Il Fatto Quotidiano

    Guardia di Finanza, il numero uno dell’Italia centrale Zafarana nominato nuovo comandante generale

    Guardia di Finanza, il numero uno dell’Italia centrale Zafarana nominato nuovo comandante generale


    Il generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana, da novembre 2018 comandante Interregionale dell’Italia Centrale, è stato nominato dal Consiglio dei Ministri a capo della Guardia di Finanza. Zafarana, 55 anni, è nato a Piacenza il 2 maggio del 1963...

    Il generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana, da novembre 2018 comandante Interregionale dell’Italia Centrale, è stato nominato dal Consiglio dei Ministri a capo della Guardia di Finanza. Zafarana, 55 anni, è nato a Piacenza il 2 maggio del 1963 e ha iniziato la carriera militare nel 1981 frequentando l’Accademia della Guardia Finanza. Si insedierà il prossimo 25 maggio quando scadrà il mandato di Giorgio Toschi, nominato nell’aprile del 2016 dal governo Renzi, e subito si troverà ad affrontare due temi molto delicati: la lotta alla grande evasione fiscale, sulla quale il governo ha ribadito più volte di voler puntare per recuperare risorse in vista della manovra d’autunno, e le verifiche sulla regolarità dell’erogazione del reddito di cittadinanza, la misura bandiera dei 5 Stelle.

    Zafarana ha ricoperto numerosi incarichi operativi e di staff in Veneto, Calabria, Sicilia e Lazio: in particolare, ha retto dal 2001 al 2003 l’Ufficio del Comandante Generale. Dal 2003 al 2008 è stato comandante provinciale di Roma, dal 2008 al 2009 capo Ufficio Personale Ufficiali, dal 2009 al 2013, capo del I Reparto del Comando Generale, dal 2013 al 2015 comandante dell’Accademia, dal 24 settembre 2015 al 14 luglio 2016 è stato comandante regionale Lombardia e dal 18 luglio 2016 al 14 novembre 2018 capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza.

    Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della sicurezza economico-finanziaria, ha un master di secondo livello in Diritto Tributario dell’Impresa alla Bocconi. Ha insegnato presso gli istituti di istruzione del Corpo, inclusi quelli di alta formazione. Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, è insignito della medaglia d’oro al merito di lungo comando, della croce d’oro per anzianità di servizio e della medaglia Mauriziana.

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    Governo, cdm dopo liti e accuse. Conte: “In dl Sicurezza bis criticità segnalate anche dal Colle”. Salvini: “Quali sono?”

    Governo, cdm dopo liti e accuse. Conte: “In dl Sicurezza bis criticità segnalate anche dal Colle”. Salvini: “Quali sono?”


    Dopo le liti e gli attacchi a distanza è durato fino a notte l’atteso consiglio dei ministri “in due fasi” chiamato ad avviare l’esame del decreto Sicurezza bis e di quello con le misure per la famiglia. Il primo cavallo di battaglia di...

    Dopo le liti e gli attacchi a distanza è durato fino a notte l’atteso consiglio dei ministri “in due fasi” chiamato ad avviare l’esame del decreto Sicurezza bis e di quello con le misure per la famiglia. Il primo cavallo di battaglia di Matteo Salvini, il secondo voluto da Luigi Di Maio. Che, a sei giorni dalle elezioni europee, prima dell’incontro non hanno smesso di attaccarsi a distanza. E a Palazzo Chigi, secondo quanto riferiscono le agenzie, non si sono parlati. Durante il vertice di governo la tensione è stata altissima: il premier Giuseppe Conte ha fatto presente come alcune criticità del Sicurezza bis siano state segnalate anche dal Colle che si riserva più approfondite valutazioni, il leader leghista ha risposto che “attende di sapere quali” siano i problemi. Ma la resa dei conti non c’è stata nemmeno questa volta: tutto rinviato a dopo il voto.

    Al cdm, il primo dopo quello in cui il premier Giuseppe Conte ha “dimissionato” il sottosegretario leghista Armando Siri indagato per corruzione, non ha partecipato il sottosegretario del Carroccio Giancarlo Giorgetti, che in un’intervista alla Stampa aveva “sfiduciato” il premier affermando che “non è una persona di garanzia, è espressione del M5S”, incassando come risposta l’invito ad affrontare la questione “nelle sedi ufficiali” ovvero proprio in cdm. Dei due decreti, inviati “per conoscenza” al Quirinale, restano solo gli annunci: nessun via libera, nemmeno salvo intese.

    Prima della riunione il leader M5s aveva fatto sapere di non aver mai visto il testo messo a punto dal collega e auspicato che “ci siano i soldi e le norme per permettere all’Italia di avviare gli accordi sul rimpatrio di decine e centinaia di migliaia di migranti” e non si tratti solo di una “trovata elettorale” perché in quel caso “si stanno prendendo in giro gli italiani”. Mentre il leghista, commentando le proposte dell’omologo, aveva storto il naso: “Un miliardo per la prima infanzia, per carità… è meglio un miliardo di un pugno in un occhio“, ma “io volo alto, punto in alto”.

    Ok ai nuovi vertici di Finanza e Ragioneria, Tridico presidente Inps – Dopo nemmeno venti minuti in compenso è arrivata la notizia che il cdm ha ufficializzato gli attesi rinnovi ai vertici della Finanza e della Ragioneria generale dello Stato: il nuovo comandante generale delle Fiamme gialle al posto di Giorgio Toschi è il generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana, attuale comandante interregionale dell’Italia centrale, mentre a sostituire Daniele Franco – appena entrato nel direttorio della Banca d’Italia con il ruolo di vice dg – sarà Biagio Mazzotta, che era il suo numero due. Via libera poi alla nomina di Pasquale Tridico alla presidenza dell’Inps, di cui finora era commissario.

    Poco dopo è arrivato il via libera “salvo intese” al disegno di legge sui magistrati onorari. Il ministro Alfonso Bonafede ha espresso la sua soddisfazione: “Mantenuta promessa e altro punto del contratto di governo messo nero su bianco in un disegno di legge. Ci sarà anche il tempo e il modo di migliorarlo nel percorso parlamentare. La riforma Orlando avrebbe mandato in strada tante donne e uomini che in questi anni sono stati una componente importante del sistema giustizia”. Approvato in via preliminare anche un nuovo provvedimento normativo per l’inclusione scolastica elaborato dai ministri Lorenzo Fontana (Famiglia e Disabilità) e Marco Bussetti (Istruzione), che hanno lavorato alla riforma tenendo conto delle esigenze manifestate da associazioni, famiglie e docenti. Il nuovo testo prevede che mamme e papà siano maggiormente coinvolti nelle scelte che riguardano i figli con disabilità e che lo stesso minore possa contribuire a definire piani e progetti più adeguati per lui.

    “Profili critici” nel Sicurezza bis – Lo schema del decreto Sicurezza bis, che ha subito alcune modifiche rispetto alle prime bozze alcune delle quali suggerite dai Cinquestelle, prevede tra il resto multe fino a 50mila euro per chi soccorre migranti e rifugiati in mare e la confisca della nave in caso di reiterazione. Dispone poi la creazione di un “Fondo di premialità” destinato a finanziare interventi di cooperazione e intese bilaterali “per la particolare collaborazione nel settore della riammissione di soggetti irregolari presenti sul territorio nazionale” da parte dei paesi d’origine dei migranti. Per il 2019 è prevista una dotazione di 2 milioni che può arrivare fino a 50 milioni annui. Le Nazioni unite hanno chiesto di bloccarlo perché “il diritto alla vita e il principio di non respingimento dovrebbero sempre prevalere sulla legislazione nazionale o su altre misure presumibilmente adottate in nome della sicurezza nazionale”.  | Di Marco Palombi. Perché il dl Sicurezza-bis non può essere approvato  Il premier Conte avrebbe proposto in cdm solo “l’inizio dell’esame” del dl soffermandosi su “vari profili critici” emersi già in fase di prima lettura. Criticità che, avrebbe chiarito, sono state segnalate anche dagli uffici del Quirinale e rispetto ai quali il Colle si riserva una più approfondita valutazione.

    Per il decreto Famiglia dubbi sulle coperture – La bozza di decreto Famiglia invece istituisce un fondo per le politiche per la natalità da finanziare con i risparmi del reddito di cittadinanza. L’obiettivo è  introdurre un assegno unico per le famiglie con maggiori difficoltà. Nei giorni scorsi la Ragioneria generale dello Stato ha espresso dubbi sulle coperture osservando che “dal punto di vista tecnico-contabile l’utilizzo delle risorse, una volta affluite nell’istituendo fondo, deve avvenire con pagamenti entro l’anno di competenza dell’originario stanziamento di bilancio, altrimenti se utilizzati in anni successivi comporterebbero nuovi e maggiori oneri in termini di fabbisogno e di indebitamento dello da compensare sui saldi di finanza pubblica”. La ragioneria mette in guardia anche sull’entità dei risparmi rispetto agli stanziamenti per il Reddito, che saranno chiari solo a fine anno. Conseguentemente, scrive la Rgs nel suo parere, per la definizione della platea dei beneficiari e dei criteri di utilizzo delle risorse del Fondo per la famiglia “potrebbe delinearsi per l’anno corrente la situazione in cui non sussistano i tempi necessari per l’attribuzione delle risorse in parola al fondo nonché alle operazioni di impegno e pagamento effettivo delle medesime entro l’anno”.

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    Deutsche Bank, Ubs la declassa e il New York Times accusa: “Non informò gli Usa di transazioni sospette legate a Trump”

    Deutsche Bank, Ubs la declassa e il New York Times accusa: “Non informò gli Usa di transazioni sospette legate a Trump”


    Deutsche Bank nella bufera. Secondo il New York Times l’istituto tedesco ha ignorato nel 2016 e nel 2017 l’allarme dei propri esperti antiriciclaggio su transazioni sospette di società controllate da Donald Trump e dal genero Jared Kushner, cui...

    Deutsche Bank nella bufera. Secondo il New York Times l’istituto tedesco ha ignorato nel 2016 e nel 2017 l’allarme dei propri esperti antiriciclaggio su transazioni sospette di società controllate da Donald Trump e dal genero Jared Kushner, cui avevano prestato miliardi di dollari mentre tutte le altre banche avevano chiuso da tempo i rubinetti dopo i vari fallimenti del tycoon. Alcune di queste operazioni, nel caso di Kushner, riguardavano individui russi. Intanto Ubs ha declassato Deutsche a ‘sell’ da ‘neutral’ e il risultato è stato che il titolo è crollato in Borsa al minimo storico di 6,617 euro.

    Ex dipendenti intervistati dal Nyt a condizione di anonimato hanno descritto un sistema destinato a bloccare le segnalazioni di attività sospette a favore dei clienti legati a Deutsche, tra le poche banche che continuarono a fare prestiti a Trump dopo la bancarotta dei suoi casino e di altri imprese negli anni ’90. Secondo il quotidiano, l’istituto avrebbe prestato “miliardi” al magnate e a Kushner. Lo scoop è l’ultimo sviluppo dopo che la Camera ha ordinato alla Deutsche Bank di consegnare tutti i documenti legati alle attività sospette scoperte nei conti privati e aziendali di Trump sin dal 2010. Una mossa che il tycoon e la sua famiglia stanno tentando di bloccare facendo causa alla banca tedesca. Che ha diffuso un comunicato dove difende il proprio operato: “Abbiamo aumentato il nostro staff contro i crimini finanziari e rafforzato i nostri controlli negli ultimi anni e ci siamo conformati molto seriamente alle leggi anti riciclaggio (Aml/Bsa)”, afferma la banca. L’istituto bancario assicura poi che mai “ad un investigatore è stato impedito di portare ai piani alti l’attività identificata come potenzialmente sospetta” e che “la suggestione che qualcuno sia stato riassegnato o licenziato nello sforzo di annullare le preoccupazioni relative a qualsiasi cliente è categoricamente falsa”. Trump ha reagito accusando il quotidiano e altri “Fake Media” di continuare “a scrivere falsamente che non ho usato molte banche perché non volevano fare affari con me. Sbagliato! E’ perché non avevo bisogno di soldi”, ha twittato.

    In parallelo è arrivata la bocciatura di Ubs, una nuova doccia fredda dopo che le trattative con Commerzbank sono naufragate e in vista dell’assemblea annuale in calendario giovedì a Francoforte. Un’assemblea che si preannuncia tutta in salita per i vertici della società anche alla luce del pressing dei due colossi del proxy advisor, Glass Lewis e Institutional Shareholder Services, secondo i quali gli investitori dovrebbero punire i top manager per la loro perfomance. Nel mirino – riporta il Wall Street Journal – ci sono soprattutto il presidente Paul Achleitner e il co-presidente Garth Ritchie: proprio Achleitner e l’amministratore delegato Christian Sewing hanno scritto di recente a BlackRock e altri investitori chiedendo loro di sostenere il board all’assemblea.

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    Forza Nuova, contestazioni prima del comizio di Fiore a Bologna: polizia carica il corteo dei collettivi

    Forza Nuova, contestazioni prima del comizio di Fiore a Bologna: polizia carica il corteo dei collettivi


    Le forze dell’ordine hanno respinto con una carica, in piazza Maggiore, il corteo dei collettivi bolognesi organizzato per protestare contro il comizio di Forza Nuova nella vicina piazza Galvani. I manifestanti hanno cercato di sfondare il cordone...

