.
    Software: KeePass Password Safe

    Software: KeePass Password Safe


    KeePass Password Safe è un software gratuito che consente di memorizzare, in un unico database, tutte le proprie password. Sono infatti davvero tante le password che, al giorno d'oggi, debbono essere ricordate. KeePass Password Safe permette di...

    KeePass Password Safe è un software gratuito che consente di memorizzare, in un unico database, tutte le proprie password. Sono infatti davvero tante le password che, al giorno d'oggi, debbono essere ricordate. KeePass Password Safe permette di risolvere il problema salvandole in sicurezza.
    I database delle password sono infatti crittografati con gli algoritmi AES e TwoFish. Per chi volesse saperne di più, è possibile far riferimento alla pagina preparata dagli autori del programma e consultabile a questo indirizzo (in inglese).
    Le password possono essere organizzate, all'interno dell'archivio di KeePass, come meglio si crede grazie alle categorie in cui è possibile suddividerle.
    KeePass consente di inserire rapidamente login e password, ad esempio, in form sul web, supporta il 'drag&drop' e permette addirittura di specificare una serie di operazioni che debbono precedere e seguire l'inserimento dei dati.
    Il programma integra anche un generatore di password, una funzionalità di 'chiusura automatica' che si attiva nel caso in cui si dovesse lasciare il sistema 'incustodito', la possibilità di effettuare ricerche nel database e molto altro ancora.

    KeePass è traducibile in italiano usando questo file. Il file .lng, memorizzato nell'archivio Zip, deve essere estratto nella cartella in cui si è installato KeePass.
    Software: Rufus

    Software: Rufus


    Rufus è un'applicazione gratuita che permette di rendere avviabili le chiavette USB. Estremamente compatto e leggero, Rufus contiene tutte le funzionalità necessarie per raggiungere l'obiettivo.Rispetto ad altri programmi similari, Rufus ha dalla sua...

    Rufus è un'applicazione gratuita che permette di rendere avviabili le chiavette USB. Estremamente compatto e leggero, Rufus contiene tutte le funzionalità necessarie per raggiungere l'obiettivo.
    Rispetto ad altri programmi similari, Rufus ha dalla sua anche performance eccellenti: l'applicazione è capace di permettere l'avvio del sistema da una chiavetta USB in pochi secondi.

    Sempre facendo riferimento a Rufus, è possibile inserire nella chiavetta USB avviabile l'immagine ISO delle principali distribuzioni Linux, di molti tool basati sul 'pinguino' e dello stesso Windows.
    Software: AOMEI PE Builder

    Software: AOMEI PE Builder


    AOMEI PE Builder consente di creare un disco di avvio di Windows, basato sul kernel del sistema operativo Microsoft (non quindi su Linux), contenente una serie di utilità per il backup di dischi e partizioni, per la gestione delle partizioni, per il...

    AOMEI PE Builder consente di creare un disco di avvio di Windows, basato sul kernel del sistema operativo Microsoft (non quindi su Linux), contenente una serie di utilità per il backup di dischi e partizioni, per la gestione delle partizioni, per il recupero di file cancellati, per la copia dei file memorizzati sul disco fisso e così via.

    Creare il disco di ripristino del sistema con AOMEI PE Builder Nell'articolo Passare file da PC a PC con PE Builder e Backupper abbiamo presentato le principali funzionalità di AOMEI PE Builder.

    È importante evidenziare che il backup del disco e la copia dei file può essere effettuata non soltanto sulle unità rimovibili collegate come periferiche esterne ma anche su risorse condivise in rete locale, su server NAS,...

    In fase di creazione del disco di ripristino del sistema, il supporto generabile con AOMEI PE Builder può essere liberamente personalizzato aggiungendo tutta una serie di programmi Windows aggiuntivi.

    Per creare il disco di ripristino non è necessario aver preventivamente installato il pacchetto Microsoft WAIK: AOMEI PE Builder è di solito in grado di procedere autonomamente, senza richiedere l'espletamento di passaggi aggiuntivi..
    Software: Wireshark

    Software: Wireshark


    Wireshark è un software analizzatore di protocollo o 'packet sniffer' in grado di analizzare il contenuto di tutti i pacchetti dati in transito sull'interfaccia di rete attiva. La prerogativa di questo programma, che basa il suo funzionamento...