    Le forze dell’ordine hanno respinto con una carica, in piazza Maggiore, il corteo dei collettivi bolognesi organizzato per protestare contro il comizio di Forza Nuova nella vicina piazza Galvani. I manifestanti hanno cercato di sfondare il cordone di polizia, protetto con delle grate e a quel punto è partita la carica

    Cronaca | Di F. Q.. Bologna, scontri tra polizia e manifestanti durante protesta per comizio Forza Nuova

    Courtesy E’TV Bologna

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    Evasione fiscale, milanese 92enne patteggia 8 mesi e versa 15 milioni alle Entrate e 3,6 al figlio che l’ha denunciata

    Evasione fiscale, milanese 92enne patteggia 8 mesi e versa 15 milioni alle Entrate e 3,6 al figlio che l’ha denunciata


    Aveva fatto finta di risiedere in Svizzera e in Gran Bretagna per almeno 5 anni, ma in realtà non si era mai spostata dal suo appartamento in pieno centro a Milano. E continuava ad andare nella stessa palestra e a fare gli stessi acquisti. Protagonista...

    Aveva fatto finta di risiedere in Svizzera e in Gran Bretagna per almeno 5 anni, ma in realtà non si era mai spostata dal suo appartamento in pieno centro a Milano. E continuava ad andare nella stessa palestra e a fare gli stessi acquisti. Protagonista della vicenda una milanese di 92 anni, storica titolare della catena di negozi Gavazzi, che tra gli anni ’80 e ’90 erano i rivenditori di articoli di lusso, cravatte e capi in seta di note marche della moda italiana. Un esposto presentato dal figlio ha fatto partire accertamenti della Guardia di Finanza e alla fine la signora ha patteggiato 8 mesi di reclusione. Nella sentenza, il giudice sottolinea come non si limitasse “ad affidare passivamente l’amministrazione delle proprie possidenze ai professionisti, eventualmente controllando l’operato degli stessi, ma si facesse parte propositiva di una serie di strategie che trovano motivazione nella necessità di vivere in autonomia senza condizionamenti da parte della mia famiglia o di estranei”.

    La signora da anni era iscritta all’anagrafe degli italiani che risiedono all’estero e aveva formalmente fatto confluire il proprio patrimonio in un trust istituito secondo la legge del Jersey, una delle Isole della Manica considerate un paradiso fiscale. Con questo stratagemma, suggeritole dai suoi fiscalisti, la facoltosa signora milanese era riuscita a far rientrare dalla Svizzera 15 milioni di euro, cifra record per una persona fisica. E tutto sarebbe andato liscio se il figlio non avesse deciso di presentare un esposto dal quale hanno preso il via le indagini delle Fiamme gialle, coordinate dal pm Paolo Storari.

    La donna ha dichiarato che voleva che “il patrimonio fosse al riparo da eredi e da pretese fiscali ingiustificate italiane e svizzere” e “continuare ad avere cura della fortuna per evitare sprechi e malversazioni“. Tra i desiderata, anche che dopo la sua morte venissero “rispettati i suoi desideri per onorare la sua memoria e quella del marito“. E proprio per garantire la propria indipendenza, la signora aveva deciso di iscriversi all’anagrafe degli italiani residenti all’estero dal 1994, pur continuando a “vivere abitualmente” nello “storico appartamento di famiglia” in pieno centro a Milano, “ristrutturato secondo i propri desiderata che, come evidenziato dai dati delle utenze elettriche e del gas sopra riportate, la stessa risulta stabilmente occupare almeno dal gennaio 2011”.

    La signora, inoltre, com’è emerso dall’inchiesta, frequentava abitualmente una nota palestra dove faceva “ginnastica dolce” e i “dati dello ‘spesometro‘”, strumento finanziario che banche e finanziarie hanno l’obbligo di utilizzare per mappare le spese dei propri clienti, hanno evidenziato che “il centro dei suoi affari ed interessi personali” era all’ombra della Madonnina. Dato confermato, anche “alla luce dell’elevata età anagrafica”, con “il costante ricorso a cure mediche e fisioterapiche” in una clinica privata di Milano.

    Il “patrimonio finanziario” della 92enne, anche grazie all’aiuto di un commercialista che ha patteggiato una pena pecuniaria di 45mila euro, è stato “abilmente schermato dietro la continua predisposizione di trust residenti in Paesi esteri”. Il professionista, da quanto è emerso dalle indagini ricostruite nella sentenza, avrebbe consegnato alla sua cliente “un vero e proprio ‘vademecum‘ consigliandole le migliori strategie” per nascondere i soldi al Fisco. Tra gli accorgimenti, quello di recarsi in Svizzera per prelevare somme di denaro in contanti dai suoi conti oltreconfine. Somme che la donna utilizzava poi per fare fronte alle spese a Milano. All’anziana, che ha ammesso le sue responsabilità, però, sono state riconosciute sia le attenuanti generiche che quella per aver estinto i debiti tributari, dopo che ha deciso di collaborare e “ha provveduto ad eseguire il versamento della ingente somma” di oltre 14,5 milioni all’Agenzia delle Entrate “il 14 gennaio 2019”. Ha versato poi un altro milione per le imposte del 2017 e oltre 3,6 milioni al figlio che l’aveva denunciata.

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    Austria, cade governo Kurz: si dimettono tutti i ministri dell’ultradestra di Fpö

    Austria, cade governo Kurz: si dimettono tutti i ministri dell’ultradestra di Fpö


    Tutti i ministri della Fpö si sono dimessi. Senza l’ultradestra, cade ufficialmente il governo Kurz, a due giorni dal video-scandalo che ha travolto l’ultradestra austriaca e portato alle dimissioni del vicecancelliere Heinz-Christian Strache....

    Tutti i ministri della Fpö si sono dimessi. Senza l’ultradestra, cade ufficialmente il governo Kurz, a due giorni dal video-scandalo che ha travolto l’ultradestra austriaca e portato alle dimissioni del vicecancelliere Heinz-Christian Strache. Oggi Sebastian Kurz in conferenza stampa a Vienna ha annunciato che avrebbe proposto al presidente della Repubblica, Alexander Van der Bellen,  “l’allontanamento del ministro dell’Interno Herbert Kickl” che dopo lo scoppio della crisi di governo aveva provato a nominare Peter Goldgruber come direttore generale della sicurezza pubblica, nomina peraltro bloccato dal presidente Van der Bellen. In seguito a queste dichiarazioni, la Fpö ha deciso di lasciare l’esecutivo. Le elezioni politiche in Austria si terranno probabilmente nel prossimo settembre.

    Mondo | Di F. Q.. Austria, legami tra ultradestra di governo e russi su media e appalti: tutto in video. Si dimette vicecancelliere, voto anticipato

    L’opposizione socialdemocratica vuole le dimissioni del cancelliere austriaco Kurz e di tutto il suo governo, chiedendo che sia sostituito da un governo ad interim di esperti fino alle elezioni anticipate. Questa sarebbe “l’unica soluzione buona e sostenibile”, ha detto la leader del partito socialdemocratico Pamela Rendi-Wagner, respingendo il piano di Kurz per sostituire con dei tecnici i ministri del partito populista.

    “Proporrò che le funzioni degli Interni siano assunte da alti funzionari e da esperti in modo che il governo mantenga la capacità di agire“, ha detto  Kurz (leader dei conservatori della Övp) in conferenza stampa. Il cancelliere austriaco ha espresso la convinzione che il partito di estrema destra, suo ormai ex partner di coalizione, “non abbia avuto la corretta percezione e consapevolezza” della gravità della situazione e delle condanne che sono state espresse. Questa convinzione lo ha portato alla “decisione di sciogliere la collaborazione“, ha proseguito Sebastian Kurz. Poi ha ribadito di essere convinto “al 100 per 100%” dei risultati del suo governo ma ha fatto presente di essersi “convinto anche che alcune persone non sono adatte a ruoli di governo” e quindi era “necessario”, ha ribadito più volte, andare a nuove elezioni.

    Il video-scandalo: “Comprate il giornale, noi vi diamo gli appalti”
    Appalti pubblici promessi in cambio dell’acquisto del più popolare giornale austriaco, il Kronen-Zeitung, per influenzare la campagna elettorale del 2017. È questa la parte più compromettente del video diffuso dai giornali tedeschi Süddeutsche Zeitung e Der Spiegel, in cui l’ex vicecancelliere Strache e l’ex capogruppo Johann Gudenus sono ripresi mentre si intrattengono con una sedicente nipote di un oligarca russo in una villa di Ibiza tre mesi prima delle elezioni 2017. Dopo la pubblicazione del video, i due si erano dimessi ma il cancelliere Kurz aveva comunque annunciato la volontà di andare a elezioni anticipate.

    “Se lei prende davvero in mano il giornale prima, due o tre settimane prima delle elezioni, facciamo il 34 per cento”, dice Strache nel video. “Vogliamo costruire un sistema mediatico simile a quello di Orbán“, aggiunge il leader del Partito della libertà che poi annuncia cose potrebbe offrire in cambio: “Dovrebbe fondare un’azienda come la Strabag. Poi riceve tutti gli appalti del governo che Strabag ora ottiene”. Non solo media e appalti, perché l’ex vicecancelliere offre alla presunta ricca russa la possibilità di fare delle donazioni al partito. Come? Tramite un sistema che raggira il controllo della Corte dei conti austriaca utilizzando quella che Strache definisce “un’associazione caritatevole“.

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    Firenze, manifestante anti Salvini: “Forze dell’ordine mi hanno minacciata di infilarmi un manganello nell’ano”

    Firenze, manifestante anti Salvini: “Forze dell’ordine mi hanno minacciata di infilarmi un manganello nell’ano”


    “Tre agenti mi hanno preso e buttata a terra, presa a manganellate e trascinata lontano dalle telecamere per il collo fino quasi a non avere più respiro, messa a terra, minacciata di infilarmi il manganello nell’ano se non stavo ferma”. A...

    “Tre agenti mi hanno preso e buttata a terra, presa a manganellate e trascinata lontano dalle telecamere per il collo fino quasi a non avere più respiro, messa a terra, minacciata di infilarmi il manganello nell’ano se non stavo ferma”. A denunciarlo su facebook, con un post sulla pagina Firenze dal basso, è una ragazza che domenica ha partecipato alla manifestazione di protesta contro la presenza a Firenze del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

    “Ieri 19 maggio durante una carica di ‘alleggerimento’ delle forze dell’ordine di Matteo Salvini sono stata presa e trascinata fuori dalla folla, dietro ai giornalisti”, si legge nella testimonianza, corredata da foto dei segni sul collo della giovane. “Sono stata immobilizzata, identificata, sono stata rilasciata perché ‘il pezzo grosso’ ha dichiarato che non avevo fatto niente e che stavano esagerando – prosegue il racconto – Umiliata, con i vestiti a brandelli sono stata rilanciata nella folla senza nessun rispetto. Quello che è successo ieri fa male al cuore, alla speranza, alla voglia di esserci, di manifestare i propri pensieri e il proprio dissenso dal disastro che si sta creando. Non dimenticherò mai lo sguardo dell’agente che mi ha assalito. Il suo sorriso, la sua soddisfazione nell’esercitare un potere forte ,mero, privo di animo , su esseri umani che lottano ogni giorno per un mondo diverso mi ha sconvolto e addolorato più di ogni altra cosa. L’umanità perduta, il sopruso sessuale su una donna, il calpestare la dignità altrui. Se questo è un uomo”.

    I manifestanti scesi in Piazza della Repubblica, a poche decine di metri da piazza Strozzi dove Salvini ha tenuto il suo comizio, erano circa 2mila. Polizia e carabinieri hanno blindato le vie di accesso verso piazza Strozzi. A più riprese un centinaio di manifestanti ha cercato di forzare il blocco della forze dell’ordine ma è stato respinto. “Viva la libertà di pensiero e viva gli striscioni, purché siano nel rispetto e nella non violenza”, aveva commentato il vicepremier. “Non sono scesi in piazza dei contestatori del sottoscritto ma dei teppisti che hanno aggredito poliziotti e carabinieri. Un episodio che conferma, una volta di più, l’importanza di approvare il decreto sicurezza bis nel Consiglio dei ministri di domani. L’obiettivo è inasprire le pene per chi aggredisce le forze dell’ordine”.

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    Migranti, Ceccardi (Lega) vs Buccini (Corriere): “Tutti ventenni belli in carne e muscolosi”. “Non sa di cosa parla, è un guaio”

    Migranti, Ceccardi (Lega) vs Buccini (Corriere): “Tutti ventenni belli in carne e muscolosi”. “Non sa di cosa parla, è un guaio”


    Polemica rovente a L’Aria che Tira (La7) tra la sindaca leghista di Cascina (Pisa). Susanna Ceccardi, e Goffredo Buccini, giornalista del Corriere della Sera. L’esponente della Lega interrompe l’intervento della portavoce della Sea Weatch, Giorgia...

    Polemica rovente a L’Aria che Tira (La7) tra la sindaca leghista di Cascina (Pisa). Susanna Ceccardi, e Goffredo Buccini, giornalista del Corriere della Sera.

    L’esponente della Lega interrompe l’intervento della portavoce della Sea Weatch, Giorgia Linardi, collegata dal porto di Lampedusa, e obietta a proposito di migranti: “Li ho visti io quando arrivavano sui nostri territori. Erano tutt’altro che emaciati, ma belli in carne con dei bei muscoli. Tanti nostri ragazzi devono andare anni e anni in palestra per farsi quei muscoli lì. Venivano nei nostri centri di accoglienza ed erano tutt’altro che dei poveri rifugiati di guerra. A parte che sono tutti uomini di 20 anni, ma se scappano dalla guerra, allora dove lasciano le donne, i figli, le mamme, le sorelle? Perché non sono con loro le famiglie e le loro donne? Perché vengono solo uomini di 20 anni?”
    “Non è così – replica Buccini – Non è veramente così. Guardi, io ho girato l’Italia, sono stato in mare e lei sta dicendo delle cose che non hanno un senso comune“.
    “Ma come non hanno senso? – ribatte, accalorata, Ceccardi – Io sono sindaco da tre anni. Ho chiesto che mi mandassero donne e bambini e mi hanno detto che non ce n’erano”.
    “Ma perché lei non è mai stata a Lampedusa – risponde il giornalista – non ha mai visto una barca che arriva. Lei non sa di cosa parla, abbia pazienza“.
    “Sulle barche ce ne mettono due o tre sempre incinte – continua la leghista – perché così hanno la scusa per farli venire in Italia”.
    “Lei dovrebbe sapere di cosa parla e non lo sa – controbatte Buccini – E questo è un guaio. Lasci perdere, faccia la brava”.

    Viene poi data la parola a Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano e candidato alle europee con il Pd, ma Buccini e Ceccardi continuano la loro accesa discussione. E la conduttrice Myrta Merlino è costretta a interrompere il politico dem e a dare la pubblicità.

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    Bologna, scontri tra polizia e manifestanti durante protesta per comizio Forza Nuova

    Bologna, scontri tra polizia e manifestanti durante protesta per comizio Forza Nuova


    Scontri tra la polizia e il corteo dei collettivi bolognesi organizzato per protestare contro il comizio del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, in programma nella vicina piazza Galvani. Le forze dell’ordine hanno respinto con una carica i...

    Scontri tra la polizia e il corteo dei collettivi bolognesi organizzato per protestare contro il comizio del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, in programma nella vicina piazza Galvani. Le forze dell’ordine hanno respinto con una carica i manifestanti che hanno cercato di sfondare il cordone di polizia, in piazza Maggiore. Impiegato anche un idrante. La barriera della polizia era stata realizzata nella vicina via Archiginnasio che collega la piazza principale della città con piazza Galvani. Il corteo è avanzato verso le barriere del mezzo blindato e ha cominciato a picchiare contro la grata. A quel punto è partito il getto dall’idrante e la polizia, uscita dal portico, ha respinto il corteo verso Piazza Maggiore con una carica. Ci sono stati lanci di bottiglie e di fumogeni ed è stato distrutto il dehor di un bar.

    Forza Nuova, contestazioni prima del comizio di Fiore a Bologna: polizia carica il corteo dei collettivi

    Circa 500 attivisti dei centri sociali di Bologna si sono radunati in Piazza Maggiore per la contromanifestazione organizzata in occasione dell’iniziativa elettorale dell’estrema destra. In Piazza Galvani si tiene il comizio di Roberto Fiore, davanti alla vicina Basilica di San Petronio. I manifestanti scandiscono slogan come “Siamo tutti antifascisti” e “Ora e sempre Resistenza” e reggono bandiere e i cartelli. “Fiore, l’Università non ti vuole” si legge su uno di questi, in un altro “A Bologna saranno sempre le 10.25“. Il richiamo è alla strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna e allo scoppio della bomba avvenuto, appunto, in quell’orario. I collettivi studenteschi, uniti al presidio antifascista, urlano: “In una città in cui la ferita della strage del 2 agosto ancora brucia, il responsabile non deve avere e non avrà la libertà di parlare indisturbato”.

    “Evidentemente – commenta il Cua (Collettivo Universitario autonomo Bologna) dalla sua pagina Facebook – per la polizia di Salvini gli striscioni in questo periodo sono proprio un’ossessione. Questa è stata la reazione scomposta contro studenti e studentesse che volevano appendere uno striscione per mettere Roberto Fiore di fronte alle sue colpe: essere uno stragista e avere la responsabilità della strage di Bologna”.

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    Migranti, Salvini: “Nel 2019 due corpi in mare, -90% morti e dispersi”. Ma cita dati di 3 paesi e non i 400 cadaveri mai trovati

    Migranti, Salvini: “Nel 2019 due corpi in mare, -90% morti e dispersi”. Ma cita dati di 3 paesi e non i 400 cadaveri mai trovati


    Matteo Salvini lo aveva già detto a marzo, durante una puntata di Porta a Porta, e lo ha ripetuto anche lunedì mattina ospite a Coffee Break su La7: “Grazie alla politica del rigore, dell’attenzione, dei porti chiusi noi abbiamo ridotto del 90% il...

    Matteo Salvini lo aveva già detto a marzo, durante una puntata di Porta a Porta, e lo ha ripetuto anche lunedì mattina ospite a Coffee Break su La7: “Grazie alla politica del rigore, dell’attenzione, dei porti chiusi noi abbiamo ridotto del 90% il numero dei morti e dei dispersi in mare. Nel 2019, i corpi senza vita recuperati nel Mediterraneo sono stati due a fronte dei mille degli anni precedenti”. Ma i numeri snocciolati dal ministro dell’Interno, che cita l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), raccontano una realtà completamente opposta a quella che emerge da quelli pubblicati proprio sul sito dell’Unhcr e dall’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (Oim) e relativi alle partenze verso l’Italia.

    Innanzitutto, Salvini equipara il dato sui cadaveri recuperati nel 2019, due in totale secondo Unhcr, al numero di morti e dispersi degli anni precedenti. La frase “i corpi senza vita recuperati nel Mediterraneo sono stati due a fronte dei mille degli anni precedenti” presenta tre errori. Prima di tutto, il ministro dell’Interno si riferisce a due dati diversi: i corpi recuperati (due nel 2019 e 23 nel 2018) e l’insieme di morti e dispersi stimati (402 nel 2019 e 2.277 nel 2018). Inoltre, considerando solo i due migranti senza vita recuperati per fornire il numero delle morti totali, ignora il fatto che la maggior parte dei corpi che vengono risucchiati dal Mediterraneo non vengono mai più ritrovati. Infine, su questi numeri non influiscono solo le politiche migratorie dell’Italia, ma di tutta l’Unione europea e, sicuramente, degli altri due Paesi di confine nel Mediterraneo, ossia Grecia e Spagna. Vengono così ignorati, tra gli altri, l’accordo dell’Ue con la Turchia per la gestione dell’esodo siriano che ha chiuso la cosiddetta rotta balcanica e quello dell’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti, che con la Libia di Fayez al-Sarraj aveva imposto il blocco delle partenze.

    Un altro fattore che vizia il messaggio e i numeri forniti dal capo del Viminale è che i dati si riferiscono ai morti o dispersi complessivi nelle tre principali rotte del Mediterraneo, ossia quella italiana, spagnola e greca, come se i numeri riguardanti le altre due dipendessero dalle politiche migratorie messe in campo dal governo giallo-verde. Dati che il leader del Carroccio ha riportato anche in un tweet con tanto di tabella. Si legge che è effettivamente di due il numero dei corpi recuperati in mare, ma in tv Salvini ha omesso un dato più importante e che rende meglio l’idea della reale portata dei decessi nel Mediterraneo. Il numero totale di morti e dispersi nei primi 5 mesi è di 402.

    È segnale pericoloso far sbarcare in Italia immigrati irregolari da navi fuorilegge, perché spinge scafisti e trafficanti di esseri umani a mettere in mare più barconi, ponendo a rischio più vite umane. pic.twitter.com/HAJT8A7hki

    — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 20 maggio 2019

    Per fornire dei dati corretti riguardo all’evoluzione delle morti in mare di migranti diretti verso l’Italia, e quindi soggetti alle politiche migratorie messe in campo da Roma, Salvini avrebbe dovuto far riferimento a quelli che proprio Unhcr mette a disposizione sul suo sito. Numeri che non giustificano il calo del 90% presentato dal leader del Carroccio. Unhcr dice, infatti, che a fronte di oltre 23mila sbarchi, morti e dispersi nel 2018 sono 1.311. Numero che sale a 2.873 nel 2017, quando per metà anno non era ancora in vigore il blocco delle partenze voluto da Minniti, e a 4.578 nel 2016 , l’anno degli sbarchi record (oltre 180mila).

    Se si dà un’occhiata alla tabella realizzata dalla piattaforma Missing Migrants gestita dall’Oim, si nota che il “calo del 90% dei morti e dei dispersi in mare” nel Mediterraneo centrale non c’è mai stato. Nello stesso periodo del 2018, il numero totale dei morti è di 384, 68 in più di quelli registrati in meno di sei mesi nel 2019. Nemmeno confrontandoli con i numeri del 2017 (1.427 morti), del 2016 (968) e del 2015 (1.995) si arriva a registrare un calo del 90%, come dichiarato invece dal vicepremier leghista. Anche in questo caso, però, non si tiene conto degli accordi e delle politiche migratorie stipulate prima dell’entrata di Salvini al Viminale e che hanno portato a una riduzione delle partenze e delle morti.

    Nel 2019 una persona ogni 3 ha perso la vita nel tentativo di arrivare in Europa lungo la rotta dalla Libia.

    Non esiste un porto sicuro in #Libia, ma nessuna nave governativa o di ONG effettua operazioni di ricerca e soccorso.

    E’ chiaro che questa situazione non può continuare. https://t.co/zgH1QyYC1V

    — UNHCR Italia (@UNHCRItalia) 6 maggio 2019

    A preoccupare le organizzazioni che si occupano di rifugiati e migrazioni è invece l’alto tasso di mortalità nel Mediterraneo. Proprio l’Unhcr ha denunciato che “nel 2019 una persona ogni 3 ha perso la vita nel tentativo di arrivare in Europa lungo la rotta dalla Libia”: i 402 migranti su 1.120 arrivi. Un tasso di mortalità mai registrato negli anni precedenti.

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    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Isole

    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Isole


    Ecco le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia insulare, che comprende Sardegna e Sicilia. La circoscrizione elegge 8 seggi del Parlamento europeo. Per ogni candidato vengono indicati, in...

    Ecco le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia insulare, che comprende Sardegna e Sicilia. La circoscrizione elegge 8 seggi del Parlamento europeo. Per ogni candidato vengono indicati, in ordine: nome e cognome, data di nascita e luogo di nascita.

    Per le altre circoscrizioni, clicca qui: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud.

    A cura di Arnaldo Liguori e Francesco Zecchini

    FRATELLI D’ITALIA

    GIORGIA MELONI 15/01/1977 ROMA
    RAFFAELE STANCANELLI 30/06/1950 REGALBUTO (EN)
    MARIA CAROLINA VARCHI 14/10/1983 PALERMO
    GIOVANNI LUCA CANNATA 17/05/1979 SIRACUSA
    MARIA FERNANDA GERVASI 10/12/1988 MESSINA
    FRANCESCO RIZZO DETTO CICCIO 27/09/1974 ROMA
    ANTONELLA ZEDDA 17/01/1976 CAGLIARI
    FRANCESCO PAOLO SCARPINATO 06/11/1973 PALERMO

    PARTITO DEMOCRATICO

    CATERINA CHINNICI 05/11/1954 PALERMO
    PIETRO BARTOLO 10/02/1956 LAMPEDUSA E LINOSA (AG)
    ANDREA SODDU 18/12/1974 NUORO
    MICHELA GIUFFRIDA 12/01/1964 CATANIA
    ATTILIO LICCIARDI 04/02/1961 USTICA (PA)
    VIRGINIA PUZZOLO 26/01/1975 PISA
    LEONARDO CIACCIO 22/08/1971 PALERMO
    CARMELA SPICOLA DETTA MILA 24/08/1967 PALERMO

     

     

    POPOLO DELLA FAMIGLIA – ALTERNATIVA POPOLARE

    NICOLA DI MATTEO 19/04/1972 POLLA (SA)
    BARBARA FIGUS 25/11/1971 TORINO
    SALVATORE ANELLO 18/07/1963 PALERMO
    ELEONORA PAGANO 23/01/1962 PALERMO
    GIOVAN BATTISTA MONTEMAGGIORE 02/02/1975 PALERMO
    ELENA DI PIETRA 15/07/1984 ERICE (TP)
    FABIO NALBONE 02/09/1967 CALTANISSETTA
    MARIA DANIELA PAGLIETTI 01/05/1968 PORTO TORRES (SS)

    FORZA NUOVA

    ROBERTO FIORE 15/04/1959 ROMA
    MARIA BORGIA 08/09/1972 SCICLI (RG)
    ANTONINO CURRO’ DETTO NINO 17/02/1970 PALERMO
    MONICA GRILLO 28/08/1976 CATANIA
    PASQUALE ALBA 19/07/1966 FAVARA (AG)
    ANTONINA IMPELLIZZERI 13/07/1979 PALERMO
    AGATINO SAPIA 01/09/1954 ADRANO (CT)
    ALESSIA AUGELLO 20/01/1977 ROMA

    FORZA ITALIA

    SILVIO BERLUSCONI 29/09/1936 MILANO
    GABRIELLA GIAMMANCO DETTA GIANMANCO, GIAMMARCO 13/06/1977 PALERMO
    SALVATORE CICU 03/09/1957 PALERMO
    GABRIELLA GRECO 20/02/1959 ARBOREA (OR)
    FRANCESCO SAVERIO ROMANO DETTO SAVERIO 24/12/1964 PALERMO
    DAFNE MUSOLINO 04/12/1974 MESSINA
    GIUSEPPE MILAZZO 21/08/1977 PALERMO
    GIORGIA IACOLINO 09/12/1991 AGRIGENTO

    LEGA SALVINI PREMIER

    MATTEO SALVINI 09/03/1973 MILANO
    FRANCESCA DONATO 25/08/1969 ANCONA
    ANGELO ATTAGUILE 12/05/1947 GRAMMICHELE (CT)
    IGOR GELARDA DETTO IGOR 07/02/1974 PALERMO
    MARIA CONCETTA HOPPS DETTA MARICO 23/02/1974 PALERMO
    SONIA PILLI 03/04/1972 SASSARI
    MASSIMILIANO PIU 31/10/1973 TORTOLI’ (NU)
    ANNALISA TARDINO 30/04/1979 LICATA (AG)