    Wireshark è un software analizzatore di protocollo o 'packet sniffer' in grado di analizzare il contenuto di tutti i pacchetti dati in transito sull'interfaccia di rete attiva. La prerogativa di questo programma, che basa il suo funzionamento sull'esperienza acquisita con lo sviluppo del famosissimo 'Ethereal', consiste nel fornire una panoramica dettagliata di tutto ciò che sta accadendo sulla rete locale proponendo un'interfaccia grafica di semplicissimo utilizzo ed immediata comprensione. Wireshark è in grado di individuare i protocolli di rete utilizzati per i vari tipi di comunicazione ed è quindi in grado di mostrare i vari incapsulamenti.
    Punto di forza di questo eccellente analizzatore di protocollo è sicuramente la flessibilità: grazie a speciali criteri di ordinamento e filtraggio diventa così rapido estrapolare i dati di interesse dalle informazioni registrate.
    Wireshark offre un valido ausilio per aiutare gli esperti nell'individuazione di eventuali vulnerabilità dei sistemi utilizzati in azienda (credenziali di accesso trasmesse in chiaro, attività sospette,...).
    Il software permette di scegliere quale interfaccia di rete deve essere analizzata, se le informazioni debbano essere memorizzate o meno, di acquisire log da altri programmi similari tcpdump (libpcap), NAI Sniffer, Sniffer Pro, NetXray, Sun snoop e atmsnoop, Shomiti/Finisar Surveyor, AIX iptrace, Microsoft Network Monitor, Novell LANalyzer, RADCOM WAN/LAN Analyzer, HP-UX nettl, i4btrace ISDN4BSD project, Cisco Secure IDS iplog, pppd log (pppdump-format), AG Group/WildPacket EtherPeek/TokenPeek/AiroPeek o Visual Networks Visual UpTime..
    Software: Angry IP Scanner

    Software: Angry IP Scanner


    Angry IP Scanner è un velocissimo (oltre che estremamente leggero) scanner di indirizzi IP. Il programma permette di verificare se il computer associato ad uno specifico indirizzo IP è collegato o meno alla Rete Internet e permette di raggiungerlo...

    Angry IP Scanner è un velocissimo (oltre che estremamente leggero) scanner di indirizzi IP. Il programma permette di verificare se il computer associato ad uno specifico indirizzo IP è collegato o meno alla Rete Internet e permette di raggiungerlo utilizzando la porta TCP indicata nella finestra 'Options' del programma.
    Il programma è in grado di visualizzare informazioni relative al NetBIOS: nome del computer, gruppo di lavoro, utente correntemente loggato, indirizzo MAC.
    Utile per effettuare test sulla propria rete locale in modo da mettere a nudo eventuali problemi di sicurezza (troppe porte aperte)..
    Software: Windows Firewall Control

    Software: Windows Firewall Control


    Windows Firewall Control - download in italiano Windows Firewall Control è un programma, distribuito anche in versione gratuita, che permette di estendere le funzionalità del firewall di Windows offrendo la possibilità di gestire in modo efficace...

    Windows Firewall Control - download in italiano Windows Firewall Control è un programma, distribuito anche in versione gratuita, che permette di estendere le funzionalità del firewall di Windows offrendo la possibilità di gestire in modo efficace anche le richieste di connessione in uscita.

    Similmente ad altri 'personal firewall', Windows Firewall Control consente di bloccare, in modo predefinito, tutti i tentativi di connessione, diretti verso l'esterno, delle applicazioni installate.

    Ciò che manca al firewall integrato in Windows non sono infatti le abilità nel bloccare le richieste di connessione in uscita ma una comoda interfaccia utente che permetta di configurare regole a proprio piacimento.

    È pur vero, infatti, che è possibile accedere alle impostazioni avanzate del firewall di Windows per regolarne il comportamento in profondità ma Windows Firewall Control semplifica questo tipo di operazioni.

    Per poter utilizzare Windows Firewall Control, è indispensabile la presenza del pacchetto .NET Framework.

    Per approfondire, suggeriamo la lettura dell'articolo Firewall di Windows, come configurarlo e migliorarne il comportamento..
    Software: Bulk Crap Uninstaller

    Software: Bulk Crap Uninstaller


    Bulk Crap Uninstaller è un'applicazione gratuita che permette di disinstallare i programmi in Windows e rimuovere tutte le tracce eventualmente lasciate sul sistema da precedenti procedure di installazione.Il programma poggia su un ricco database che...

    Bulk Crap Uninstaller è un'applicazione gratuita che permette di disinstallare i programmi in Windows e rimuovere tutte le tracce eventualmente lasciate sul sistema da precedenti procedure di installazione.

    Il programma poggia su un ricco database che permette di trattare automaticamente le principali applicazioni così come quelle meno comuni eliminando file orfani, cartelle nascoste e altri elementi che contribuiscono solo a rallentare il sistema e a renderlo instabile.

    Bulk Crap Uninstaller è particolarmente abile nel rilevamento e nella rimozione degli elementi superflui..
    Software: Easy Planet Free

    Software: Easy Planet Free


    Easy Planet Free è un programma per la fatturazione gratuito che permette di gestire da un'unica interfaccia contabilità e magazzino della propria azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni.Il programma è adatto sia per le piccole imprese che per...

    Easy Planet Free è un programma per la fatturazione gratuito che permette di gestire da un'unica interfaccia contabilità e magazzino della propria azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni.
    Il programma è adatto sia per le piccole imprese che per i professionisti e gli artigiani.

    Qualunque siano le proprie esigenze, Easy Planet Free è un importante alleato grazie alla doppia anagrafica clienti e fornitori, alle funzionalità per la gestione del magazzino e di tutti i principali documenti fiscali come fatture, documenti di trasporto (DTT), ricevute e note di credito.