    PARTITO PIRATA

    STEFANIA CALCAGNO 08/08/1970 GENOVA
    LUIGI DI LIBERTO 24/05/1952 TORINO
    CRISTINA DIANA BARGU 26/01/1994 BACAU (ROMANIA)
    PAUL STEPHEN BORILE 16/02/1964 DEARBORN (USA)
    SARA BONANNO 06/10/1964 BRESCIA
    ROSARIA CUOMO 07/10/1982 VICO EQUENSE (NA)
    EMMANUELE SOMMA 10/10/1968 AVELLINO

    MOVIMENTO 5 STELLE

    ALESSANDRA TODDE 06/02/1969 NUORO
    IGNAZIO CORRAO 14/01/1984 ROMA
    DINO RICCARDO MARIA GIARRUSSO DETTO IENA 11/09/1974 CATANIA
    FLAVIA DI PIETRO 06/05/1987 SIRACUSA
    MATILDE MONTAUDO 05/02/1972 CATANIA
    DONATO FORCILLO 16/03/1987 SASSARI
    ANTONIO BRUNETTO 11/05/1987 MESSINA
    GIUSEPPINA ANTONELLA CORRADO 06/02/1972 SOMMATINO (CL)

     

     

    +EUROPA – ITALIA IN COMUNE – PARTITO DEMOCRATICO EUROPEO PDE ITALIA

    FABRIZIO FERRANDELLI 15/09/1980 PALERMO
    PIETRINA PUTZOLU 23/01/1965 MILIS (OR)
    STEFANIA FICANI 30/01/1978 PALERMO
    GIUSEPPE SANO’ 19/09/1977 MESSINA
    SILVJA MANZI 24/07/1973 FOGGIA
    MARCO DE ANDREIS 14/02/1955 ROMA
    MARIA SAELI 29/04/1988 PALERMO
    ELIA TORRISI 24/03/1994 CATANIA

    Elezioni Europee 2019 | Di Beatrice Manca. Europee: quando, cosa e come si vota. Guida pratica alle elezioni Ue “più importanti della storia”

    EUROPA VERDE

    NADIA SPALLITTA 26/09/1961 AGRIGENTO
    EGIDIO TRAINITO 21/11/1947 PADOVA
    RAFFAELLA SPADARO 06/12/1966 MESSINA
    CLAUDIO TORRISI 02/07/1944 CATANIA
    ELVIRA MARIA VERNENGO DETTA DRAGONIA 27/09/1968 PALERMO
    FILIPPO OCCHIPINTI 25/05/1966 PALERMO
    ILARIA FAGOTTO 30/03/1964 SIRACUSA
    GIUSEPPE CUSCHERA 08/04/1960 FRAMERIES (BELGIO)

    POPOLARI PER L’ITALIA

    BARBARA BARTOLOTTI 28/08/1974 PALERMO
    LUIGI BARBERA 22/02/1974 MESSINA
    ROBERTA ISGRO’ 29/09/1991 BARCELLONA P.G. (ME)
    FRANCESCO CASULA 27/02/1964 ROMA
    VALENTINA VALENTI 05/08/1970 ROMA
    FRANCESCO FAZIO 16/12/1958 MESSINA
    FEDERICA NARDO 01/07/1992 AVOLA (SR)
    LIVIO LUCA’ TROMBETTA 23/02/1949 MESSINA

    “LA SINISTRA”: RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA – SINISTRA ITALIANA

    CORRADINO MINEO 01/01/1950 PARTANNA (TP)
    VERA PEGNA 03/08/1934 ALESSANDRIA D’EGITTO (EGITTO)
    ABDELKARIM HANNACHI DETTO KARIM, CARIM 24/04/1953 NEFTA (TUNISIA)
    ANNA BONFORTE 14/04/1970 CATANIA
    MATTEO DOMENICO IANNITTI DETTO MATTEO 08/12/1988 CATANIA
    GIOVANNA COSENZA 18/07/1968 PIAZZA ARMERINA (EN)
    OMAR TOCCO 30/08/1978 IGLESIAS
    MARIA CRISTINA IBBA 22/02/1960 CAGLIARI

    PARTITO COMUNISTA

    MARCO RIZZO 12/10/1959 TORINO
    LAURA BERGAMINI 14/05/1960 PARMA
    ALBERTO LOMBARDO 22/04/1958 CALTANISSETTA
    SILVIA STEFANI 21/07/1963 GENOVA
    GIUSEPPE SALVATORE DONEDDU 15/03/1944 SASSARI
    GIOVANNINA BASTONE 12/01/1960 CARFIZZI (KR)
    CALOGERO BAVETTA 02/01/1988 RIBERA (AG)
    ELEONORA D’ANTONI 24/03/1957 ROMA

    PARTITO ANIMALISTA

    CRISTIANO CERIELLO 04/07/1974 NAPOLI
    ANNA TONIA RAVICINI 10/05/1966 BOUSSU’ (BELGIO)
    ENRICO RIZZI 01/12/1989 ERICE (TP)
    CARMELO CARLO CALLEGARI 28/10/1961 STALETTI (CZ)
    ANNUNZIATA BRUNO 29/05/1967 NOCERA INFERIORE (SA)
    ISABELLA CAMPANA 02/04/1982 CARIATI (CS)
    ALBERTO MUSACCHIO 13/01/1961 CUNEO

    CASAPOUND ITALIA – DESTRE UNITE

    SIMONE DI STEFANO 12/08/1976 ROMA
    ROSAMARIA VOLCAN DETTA EMANUELA 06/01/1969 ACIREALE (CT)
    FRANCESCA CARIA 02/09/1984 CARBONIA
    GIUSY MORELLO 08/07/1974 PALERMO
    GIULIANA PINNA 14/11/1975 CAGLIARI
    PIERLUIGI REALE 06/04/1963 CATANIA
    VITTORIO SUSINNO 22/03/1992 PALERMO
    LUCA VIRDIS 07/08/1974 IGLESIAS

    Per le altre circoscrizioni, clicca qui:
    Italia nord-occidentale
    Italia nord-orientale
    Italia centrale
    Italia meridionale

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    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Nord-Ovest

    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Nord-Ovest


    Ecco le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia nord-occidentale che comprende Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia. La circoscrizione elegge 20 seggi del Parlamento europeo. Per...

    Ecco le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia nord-occidentale che comprende Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia. La circoscrizione elegge 20 seggi del Parlamento europeo. Per ogni candidato vengono indicati, in ordine: nome e cognome, data di nascita e luogo di nascita.

    Per le altre circoscrizioni, clicca qui: Nord-Est, Centro, Sud, Isole.

    A cura di Arnaldo Liguori e Francesco Zecchini

     

     

    POPOLARI PER L’ITALIA

    ALESSANDRA FERRARA 22/08/1959 CHIAVARI
    PIERO PIROVANO 04/06/1941 MILANO
    GIORGIO AGNELLINI 29/12/1955 BRESCIA
    PAOLA EVANGELISTI 04/07/1965 NAPOLI
    GIUSEPPE PRETE 18/09/1960 LECCE
    ADDOLORATA LONGO 23/01/1952 FOGGIA
    NOEMI PAOLA RICCARDI 24/04/1966 FONDI (LT)
    MAURIZIO CARLO GIUSEPPE IMBIMBO 01/08/1974 MILANO
    EMANUELA PETER 19/05/1969 LIVORNO
    FABRIZIO SCARAVELLA 01/08/1961 PIACENZA
    SONIA VICINO 05/09/1981 PINEROLO
    LUCA DAMIAN 17/08/1968 LA SPEZIA
    MARIA LEONE 15/11/1966 MILANO
    GIANMARIO LUIGI FERRAMONTI 03/09/1953 VALSAVIORE
    DELIA MILANESIO 29/03/1975 PINEROLO
    MARKUS JOHANNES KRIENKE 28/02/1978 GRUEN STADT (GERMANIA)
    ENRICO MARIA TACCHI 08/12/1951 BUSTO ARSIZIO

     

     

    + EUROPA – ITALIA IN COMUNE – PARTITO DEMOCRATICO EUROPEO PDE ITALIA

    BENEDETTO DELLA VEDOVA 03/04/1962 SONDRIO
    SILVJA MANZI 24/07/1973 FOGGIA
    PAOLA LETIZIA COGGI DETTA PAOLA TESTORI 03/05/1953 COMO
    MARCO MARAZZI 17/01/1969 TERRACINA
    GIULIA PASTORELLA 05/06/1986 MILANO
    GABRIELE MOLINARI 22/06/1975 VERCELLI
    DINO GUIDO RINOLDI 18/11/1951 SACILE
    CRISTINA BAGNOLI 13/01/1982 SIENA
    MAURIZIA BERTONCINO 14/05/1965 TORINO
    IGOR BONI 10/05/1968 TORINO
    BARA INOUSSA 01/01/1969 BEGUEDO (BURKINA FASO)
    ELENA MARCELLINO 18/09/1976 CARMAGNOLA
    ALESSANDRA MICALIZZI 05/11/1978 CATANIA
    STEFANO MORCELLI 08/05/1992 SONDALO
    LIA ORFEI 13/10/1974 ROMA
    MIRKO PAULON 30/09/1974 COMO
    DANIELA POGGIO 30/05/1975 ACQUI TERME
    MARCO DE ANDREIS 14/02/1955 ROMA
    LORENZO TOSA 23/09/1983 GENOVA
    MARTINA RIVA 05/02/1993 MILANO

     

     

    PARTITO COMUNISTA

    MARCO RIZZO 12/10/1959 TORINO
    LAURA BERGAMINI 14/05/1960 PARMA
    GUIDO RICCI 22/04/1960 GENOVA
    GIOVANNINA BASTONE 12/01/1960 CARFIZZI (KR)
    LORENZO LANG 05/04/1993 ROMA
    SILVIA STEFANI 21/07/1963 GENOVA
    GEORGIOS APOSTOLOU 10/07/1954 ATENE (GRECIA)
    ROSA DE MATTEIS 03/05/1967 GALLIPOLI
    CIRO MASSIMO ARGENTINO 27/05/1971 TORINO
    ELEONORA D’ANTONI 24/03/1957 ROMA
    LUCA RICALDONE 08/03/1964 MILANO
    INGRID SATTEL 26/10/1937 KAISERSLAUTERN (GERMANIA)
    ANGELO DAVOLI 08/01/1960 GENOVA
    LAURA BIANCINI 26/07/1947 ROMA
    GRAZIANO GULLOTTA 30/09/1986 CATANIA
    LUCIA FIRMANI 22/10/1963 ROMA
    GIOVANNI BARBIERI 12/06/1985 PALERMO
    MARIA EUGENIA SCARAMOZZINO 04/09/1992 TORINO
    CANZIO GIUSEPPE VISENTIN 23/04/1957 PADERNO DUGNANO (MI)
    DANIELA GIANNINI 22/02/1961 ROMA

     

     

    POPOLO DELLA FAMIGLIA – ALTERNATIVA POPOLARE

    PAOLO ALLI 06/07/1950 LEGNANO
    GABRIELLA D’AMATO 01/02/1970 MONDRAGONE
    GIANCARLO ARCHETTI 03/01/1957 BRESCIA
    SILVIA CAMILLA AVAGNINA 14/06/1993 CHIAVARI (GE)
    MARCO GHIRARDELLO 28/10/1989 TORINO
    CRISTINA LAGANA’ 01/01/1978 TRESCORE BALNEARIO
    LUCA AVAGNINA 28/03/1960 TORINO
    EMANUELA PONGILUPPI ELEUTERI 08/06/1968 ROMA
    MAURIZIO BERGER 17/02/1970 PINEROLO
    GIULIANA GHIONE 02/03/1973 PINEROLO
    MARKO RUS 09/10/1942 LUBIANA (SLOVENIA)
    SANDRA MARGARETTA ANNA BONANNI 27/04/1967 OTTAWA (CANADA)
    GIOVANNI GRASSO 25/01/1990 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
    STEFANIA PARMA 09/09/1964 BRESCIA
    SALVATORE ANGELO PINTUS 14/03/1948 VILLA SAN GIOVANNI
    MARA FESTA 02/03/1969 TORINO
    ROBERTO FRECENTESE 07/06/1954 AREZZO
    MARGHERITA RUFFINO 02/08/1948 CANALE

     

     

    PARTITO PIRATA

    LUIGI DI LIBERTO 24/05/1952 TORINO
    CRISTINA DIANA BARGU 26/01/1994 BACAU (ROMANIA)
    ALESSANDRO CIOFINI 17/01/1971 AREZZO
    MONICA AMICI 26/06/1966 ROMA
    PAUL STEPHEN BORILE 16/02/1964 DEARBORN (USA)
    SARA BONANNO 06/10/1964 BRESCIA
    FABIO AARON BRANCOTTI 13/03/1964 SEREGNO
    STEFANIA CALCAGNO 08/08/1970 GENOVA
    LUIGI GUBELLO 01/12/1991 PORTOGRUARO (VE)
    VALENTINA PIATTELLI 12/06/1972 FIRENZE
    MARCO CIURCINA 05/02/1965 ROMA
    MARIA CHIARA PIEVATOLO 12/07/1963 FIRENZE
    CARLO PIANA 25/09/1968 OMEGNA
    ROSARIA TALARICO 19/04/1978 CATANZARO
    MARCO ANSELMO LUCA CALAMARI 17/09/1955 LUCCA
    ARAM GUREKIAN 23/06/1970 MONTEBELLUNA (TV)
    FELICE ZINGARELLI 19/06/1964 ANDRIA

     

     

    EUROPA VERDE

    ELENA EVA MARIA GRANDI 08/02/1960 MILANO
    DOMENICO FINIGUERRA 03/09/1971 MILANO
    FRANCESCA DRUETTI 02/02/1983 MONCALIERI
    ANTONIO CAPUTO 12/10/1949 GINESTRA
    SILVIA PARODI 29/05/1972 GENOVA
    MAURIZIO PARODI 29/12/1956 PONTREMOLI
    DARIO BALOTTA 12/08/1953 GRONTARDO
    ILARIA BARBONETTI 01/03/1984 MILANO
    GIUSEPPE CIVATI DETTO PIPPO 04/08/1975 MONZA
    MARTINA COMPARELLI 11/05/1993 MILANO
    PAOLO CROSIGNANI 21/07/1948 NOVARA
    VERONICA DINI 31/05/1974 FIRENZE
    ENRICO FEDRIGHINI DETTO FEDRI 07/06/1959 CASTELLAMMARE DI STABIA
    ANTONIO LIMARDI 01/09/1965 ASTI
    MARCO MORO 16/08/1961 PADOVA
    TIZIANA MOSSA 29/05/1978 TORINO
    MARIA SILVIA ANGELA CONCETTA PETTINICCHIO 07/05/1971 MILANO
    PAOLO PINZUTI 22/08/1978 TRADATE
    BENEDETTA RINALDI 10/04/1984 TIRANO
    CHIARA ROSSINI 19/03/1975 BRESCIA

     

     

    “LA SINISTRA”: RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA – SINISTRA ITALIANA

    ELEONORA CIRANT 09/09/1973 MILANO
    MASSIMO AMATO 12/05/1963 MILANO
    MARIA GABRIELLA BRANCA 13/05/1957 SAN CANZIAN D’ISONZO
    ALBERTO ANGHILERI 24/10/1953 LECCO
    CRISTINA ELISA CATTAFESTA 26/06/1956 MILANO
    ROSARIO CARVELLI 29/06/1978 GENOVA
    VALENTINA CERA 29/10/1981 MONCALIERI
    PAOLO FERRERO 17/11/1960 POMARETTO
    SILVANA CESANI 28/02/1955 MILANO
    ANIELLO FIERRO 18/10/1983 CUNEO
    CHIARA GIORDANO 23/03/1981 AOSTA
    ROBERTO POMPILIO GIUDICI DETTO CANTU’ 28/12/1952 CANTU’
    SONIA MODENESE 29/07/1967 BIELLA
    LUCA MASSIRONI 24/11/1992 SESTO SAN GIOVANNI
    DANIELA PADOAN 25/11/1958 BOLOGNA
    PAOLO NARCISI 01/05/1963 PINEROLO
    RAHEL SEREKE DETTA RACHELA 23/02/1978 ROMA
    ARGYRIOS PANAGOPOULOS DETTO ARGIRIS 04/11/1961 ATENE (GRECIA)
    CRISTINA TORLI 06/08/1976 GAVARDO
    MIRKO RAUSO 04/03/1978 POTENZA

    Elezioni Europee 2019 | Di Beatrice Manca. Europee: quando, cosa e come si vota. Guida pratica alle elezioni Ue “più importanti della storia”

     

     

    FORZA ITALIA

    SILVIO BERLUSCONI 29/09/1936 MILANO
    LARA COMI 18/02/1983 GARBAGNATE MILANESE
    MASSIMILIANO SALINI 11/03/1973 SORESINA
    GIUSEPPINA VERSACE DETTA GIUSY 20/05/1977 REGGIO DI CALABRIA
    ANNALISA BARONI 20/10/1959 MANTOVA
    DANIELA RUFFINO 07/02/1959 TORINO
    AMIR ATROUS 25/03/1992 CASTELVETRANO
    SALVATORE BARBAGALLO 01/06/1969 CATANIA
    DAMIANO BORMOLINI 22/12/1965 LIVIGNO
    CINZIA MARIA BOSSO 15/07/1966 PINEROLO
    BENEDETTA GAIA COSMI 09/09/1983 VELLETRI
    ELISABETTA FATUZZO 17/09/1968 VERCELLI
    FRANCESCO GRAGLIA DETTO FRANCO 10/07/1969 FOSSANO
    MASSIMILIANO GRIMALDI 31/08/1966 BERGAMO
    MATTEO MOTTA 16/11/1970 MILANO
    ROBERTA PAPARATTO 12/01/1986 REGGIO NELL’EMILIA
    MAURO PAROLINI DETTO MAURO 17/05/1958 DESENZANO DEL GARDA
    MARIA ROSA ASSUNTA PORTA 18/08/1961 NOVI LIGURE
    PIETRO TATARELLA 13/09/1983 MILANO
    CLAUDIA TOSO 06/03/1975 MILANO

     

     

    FRATELLI D’ITALIA

    GIORGIA MELONI 15/01/1977 ROMA
    FRANCESCO ALBERONI 31/12/1929 BORGONOVO VAL TIDONE
    GIOVANNI BERRINO DETTO GIANNI 07/05/1964 SANREMO
    FABRIZIO BERTOT 23/02/1967 TORINO
    UBALDO EMILIO BORCHI 30/07/1958 GENOVA
    MARINA CHIARELLI DETTA MARINA 30/12/1975 NOVARA
    NOVELLA FERRINI 05/08/1975 IVREA
    CARLO FIDANZA 21/09/1976 SAN BENEDETTO DEL TRONTO
    PIETRO FIOCCHI 22/05/1964 MILANO
    AGOSTINO GHIGLIA 04/07/1965 TORINO
    ROSARIA LOMBARDI 09/11/1964 FOGGIA
    STEFANO GIOVANNI MAULLU DETTO MAULLO 15/03/1962 MILANO
    NICOLETTA MOLINARI 13/04/1970 LECCO
    FEDERICA PICCHI 18/01/1975 LA SPEZIA
    MAFALDA POLI 27/02/1970 LATISANA
    PAOLA RENATA RADAELLI 06/12/1960 MILANO
    GIUSEPPE ROMELE 18/03/1951 PISOGNE
    ROBERTO ROSSO 20/09/1960 CASALE MONFERRATO
    MAURIZIA ROTA 03/09/1959 MILANO
    DANIELA GARNERO SANTANCHE’ 07/04/1961 CUNEO

     

     

    MOVIMENTO 5 STELLE

    MARIA ANGELA DANZI’ DETTA MARIANGELA 05/07/1957 LIBRIZZI
    EUGENIO CASALINO 11/04/1964 SONDRIO
    ELEONORA EVI 20/11/1983 MILANO
    TIZIANA BEGHIN 04/02/1971 GENOVA
    SILVIA MALIVINDI 04/12/1982 BORDIGHERA
    CHRISTIAN DI FEO 21/10/1985 SORESINA
    PAOLA MACCHI 23/03/1959 GALLARATE
    MARCELLA GILARDONI 08/07/1964 TORINO
    ANDREA TOGNO 01/10/1978 GIUSSANO
    GIUSEPPE RENATO MASTRUZZO 08/06/1957 NISCEMI
    DANIELE TROMBONI 07/05/1986 MILANO
    PAOLA PIZZIGHINI 17/09/1964 PARMA
    ALESSANDRO DI PIERRO 28/05/1986 MONCALIERI
    MARCO MESMAEKER DETTO MES 09/11/1990 GENOVA
    ANDREA PALUMBO 26/12/1987 TORINO
    SIMONA BARELLO 08/09/1978 TORINO
    NICOLA CLERICI 13/06/1977 SAVIGLIANO
    MARIA CRISTINA MIGLIORE 09/01/1961 CUNEO
    MONICA FERRARIS 24/11/1982 GAZZANIGA
    PIERO PUOZZO 02/08/1972 TORINO

     

     

    CASAPOUND ITALIA – DESTRE UNITE

    SIMONE DI STEFANO 12/08/1976 ROMA
    ANGELA DE ROSA 17/08/1973 TORRE DEL GRECO
    MASSIMILIANO PANERO 02/09/1972 SAVIGLIANO
    ELISABETTA BERTA 26/06/1959 VERCELLI
    RONNI BOTTAZZI 16/02/1991 MANTOVA
    LORENZO CAFARCHIO 09/07/1990 VOGHERA
    SERGIO CARU’ 08/07/1946 BERGAMO
    CRISTINA CASSARIN 13/02/1964 TORINO
    ALLEGRA MIRIAM CAVALLI 12/06/1986 MILANO
    PAOLO CIANALINO 14/06/1969 TORINO
    GIUSEPPE LAURIA DETTO BEPPE 03/05/1961 CUNEO
    PATRIZIA LIBERALE 17/02/1961 TORINO
    ADRIANA MANTOAN 18/01/1964 TORINO
    MARCO MORI 29/09/1978 RAPALLO (GE)
    MORENA POLLINI 02/01/1974 VARESE
    MARCO RACCA 01/09/1983 CHIERI
    STEFANO SCOPACASA 31/08/1992 AOSTA
    LUCIA SICILIANO 15/12/1956 ANTONIMINA
    GIULIA ZENESINI 13/09/1992 DESENZANO DEL GARDA

     

     

    LEGA SALVINI PREMIER

    MATTEO SALVINI 09/03/1973 MILANO
    HEIDI MONICA ANDREINA 27/07/1967 SARNICO
    MARCO CAMPOMENOSI 02/09/1975 GENOVA
    ALESSANDRA CAPPELLARI 01/05/1976 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
    MARTA CASIRAGHI 14/02/1948 MISSAGLIA
    DANTE CATTANEO DETTO DANTE 07/05/1983 RHO
    ANGELO CIOCCA DETTO COCCIA 28/06/1975 PAVIA
    GIANNA GANCIA IN CALDEROLI 31/12/1972 BRA
    DANILO OSCAR LANCINI 15/10/1965 ROVATO
    PIETRO ANTONIO MARRAPODI 19/08/1973 CASIGNANA
    LAURA MOLTENI 29/07/1960 MILANO
    ALESSANDRO PANZA 15/05/1982 DOMODOSSOLA
    VITTORIA POGGIO 21/12/1952 ALESSANDRIA
    CRISTINA PORRO 19/11/1971 ALBENGA
    MARCO RACCA 02/02/1982 SAVIGLIANO
    PAOLO SAMMARITANI 19/07/1959 AOSTA
    SILVIA SERAFINA SARDONE DETTA NARDONE DETTA SILVIA 25/12/1982 MILANO
    ISABELLA TOVAGLIERI 25/06/1987 BUSTO ARSIZIO
    STEFANIA ZAMBELLI 06/04/1971 SALO’
    MARCO ZANNI 11/07/1986 LOVERE

     

     

    FORZA NUOVA

    ROBERTO FIORE 15/04/1959 ROMA
    ROBERTA PERRONE 06/12/1978 MILANO
    DUILIO CANU 24/05/1969 MILANO
    ANGELA VERDICCHIO 17/05/1990 LECCE
    SALVATORE FERRARA 02/09/1963 BRESCIA
    PERLA POLEZZO 08/08/1972 MILANO
    STEFANO ROSARIO SAIJA 29/03/1973 TORINO
    FRANCESCA FRIGERIO 15/07/1966 COMO
    CLAUDIO NEGRINI 08/09/1955 SERMIDE
    CARMELA CORTESE 06/05/1972 MADDALONI
    VINCENZO SANTANGELO 12/05/1971 ASTI
    FRANCESCA MORUCCHIO 14/07/1981 TORINO
    ANDREA MORETTI 14/11/1945 AMEGLIA
    ANTONELLA BOTTARELLI 20/09/1961 CITTIGLIO

     

     

    PARTITO ANIMALISTA ITALIANO

    CRISTIANO CERIELLO 04/07/1974 NAPOLI
    ISABELLA CAMPANA 02/04/1982 CARIATI (CS)
    ALBERTO MUSACCHIO 13/01/1961 CUNEO
    ANNA TONIA RAVICINI 10/05/1966 BOUSSU’ (BELGIO)
    DANIELA RINALDINI 25/03/1972 NAPOLI
    ANNUNZIATA BRUNO 29/05/1967 NOCERA INFERIORE (SA)
    ALBERTO MONTORO 31/03/1967 NOCERA INFERIORE (SA)
    LUISANTONIO ZANIN 19/09/1987 MAROSTICA (VI)

     

     

    PARTITO DEMOCRATICO

    GIULIANO PISAPIA 20/05/1949 MILANO
    IRENE TINAGLI 16/04/1974 EMPOLI
    ANTONIO ENRICO MORANDO 30/09/1950 ARQUATA SCRIVIA
    PATRIZIA FERMA FRANCESCA TOIA 17/03/1950 POGLIANO MILANESE
    BRANDO MARIA BENIFEI DETTO BRANDO DETTO BONIFEI 01/01/1986 LA SPEZIA
    MERCEDES BRESSO 12/07/1944 SANREMO
    CATERINA AVANZA 06/04/1981 BRESCIA
    GIULIANO FACCANI 21/09/1949 IMOLA
    MONICA BERSANETTI 08/05/1959 FERRARA
    PIERO GRAGLIA 18/04/1963 SANREMO
    IVANA BORSOTTO 18/11/1965 FOSSANO
    PIERFRANCESCO MAJORINO 14/05/1973 MILANO
    EDDA CROSA 28/08/1957 BORGOSESIA
    GIOVANNI FARINA DETTO GIANNI 10/01/1941 CAIOLO
    ANNA MASTROMARINO 19/04/1975 TORINO
    PIER LUIGI MOTTINELLI DETTO GIGI 12/01/1964 CEDEGOLO
    ANGELICA RADICCHI 12/09/1989 GENOVA
    CARMINE PACENTE 01/09/1978 VALLO DELLA LUCANIA
    ERNESTINA SIGNORONI LOMI DETTA TINA 12/01/1947 LODI
    DANIELE VIOTTI 08/03/1974 ALESSANDRIA

     

     

    AUTONOMIE PER L’EUROPA

    MARCO GHELLER 21/06/1985 AOSTA
    ISA MAGGI 10/10/1957 LINAROLO
    GIACOMO LOMBARDO 26/05/1943 CRISSOLO

    Per le altre circoscrizioni, clicca qui:
    Italia nord-orientale
    Italia centrale
    Italia meridionale
    Italia insulare

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    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Centro

    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Centro


    Ecco le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia centrale, che comprende Lazio, Marche, Toscana e Umbria. La circoscrizione elegge 15 seggi del Parlamento europeo. Per ogni candidato vengono...