    Funzionalità assente nei software gratuiti della concorrenza, Easy Planet Free permette anche di generare fatture elettroniche per la pubblica amministrazione e offre la possibilità della registrazione delle scadenze di pagamento, l'importazione di listini prezzi da file Excel e molto altro ancora.

    Easy Planet Free è un programma per le fatture completo e versatile che dà modo anche di personalizzare la struttura e il layout grafico delle fatture e degli altri documenti in corso di emissione.
    Caratteristiche evolute come Planet Mail consentono di inviare in blocco i documenti al commercialista o permettere il download e il tracciamento dell'apertura di fatture, ricevute e note di credito appoggiandosi al cloud..
    Software: AOMEI Backupper Standard

    Software: AOMEI Backupper Standard


    AOMEI Backupper è uno dei migliori software in circolazione che permettono di creare l'immagine del disco fisso ed effettuare il backup dei dati in esso memorizzati.Pur trattandosi, nella versione 'Standard', di un programma gratuito, AOMEI Backupper...

    AOMEI Backupper è uno dei migliori software in circolazione che permettono di creare l'immagine del disco fisso ed effettuare il backup dei dati in esso memorizzati.

    Pur trattandosi, nella versione 'Standard', di un programma gratuito, AOMEI Backupper contiene un insieme di funzionalità uniche.

    Il software, infatti, consente di creare un backup del sistema nella sua completezza, di singole unità disco o partizioni, di cartelle e file specifici.
    Con il preciso obiettivo di ridurre le dimensioni degli archivi ed il tempo necessario per concludere l'operazione, AOMEI Backupper supporta backup incrementali e differenziali.

    Tra le funzionalità più utili quella che permette di esplorare il contenuto di un'immagine del disco fisso senza doverla interamente ripristinare.
    Software: dot11Expert

    Software: dot11Expert


    Per verificare, da ambiente Windows, quali reti WiFi sono disponibili nella zona in cui ci si trova, è possibile ricorrere all'ottimo dot11Expert, un'applicazione gratuita che mostra quali reti sono protette e quali non lo sono.Per ciascuna rete WiFi...

    Per verificare, da ambiente Windows, quali reti WiFi sono disponibili nella zona in cui ci si trova, è possibile ricorrere all'ottimo dot11Expert, un'applicazione gratuita che mostra quali reti sono protette e quali non lo sono.

    Per ciascuna rete WiFi rilevata, dot11Expert ne indica la potenza del segnale, il canale utilizzato, il tipo di autenticazione e l'algoritmo crittografico utilizzati.

    L'applicazione, quindi, risulta utile anche per scegliere correttamente il canale WiFi per le proprie reti wireless (vedere Potenziare segnale WiFi, quanto aiuta la scelta del canale).

    Cliccando due volte sul nome di una WiFi, dot11Expert ne visualizza tutte le peculiarità in una finestra separata mentre, il grafico a destra raccoglie tutte le reti rilevate, sia sulle frequenze dei 2,4 GHz che su quelle dei 5 GHz.

    La sezione Adapter name raccoglie tutti i dati relativi alle schede di rete in uso e riassume la compatibilità con le varie specifiche 802.11a/b/g/n/ac.
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    Software: Shotcut

    Software: Shotcut


    Shotcut è un eccellente software opensource per l'editing video.Il programma, recensito nell'articolo Editing video: modificare video con Shotcut, è una delle soluzioni più complete ma, allo stesso tempo, semplici da utilizzare per...

    Shotcut è un eccellente software opensource per l'editing video.
    Il programma, recensito nell'articolo Editing video: modificare video con Shotcut, è una delle soluzioni più complete ma, allo stesso tempo, semplici da utilizzare per effettuare il montaggio video.

    Per lavorare sui video, Shotcut non impone l'avvio di una procedura di importazione: le attività di editing possono essere svolte direttamente sui file originali, una volta caricati in memoria, con un evidente risparmio di tempo.

    I comandi e le funzioni che offre Shotcut spaziano da quelle basilari fino a quelle più professionali.

    Quella proposta è la versione di Shotcut per i sistemi a 64 bit; da questo indirizzo è possibile scaricare la versione a 32 bit..
    Software: ImBatch

    Software: ImBatch


    Quante volte vi è capitato di dover applicare le stesse modifiche ad una lunga serie di immagini?ImBatch è un'applicazione gratuita (per uso personale) che consente di ridimensionare gruppi di immagini, applicare rotazioni, inserire...

    Quante volte vi è capitato di dover applicare le stesse modifiche ad una lunga serie di immagini?
    ImBatch è un'applicazione gratuita (per uso personale) che consente di ridimensionare gruppi di immagini, applicare rotazioni, inserire ombreggiature, effettuare un'operazione di specchio, arrotondare i bordi, convertire l'immagine riducendone i colori o impostando una scala di grigi, applicare sfocature, inserire timbri (watermark), variare luminosità e contrasto, applicare effetti e così via.

    ImBatch consente insomma di intervenire in blocco su un gran numero di foto o immagini.