    Ecco le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia centrale, che comprende Lazio, Marche, Toscana e Umbria. La circoscrizione elegge 15 seggi del Parlamento europeo. Per ogni candidato vengono indicati, in ordine: nome e cognome, data di nascita e luogo di nascita.

    Per le altre circoscrizioni, clicca qui: Nord-Ovest, Nord-Est, Sud, Isole.

    A cura di Arnaldo Liguori e Francesco Zecchini

    CASAPOUND ITALIA – DESTRE UNITE

    SIMONE DI STEFANO 12/08/1976 ROMA
    CARLOTTA CHIARALUCE 25/01/1984 ROMA
    SARA BENIGNI 06/01/1984 PRATO
    PIERGIORGIO BONOMI 20/07/1982 TERNI
    SERGIO FUCITO 02/06/1955 PALERMO
    ELISA GASPARRONI 30/01/1983 ANCONA
    ARIANNA GRANDINETTI 17/05/1959 ROMA
    CRISTINA IACOVACCI 15/10/1973 VELLETRI (RM)
    GIAN PIERO JOIME 23/08/1960 ROMA
    GIUSEPPE LAVALLE 31/03/1957 TORINO
    NUNZIATA PROVITINA 16/08/1953 MESSINA
    CHIARA AMBRA ROMANO 21/02/1985 PRATO
    MICHELE SGARIGLIA 12/04/1975 CAMERINO (MC)
    AUGUSTO SINAGRA 18/08/1941 CATANIA
    CLAUDIO TAGLIA 14/08/1953 BRACCIANO (RM)

    MOVIMENTO 5 STELLE

    DANIELA RONDINELLI 19/08/1967 ROMA
    FABIO MASSIMO CASTALDO 18/09/1985 ROMA
    FILIPPO NOGARIN 04/09/1970 LIVORNO
    DARIO TAMBURRANO 27/08/1969 ROMA
    LAURA AGEA 17/02/1978 NARNI (TR)
    SILVIA NOFERI 21/04/1964 FIRENZE
    ELISABETTA ZUCCARO 21/01/1965 ASTI
    TIZIANA ALTERIO 30/03/1971 NAPOLI
    LISA GIUGGIOLINI 11/04/1985 LUCCA
    LUCA CIARROCCA 15/06/1953 ROMA
    STELLA VISCONTI 18/10/1987 TIVOLI (RM)
    GIANLUCA MACONE 01/04/1980 ROMA
    CONCETTA MAESTRINI 03/03/1973 NAPOLI
    NICOLA MAGI 06/07/1981 PESARO
    COSIMO GIORGETTI 14/06/1991 FIRENZE

    PARTITO PIRATA

    MARIA CHIARA PIEVATOLO 12/07/1963 FIRENZE
    FELICE ZINGARELLI 19/06/1964 ANDRIA
    SARA BONANNO 06/10/1964 BRESCIA
    MARCO ANSELMO LUCA CALAMARI 17/09/1955 LUCCA
    MONICA AMICI 26/06/1966 ROMA
    MICHELE PINASSI 21/10/1978 SIENA
    CRISTINA DIANA BARGU 26/01/1994 BACAU (ROMANIA)
    EMMANUELE SOMMA 10/10/1968 AVELLINO
    VALENTINA PIATTELLI 12/06/1972 FIRENZE
    LUIGI DI LIBERTO 24/05/1952 TORINO
    FLAVIO DEL SOLDATO 20/01/1973 ACQUAPENDENTE (VT)

    PARTITO DEMOCRATICO

    SIMONA BONAFE’ 12/07/1973 VARESE
    DAVID MARIA SASSOLI 30/05/1956 FIRENZE
    ROBERTO GUALTIERI 19/07/1966 ROMA
    CAMILLA LAURETI 20/05/1975 ROMA
    PIETRO BARTOLO 10/02/1956 LAMPEDUSA E LINOSA (AG)
    BEATRICE COVASSI 01/12/1968 FIRENZE
    NICOLA DANTI 06/09/1966 PELAGO (FI)
    BIANCA VERRILLO 01/11/1971 SANTA MARIA LA FOSSA (CE)
    ANGELO BOLAFFI 31/05/1946 ROMA
    ALESSANDRA NARDINI 31/01/1988 PONTEDERA (PI)
    MAMADOU SALL 02/04/1969 PIKINE (SENEGAL)
    LINA NOVELLI 23/03/1960 MONTALTO DI CASTRO (VT)
    MASSIMILIANO SMERIGLIO 08/05/1966 ROMA
    ALESSIA CENTIONI 13/09/1985 MARINO (RM)
    OLIMPIA TROILI DETTA OLIMPIA 03/03/1987 ROMA

    PARTITO ANIMALISTA

    CRISTIANO CERIELLO 04/07/1974 NAPOLI
    ANNA TONIA RAVICINI 10/05/1966 BOUSSU’ (BELGIO)
    STEFANO FUCCELLI 31/12/1962 ROMA
    ALBERTO MUSACCHIO 13/01/1961 CUNEO
    ANNUNZIATA BRUNO 29/05/1967 NOCERA INFERIORE (SA)
    DANIELA RINALDINI 25/03/1972 NAPOLI
    LUISANTONIO ZANIN 19/09/1987 MAROSTICA (VI)
    ALBERTO MONTORO 31/03/1967 NOCERA INFERIORE (SA)
    ISABELLA CAMPANA 02/04/1982 CARIATI (CS)

    LEGA SALVINI PREMIER

    MATTEO SALVINI 09/03/1973 MILANO
    SIMONA RENATA BALDASSARRE 12/11/1970 GIURDIGNANO
    MATTEO ADINOLFI 24/12/1963 LATINA (LT)
    JACOPO ALBERTI 25/11/1972 FIRENZE
    LEO BOLLETTINI 13/08/1962 SAN BENEDETTO DEL TRONTO
    ANNA BONFRISCO DETTA CINZIA 12/10/1962 RIVA DEL GARDA (TN)
    SUSANNA CECCARDI 19/03/1987 PISA
    MAURO LUCENTINI 03/04/1973 MONTEGRANARO (FM)
    STEFANO PASTORELLI 12/12/1970 FOLIGNO (PG)
    ANGELO PAVONCELLO 28/12/1970 ROMA
    FRANCESCA PEPPUCCI 02/06/1993 TODI (PG)
    LUISA REGIMENTI 05/06/1958 ROMA
    ANTONIO MARIA RINALDI 27/02/1955 ROMA
    MARIA VERONICA ROSSI 22/09/1988 FERENTINO (FR)
    ELENA VIZZOTTO 10/08/1978 MOTTA DI LIVENZA (TV)

    PARTITO COMUNISTA

    MARCO RIZZO 12/10/1959 TORINO
    LAURA BERGAMINI 14/05/1960 PARMA
    ALESSANDRO MUSTILLO 25/02/1989 ROMA
    ELEONORA D’ANTONI 24/03/1957 ROMA
    LORENZO LANG 05/04/1993 ROMA
    DANIELA GIANNINI 22/02/1961 ROMA
    SALVATORE CATELLO 08/02/1980 NAPOLI
    LAURA BIANCINI 26/07/1947 ROMA
    TIZIANO CENSI 28/02/1993 ROMA
    LUCIA FIRMANI 22/10/1963 ROMA
    FABIO MASSIMO VERNILLO 17/05/1964 ROMA
    SILVIA STEFANI 21/07/1963 GENOVA
    BENEDETTO CROCCO 05/11/1972 NEW YORK (USA)
    INGRID SATTEL 26/10/1937 KAISERSLAUTERN (GERMANIA)
    YURI DI BENEDETTO 07/08/1992 PERUGIA

    FRATELLI D’ITALIA

    GIORGIA MELONI 15/01/1977 ROMA
    FRANCESCO ACQUAROLI 25/09/1974 MACERATA (MC)
    ARIANNA ALESSANDRINI 19/08/1965 ROMA
    ROBERTA ANGELILLI 01/02/1965 ROMA
    ALFREDO ANTONIOZZI 18/03/1956 COSENZA
    MONICA STEFANIA BALDI 26/04/1959 PISTOIA
    MARCO BERTOLINI 21/06/1953 PARMA
    IDA COLLU 18/11/1948 CARBONIA
    FABRIZIO GHERA 06/12/1971 ROMA
    ALESSIO PESTELLI 12/10/1976 FIRENZE
    DIEGO PETRUCCI 26/05/1974 PISTOIA
    FEDERICA PICCHI 18/01/1975 LA SPEZIA
    NICOLA PROCACCINI 21/01/1976 ROMA
    LUCA ROMAGNOLI 12/09/1961 ROMA
    MICHELA SCIURPA 21/01/1976 ROMA

    Elezioni Europee 2019 | Di Beatrice Manca. Europee: quando, cosa e come si vota. Guida pratica alle elezioni Ue “più importanti della storia”

    POPOLARI PER L’ITALIA

    ANTONFRANCESCO VENTURINI 11/09/1961 ROMA
    VANIA BRACALETTI 07/05/1980 ORVIETO (TR)
    ORAZIO ANANIA 21/02/1960 LOCRI (RC)
    ELISABETTA CAMPUS 16/05/1959 ROMA
    ELVIO COVINO 22/01/1951 ROCCABASCERANA (AV)
    ROSAPIA FARESE 23/02/1947 ROMA
    ALESSANDRO COLUZZI 14/06/1965 ROMA
    MARIA ROSARIA CIPOLLINI 26/08/1965 NAPOLI
    MARCO MONDINI 12/06/1966 ROMA
    EMANUELA PETER 19/05/1969 LIVORNO
    FRANCESCO RABOTTI 21/04/1962 REGGIO CALABRIA
    NOEMI PAOLA RICCARDI 24/04/1966 FONDI (LT)
    ULIANO SALVATORI 24/01/1953 TREIA (MC)
    GABRIELLA MARIA STRIZZI 07/04/1963 FOGGIA
    RITA BONFIOLI 02/01/1945 TRAMBILENO (TN)

    FORZA NUOVA

    ROBERTO FIORE 15/04/1959 ROMA
    RAMONA CASTELLINO 11/01/1982 ROMA
    SALVATORE CABRAS 27/03/1957 CAGLIARI
    NATASCIA PERINO 28/07/1975 ROMA
    FRANCESCO VIRGILI 25/04/1965 CAPRANICA (VT)
    MARTINA BORRA 16/06/1987 OSIMO (AN)
    FULVIO CARLO MAIORCA 02/08/1937 PISTICCI (MT)
    MICHELA RAMAGLIONI 31/05/1977 ROMA
    GUIDO SANTONI 28/08/1982 SENIGALLIA (AN)
    SONIA BIANCHI 13/02/1978 ROMA
    ANDREA CERCHI 16/01/1974 ROMA
    FEDORA PATRIZIA RIZZO 11/05/1971 CASARANO (LE)
    MICHELE DE LAZZARO 07/07/1966 ROMA
    NATASCIA DE SANCTIS 17/08/1986 CESENA
    ALESSANDRO DOLCI 01/10/1985 SIENA

     

     

    POPOLO DELLA FAMIGLIA – ALTERNATIVA POPOLARE

    MARIO ADINOLFI 15/08/1971 ROMA
    SILVIA CAMILLA AVAGNINA 14/06/1993 CHIAVARI (GE)
    ENRICO FINETTI 16/07/1966 SIENA
    LAURA TERRANA 23/02/1985 AGRIGENTO
    GUIDO PIANESELLI 09/07/1958 PROCENO (VT)
    GIOVANNI MAZZOTTA 16/05/1952 SAN PIETRO IN LAMA (LE)
    ILARIA GIURLANI 15/09/1971 LUCCA
    CLAUDIO PARISINI 10/04/1963 ROMA
    CATERINA AGRO’ 13/04/1989 FOLIGNO (PG)
    GIOVANNI FIORI 19/09/1964 ROMA
    SILVIA LODA’ 13/11/1963 ROMA
    FABIO SEBASTIANELLI 07/03/1970 ANCONA
    GERMANA BIAGIONI 28/05/1967 ROMA
    SABRINA BOSU 21/12/1975 ROMA

    “LA SINISTRA”: RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA – SINISTRA ITALIANA

    MARILENA GRASSADONIA 06/10/1970 PALERMO
    MARCO BENEDETTELLI 11/03/1978 ANCONA
    GINEVRA ROBERTA BOMPIANI 05/08/1939 MILANO
    STEFANO CICCONE 07/02/1964 ROMA
    MAURELLA CARBONE 30/11/1953 ROMA
    GIOVANNI DE LUCIA DETTO VANNI 12/08/1953 CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
    IVANILDE CARVALHO 20/07/1974 GUAJARA MIRIM (BRASILE)
    NICOLA FRATOIANNI 04/10/1972 PISA
    ROBERTA FANTOZZI 22/04/1964 PISA
    TOMMASO GRASSI 20/09/1985 FIRENZE
    GIULIA PEZZELLA 29/08/1967 ROMA
    GIOVANNI GUIDI 06/02/1985 FOLIGNO (PG)
    ELISABETTA PEZZINI 09/03/1956 FIRENZE
    SANDRO MEDICI 13/02/1951 ROMA
    ANDREA VENTURA 03/01/1955 ROMA

    FORZA ITALIA

    ANTONIO TAJANI 04/08/1953 ROMA
    ALESSANDRA MUSSOLINI 30/12/1962 ROMA
    RAFFAELLA BONSANGUE 25/09/1963 SIRACUSA
    GIOVANNI PAOLO BERNINI 06/04/1963 PARMA
    SALVATORE DE MEO 27/10/1971 FONDI (LT)
    MARIA DIMASI 11/02/1974 POMEZIA (RM)
    ALESSANDRA FEDUZI 16/10/1987 URBINO
    JACOPO MARIA FERRI 20/05/1969 FIRENZE
    SALVATORE LADAGA 18/01/1957 VELLETRI (RM)
    RITA PIERI 11/06/1959 PRATO
    MARIO RAZZANELLI 15/09/1944 FIRENZE
    SIMONE REBICHINI DETTO RIBICHINI DETTO REBECHINI 23/10/1993 ROMA
    ANNA MARIA COSTANZA ROZZI 25/03/1961 ASCOLI PICENO
    OLIMPIA TARZIA DETTA TARSIA 04/07/1955 TORRE ANNUNZIATA (NA)
    ARIANNA VERUCCI 16/07/1972 ROMA

    EUROPA VERDE

    ANNALISA CORRADO 08/09/1973 CIVITAVECCHIA (RM)
    FERDINANDO BONESSIO DETTO NANDO 15/02/1958 FIRENZE
    BEATRICE BRIGNONE 31/01/1978 SENIGALLIA (AN)
    ADRIANO CARDOGNA 25/09/1952 ANCONA
    ELENA PULCINI 10/03/1950 PRATOLA PELIGNA (AQ)
    BENGASI BATTISTI 15/02/1959 CORCHIANO (VT)
    CARMELA LUONGO DETTA CARMEN 10/06/1960 ALTAVILLA IRPINA (AV)
    MARIO CANINO 01/01/1949 ROMA
    GIUSEPPE CIVATI DETTO PIPPO 04/08/1975 MONZA
    ALESSANDRO CRESCENZI 09/12/1957 FROSINONE
    NICOLETTA DENTICO 24/07/1961 VERONA
    CATERINA DI BITONTO 20/10/1962 ANCONA
    ANNA CHIARA FORTE 18/12/1978 CASSINO (FR)
    UMBERTO ZIMARRI 19/12/1989 FROSINONE
    CECILIA ARMELLINI 25/06/1960 FIRENZE

     

     

    +EUROPA – ITALIA IN COMUNE – PARTITO DEMOCRATICO EUROPEO PDE ITALIA

    EMMA BONINO 09/03/1948 BRA (CN)
    MARCO TARADASH 19/05/1950 LIVORNO
    COSTANZA HERMANIN DE REICHENFELD DETTA HERMANIN 02/06/1981 FIRENZE
    RICCARDO TRAVAGLINI 26/09/1979 ROMA
    NICCOLO’ RINALDI 03/12/1962 FIRENZE
    CARLOTTA CAPONI 31/03/1982 FOLIGNO (PG)
    FRANCESCO MINGIARDI 14/02/1976 AUGUSTA (SR)
    LAURA SERVA 03/10/1970 RIETI
    STEFANIA MONTEVERDE 15/02/1964 MACERATA
    MATTIA MORBIDONI 19/09/1987 CHIARAVALLE (AN)
    SILVJA MANZI 24/07/1973 FOGGIA
    MARCO DE ANDREIS 14/02/1955 ROMA
    GIANFRANCO SPADACCIA 28/02/1935 ROMA
    STEFANIA SCHIPANI 17/09/1964 CATANZARO
    ETTORE TOGNERI 05/04/1979 COLLEFERRO (RM)

    Per le altre circoscrizioni, clicca qui:
    Italia nord-occidentale
    Italia nord-orientale
    Italia meridionale
    Italia insulare

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    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Sud

    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Sud


    Ecco le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia meridionale, che comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. La circoscrizione elegge 18 seggi del parlamento europeo....

    Ecco le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia meridionale, che comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. La circoscrizione elegge 18 seggi del parlamento europeo. Per ogni candidato vengono indicati, in ordine: nome e cognome, data di nascita e luogo di nascita.

    Per le altre circoscrizioni, clicca qui: Nord-Ovest, Nord-Est, CentroIsole.

    A cura di Arnaldo Liguori e Francesco Zecchini

    PARTITO ANIMALISTA

    CRISTIANO CERIELLO 04/07/1974 NAPOLI
    ANNUNZIATA BRUNO 29/05/1967 NOCERA INFERIORE (SA)
    ALBERTO MONTORO 31/03/1967 NOCERA INFERIORE (SA)
    VINCENZO BOTTA 24/07/1962 SALERNO
    ISABELLA CAMPANA 02/04/1982 CARIATI (CS)
    ALBERTO MUSACCHIO 13/01/1961 CUNEO
    ANNA TONIA RAVICINI 10/05/1966 BOUSSU’ (BELGIO)
    LUISANTONIO ZANIN 19/09/1987 MAROSTICA (VI)
    DANIELA RINALDINI 25/03/1972 NAPOLI

    EUROPA VERDE

    ELIANA BALDO 02/08/1974 TARANTO
    ORLANDO AMODEO 27/05/1957 VERZINO (KR)
    EMANUELA TRIMARCHI 27/02/1974 CITTANOVA (RC)
    LUIGI ESPOSITO 15/03/1961 NAPOLI
    ASCENZA LOREDANA FASANO DETTA LOREDANA MARANGOLO 22/03/1967 BARI
    GIUSEPPE LACICERCHIA 04/06/1956 MATERA
    FILOMENA POLLINZI DETTA FILLY 04/02/1976 CROTONE
    GIUSEPPE BARBARO 29/04/1952 TARANTO
    EMMA CHIAIA 16/02/1961 BARI
    CROCIFISSO ALOISI 03/05/1965 GALATONE (LE)
    ADRIANA COLACICCO 08/03/1978 GIOIA DEL COLLE (BA)
    GIULIANA FARINARO 29/10/1957 MARCIANISE (CE)
    VINCENZO GIORDANO 31/01/1970 MELITO DI PORTO SALVO (RC)
    MAURIZIO PENDENZA 19/11/1966 AVEZZANO (AQ)
    FRANCESCO QUARTARONE 11/04/1962 ISPICA (RG)
    INNOCENZA ANNA STARACE 15/03/1961 SAN GIOVANNI ROTONDO (FG)
    GIUSEPPE VENTURA 16/03/1970 SALERNO
    VALERIA VOTANO 26/02/1965 ROMA

    PARTITO DEMOCRATICO

    FRANCO ROBERTI 16/11/1947 NAPOLI
    GIUSEPPINA PICIERNO DETTA PINA 10/05/1981 SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
    ANDREA COZZOLINO 03/08/1962 NAPOLI
    ELENA GENTILE 02/11/1953 CERIGNOLA (FG)
    GIUSEPPE FERRANDINO DETTO GIOSI 21/03/1963 ISCHIA (NA)
    GERARTA BALLO DETTA GERI 22/03/1985 TIRANA (ALBANIA)
    NICOLA CAPUTO 04/03/1966 TEVEROLA (CE)
    CATERINA CERRONI 13/08/1991 AGNONE (IS)
    NICOLA BRIENZA 22/04/1974 BITONTO (BA)
    LUCIA ANITA NUCERA IN MAISANO 02/09/1969 REGGIO CALABRIA
    FRANCESCO ANTONIO IACUCCI 14/09/1954 AIELLO CALABRO (CS)
    ANNA MARRO 04/03/1957 CERVINARA (AV)
    MASSIMO PAOLUCCI 13/12/1959 NAPOLI
    LEILA KECHOUD DETTA LEILA 24/02/1974 LA TRONCHE (FRANCIA)
    EDUARDO MARIA PICCIRILLI 22/08/1964 AFRAGOLA (NA)
    ANNA PETRONE 12/09/1975 SALERNO
    IVAN STOMEO 04/01/1972 GALATINA (LE)
    MARIELLA VERDOLIVA 12/09/1975 CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)

    FORZA ITALIA

    SILVIO BERLUSCONI 29/09/1936 MILANO
    BARBARA MATERA 09/12/1981 FOGGIA
    LORENZO CESA 16/08/1951 ARCINAZZO ROMANO (RM)
    FULVIO MARTUSCIELLO 25/05/1968 NAPOLI
    ALESSANDRA MUSSOLINI 30/12/1962 ROMA
    ALDO PATRICIELLO 27/09/1957 VENAFRO (IS)
    CARMELA BELLAME DETTA CARMEN 16/06/1961 NAPOLI
    FULVIA MICHELA CALIGIURI 01/07/1973 COSENZA
    MARIAGRAZIA CHIUSOLO DETTA MOLLY 02/04/1985 BENEVENTO
    LEONARDO CICCOPIEDI 05/02/1985 BENEVENTO
    FILOMENA D’ANTINI DETTA MENA 23/02/1971 FOGGIA
    BEATRICE DE DONATO 08/03/1960 POLIGNANO A MARE (BA)
    PAOLA DI SALVATORE 12/05/1967 L’AQUILA
    ANTONIO ILARDI 24/01/1969 SALERNO
    GIORGIO MAGLIOCCA 07/04/1975 PIGNATARO MAGGIORE (CE)
    ANTONIETTA PECCHIA DETTA ANTONELLA 14/05/1991 AVELLINO
    GIUSEPPE PEDA’ 19/01/1973 TAURIANOVA (RC)
    SERGIO PAOLO FRANCESCO SILVESTRIS 22/12/1973 MOLFETTA (BA)

     

     

    +EUROPA – ITALIA IN COMUNE – PARTITO DEMOCRATICO EUROPEO PDE ITALIA

    RAIMONDO PASQUINO 26/08/1943 SANTA CATERINA DELLO IONIO (CZ)
    ALESSANDRA SENATORE 06/05/1974 SALERNO
    MICHELE ABBATICCHIO DETTO ABBA 24/04/1973 BITONTO (BA)
    ALFONSINO PISICCHIO 20/10/1960 BARI
    FRANCESCO GALTIERI 13/09/1977 BARI
    SIMONA RUSSO 08/04/1985 NAPOLI
    NICOLA DI PALMA 10/07/1974 CANOSA DI PUGLIA
    DANIELA AIUTO 14/12/1975 LOSANNA (SVIZZERA)
    RAFFAELLO ADESSO 10/09/1983 BATTIPAGLIA (SA)
    SERENA DEL NEGRO 21/12/1981 CATANZARO
    LOREDANA DI LORENZO 29/09/1955 FRANCAVILLA AL MARE (CH)
    ROSSELLA FASULO 30/04/1974 NAPOLI
    ARNALDO GADOLA 23/08/1964 RECALE (CE)
    MARCO DE ANDREIS 14/02/1955 ROMA
    SILVJA MANZI 24/07/1973 FOGGIA
    LUCIA MANCIERO 09/01/1973 SALERNO
    LUCIANO MONTICELLI 30/04/1959 PINETO (TE)
    ELEONORA STOMEO DETTA CLAUDIA 22/12/1975 CASARANO (LE)

    FORZA NUOVA

    ROBERTO FIORE 15/04/1959 ROMA
    CATERINA ORONZO 21/04/1971 PESCARA
    ALESSIO FENIELLO 08/07/1962 VALVA (SA)
    KATIA DI LELLA 18/06/1979 CAMPOBASSO
    GIUSTINO D’UVA 17/10/1992 ISERNIA
    MARGHERITA ANTONIA ZUMBO 24/10/1962 REGGIO CALABRIA
    ANGELO FRANCESCO FAZZARI 19/09/1984 REGGIO CALABRIA
    ALESSANDRA LEUZZI 11/07/1984 CATANZARO
    VINCENZO SACCO 30/08/1987 COSENZA
    GERARDOVITOMARIA MAZZA DETTO GERARDO 14/09/1989 BATTIPAGLIA (SA)
    DOMENICO CARLUCCI 10/06/1967 FOGGIA
    GIUSEPPE PRENCIPE 23/01/1984 SAN GIOVANNI ROTONDO (FG)
    REBECCA DAMIANI 15/10/1986 TRICASE (LE)
    MICHELINA TUMMOLO 10/07/1973 STORNARELLA (FG)
    ROBERTA DIANA 06/05/1992 BARI
    SALVATORE PACELLA 26/01/1992 NAPOLI
    TERESA CANTONE 31/05/1986 MUGNANO DI NAPOLI (NA)
    ALESSIA AUGELLO 20/01/1977 ROMA

    LEGA SALVINI PREMIER

    MATTEO SALVINI 09/03/1973 MILANO
    ILARIA ANTELMI 30/05/1977 BRINDISI
    DANIELA CALDERANO 05/02/1972 ROMA
    ANDREA CAROPPO 26/06/1979 POGGIARDO (LE)
    MASSIMO CASANOVA 31/08/1970 BOLOGNA
    GIANCARLO CERRELLI 29/05/1963 CROTONE
    ANTONELLO D’ALOISIO 28/07/1966 CHIETI
    ELISABETTA DE BLASIS 30/04/1974 AVEZZANO (AQ)
    VALENTINO GRANT 21/04/1964 ROMA
    ANTONELLA LELLA 23/12/1965 BARI
    LUIGI ANTONIO PETRONI 09/08/1954 CASSANO ALLO IONIO (CS)
    FRANCESCA ANASTASIA PORPIGLIA 31/07/1991 REGGIO DI CALABRIA
    SIMONA SAPIGNOLI 18/08/1972 NAPOLI
    NADIA SGRO 25/12/1978 BENEVENTO
    VINCENZO SOFO 18/12/1986 MILANO
    EMMA STAINE 07/09/1981 COSENZA
    AURELIO TOMMASETTI 02/05/1966 NAPOLI
    LUCIA VUOLO 15/02/1963 PAGANI (SA)

    “LA SINISTRA”: RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA – SINISTRA ITALIANA

    ELEONORA FORENZA 10/11/1976 BARI
    CIRO AMALFI 10/10/1976 NAPOLI
    VIOLETTA ARCURI DETTA VIOLA 05/03/1955 CORTONA (AR)
    PIETRO BEVILACQUA 01/06/1944 CATANZARO
    MICHELA ARRICALE 07/10/1980 AVELLINO
    FORTUNATO MARIA CACCIATORE 19/04/1972 SALERNO
    LIVIA DELL’ANNA DETTA JESSICA 26/01/1988 PONTE DELL’OLIO (PC)
    NICOLA CAPUANO 28/10/1957 SAN GIOVANNI ROTONDO (FG)
    SARA FERRI 09/09/1981 ISERNIA
    GIOVANNI FABBRIS 09/07/1958 SANT’ARCANGELO (PZ)
    PAOLA NATALICCHIO 03/11/1978 MOLFETTA (BA)
    ALESSANDRO FUCITO DETTO SANDRO 13/11/1972 NAPOLI
    IVANA PALIERI 08/04/1975 CANOSA DI PUGLIA
    ANTONIO LUONGO 22/01/1963 NAPOLI
    PATRIZIA PERRONE 23/08/1963 NAPOLI
    MARCO PALLADINO 21/11/1981 CAPUA (CE)
    FRANCESCA PESCE 20/01/1982 CARIATI (CS)
    LUIGI PANDOLFI 27/01/1972 COSENZA

    PARTITO PIRATA

    CRISTINA DIANA BARGU 26/01/1994 BACAU (ROMANIA)
    LUIGI DI LIBERTO 24/05/1952 TORINO
    ROSARIA CUOMO 07/10/1982 VICO EQUENSE (NA)
    LUCA CAPPELLETTI 28/04/1974 ROMA
    ROSARIA TALARICO 19/04/1978 CATANZARO
    FLAVIO DEL SOLDATO 20/01/1973 ACQUAPENDENTE (VT)
    SARA BONANNO 06/10/1964 BRESCIA
    LUIGI GUBELLO 01/12/1991 PORTOGRUARO (VE)
    MONICA AMICI 26/06/1966 ROMA
    MICHELE PINASSI 21/10/1978 SIENA
    STEFANIA CALCAGNO 08/08/1970 GENOVA
    FELICE ZINGARELLI 19/06/1964 ANDRIA
    EMMANUELE SOMMA 10/10/1968 AVELLINO

    CASAPOUND ITALIA – DESTRE UNITE

    SIMONE DI STEFANO 12/08/1976 ROMA
    EMMANUELA FLORINO 18/12/1987 NAPOLI
    LUIGI CATALANO 26/11/1967 REGGIO CALABRIA
    LAURA CAVALIERO 09/04/1974 PESCARA
    CIRA DE FALCO 27/05/1953 ATRIPALDA (AV)
    PIERFRANCESCO DI SALVO 17/02/1975 VENAFRO (IS)
    VINCENZO IORIO 06/03/1982 MUGNANO DI NAPOLI (NA)
    ANTONINO LAVEGLIA 08/10/1951 GRUMENTO NOVA (PZ)
    FELICE LECCISO 06/02/1963 ROMA
    CLAUDIA PAGLIARICCIO 19/07/1980 L’AQUILA
    LUCIA PICICCI 30/05/1973 ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
    ANTONIO POCCHIA 22/04/1958 CARAPELLE (FG)
    RAFFAELLA TANDOI 15/02/1974 CORATO (BA)
    GIUSEPPINA TESORIERO 22/07/1984 TORRE DEL GRECO (NA)

    Elezioni Europee 2019 | Di Beatrice Manca. Europee: quando, cosa e come si vota. Guida pratica alle elezioni Ue “più importanti della storia”

    MOVIMENTO 5 STELLE

    CHIARA MARIA GEMMA 20/09/1968 BRINDISI
    PIERNICOLA PEDICINI 22/05/1969 BENEVENTO
    LAURA FERRARA 11/09/1983 NAPOLI
    ISABELLA ADINOLFI DETTA ISA 27/03/1978 NOCERA INFERIORE (SA)
    ROSA D’AMATO 30/03/1969 TARANTO
    MICHELA RESCIGNO 23/01/1991 CASTEL SAN GIORGIO (SA)
    GIANLUCA RANIERI 17/06/1975 AVEZZANO (AQ)
    MARIO FURORE 25/12/1988 FOGGIA
    MARIANO PELUSO 24/11/1967 NAPOLI
    ENRICO FARINA 23/07/1977 SALERNO
    VITO AVALLONE 06/07/1988 BATTIPAGLIA (SA)
    ALBERTO CLAUDIO DE GIGLIO 20/02/1982 MODUGNO (BA)
    DANILO DELLA VALLE 01/02/1983 CAPUA (CE)
    FRANCA PULPITO 10/12/1968 TARANTO
    LUIGI NAPOLITANO 23/07/1975 NAPOLI
    ANTIMINA DI MATTEO 15/11/1971 SANT’ANTIMO (NA)
    VALERIA DI NINO 19/09/1988 PENNE (PE)
    STEFANIA GENTILE 06/05/1979 ISERNIA

    PARTITO COMUNISTA

    MARCO RIZZO 12/10/1959 TORINO
    LAURA BERGAMINI 14/05/1960 PARMA
    ALESSANDRO MUSTILLO 25/02/1989 ROMA
    GIOVANNINA BASTONE 12/01/1960 CARFIZZI (KR)
    PALMO ANTONINO MOSAICO 14/04/1957 CAROVIGNO (BR)
    DANIELA GIANNINI 22/02/1961 ROMA
    ALDO BERNARDINI 20/05/1935 ROMA
    ELEONORA D’ANTONI 24/03/1957 ROMA
    FRANCESCO ADAMO 03/01/1949 COLOSIMI (CS)
    INGRID SATTEL 26/10/1937 KAISERSLAUTERN (GERMANIA)
    DOMENICO AQUINO 13/09/1980 POTENZA
    LAURA BIANCINI 26/07/1947 ROMA
    SALVATORE CATELLO 08/02/1980 NAPOLI
    SILVIA STEFANI 21/07/1963 GENOVA
    GENNARO NENNA 11/10/1990 CANAVIEIRAS (BRASILE)
    LUCIA FIRMANI 22/10/1963 ROMA
    ROBERTO PANO 27/10/1965 VEGLIE (LE)
    MARIANGELA VERARDI 27/10/1988 SAN GIOVANNI IN FIORE (CS)

    FRATELLI D’ITALIA

    GIORGIA MELONI 15/01/1977 ROMA
    ROSARIO ACHILLE AVERSA DETTO ROCCO 23/06/1972 LAMEZIA TERME (CZ)
    DENIS DOMENICO NESCI DETTO DENIS 25/07/1981 POLISTENA (RC)
    MARGHERITA D’URBANO 16/11/1988 PESCARA
    RAFFAELE FITTO 28/08/1969 MAGLIE (LE)
    ISABELLA GENTILE 20/04/1972 TURSI (MT)
    MARCELLO GEMMATO 21/12/1972 BARI
    MARIA ROSARIA LAGROTTA 09/06/1965 VIBO VALENTIA
    MARIA LETIZIA 02/09/1957 ROMA
    STELLA MELE 24/03/1982 BARLETTA
    CAIO GIULIO CESARE MUSSOLINI DETTO CAIO 04/03/1968 BUENOS AIRES (ARGENTINA)
    MARIO QUAGLIERI 28/11/1970 PESCINA (AQ)
    CARMELA RESCIGNO 04/07/1972 NAPOLI
    SALVATORE RONGHI 02/10/1953 NAPOLI
    ALESSANDRA SICILIANO 27/01/1990 NAPOLI
    ANTONIO TISCI 02/02/1977 NAPOLI
    UGO TOZZI 19/08/1972 BATTIPAGLIA (SA)
    LUCREZIA VINCI 13/04/1964 MARTINA FRANCA (TA)

    POPOLARI PER L’ITALIA

    MARIO WALTER MAURO 24/07/1961 SAN GIOVANNI ROTONDO (FG)
    SILVANA ARBIA 19/11/1952 SENISE (PZ)
    ELVIO COVINO 22/01/1951 ROCCABASCERANA (AV)
    FRANCA ROSARIA ESPOSITO 27/11/1962 MARIGLIANELLA (NA)
    FRANCO AUFIERO 13/09/1951 SANTA PAOLINA (AV)
    ANNUNZIATA FARASO 21/08/1959 SCAFATI (SA)
    GIUSEPPE MORELLI 01/03/1960 LECCE
    LUCIA SBANO 21/03/1957 PAOLA (CS)
    GIOVANBATTISTA BONDESAN 15/10/1965 BARI
    PAOLA CAVALLETTO 26/04/1978 ROMA
    CARMINE SPIAGGIA 11/05/1973 NAPOLI
    COSIMO DAMIANO CARTELLINO 17/03/1945 TARANTO
    COSIMO LIMARDO 17/06/1964 VIBO VALENTIA
    LUCA MARIOTTO 02/01/1979 BRA (CN)
    CRISTINA SPINELLI 15/01/1949 REGGIO CALABRIA
    ANNA CIRIANI 13/07/1968 PORDENONE
    LOREDANA TOMACIELLO 03/06/1967 BENEVENTO

     

     

    POPOLO DELLA FAMIGLIA – ALTERNATIVA POPOLARE

    LUCA AVAGNINA 28/03/1960 TORINO
    MARIANNA PUZO 16/12/1962 NAPOLI
    MARIA CRISTINA DE PASCALIS 11/11/1972 LECCE
    MIRCO FANIZZI 25/10/1980 MONOPOLI (BA)
    LAURA TERRANA 23/02/1985 AGRIGENTO
    CARLO BARBANO 03/08/1976 LECCE
    APOLLONIA AMATI 14/01/1979 LOCOROTONDO (BA)
    MARCO DI SALVO 25/06/1983 ISERNIA
    FEDERICA LUPI 11/08/1970 TERAMO
    ALFONSO GAMBARDELLA 01/08/1952 SALERNO
    VITTORIA LEONE 22/01/1982 CASTROVILLARI (CS)
    DIEGO AMEDEO CIANCETTA 06/01/1970 PESCARA
    GIOVANNI IANNEI 15/04/1957 AFRAGOLA (NA)
    KATIA ACQUAVIVA 21/03/1978 MARTINA FRANCA (TA)
    ERALDO RIZZUTI 16/08/1948 SAN VINCENZO LA COSTA (CS)

    Per le altre circoscrizioni, clicca qui:
    Italia nord-occidentale
    Italia nord-orientale
    Italia centrale
    Italia insulare

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    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Nord-Est

    Elezioni europee 2019, capilista e candidati nella circoscrizione Nord-Est


    Di seguito, le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia nord-orientale che comprende Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna. La circoscrizione elegge 15 seggi del...

    Di seguito, le liste elettorali dei partiti candidati alle elezioni europee del 2019, per la circoscrizione Italia nord-orientale che comprende Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna. La circoscrizione elegge 15 seggi del Parlamento europeo. Per ogni candidato vengono indicati, in ordine: nome e cognome, data di nascita e luogo di nascita.

    Per le altre circoscrizioni, clicca qui: Nord-Ovest, Centro, Sud, Isole.

    A cura di Arnaldo Liguori e Francesco Zecchini

     

     

    EUROPA VERDE

    SILVIA ZAMBONI 01/09/1953 BOLOGNA
    ANGELO BONELLI 30/07/1962 ROMA
    CHIARA BERTOGALLI 24/04/1980 PARMA
    MARCO AFFRONTE 06/05/1965 RIMINI
    FIORELLA BELPOGGI 01/10/1952 BOLOGNA
    NORBERT LANTSCHNER 08/09/1956 SARENTINO (BZ)
    TIZIANA CIMOLINO 17/05/1960 TRIESTE
    DAVIDE NAVA 09/12/1972 MILANO
    FATOU BORO LO 30/11/1972 DAKAR (SENEGAL)
    ALICE BROMBIN 26/09/1984 PADOVA
    EUGENIA FORTUNI 28/04/1978 CAMPOSAMPIERO (PD)
    JUDITH KIENZL 08/04/1984 MERANO (BZ)
    GIUSEPPE PRA?EL 21/10/1958 POLA (CROAZIA)
    LUCA SACCONE 15/12/1986 PADOVA
    MASSIMO VALPIANA DETTO MAO 03/08/1955 VERONA

     

     

    LEGA SALVINI PREMIER

    MATTEO SALVINI 09/03/1973 MILANO
    ALESSANDRA BASSO 14/03/1967 TREVISO
    MARA BIZZOTTO 03/06/1972 BASSANO DEL GRAPPA (VI)
    PAOLO BORCHIA 27/05/1980 NEGRAR (VR)
    VALLI’ CIPRIANI 29/12/1952 RIMINI
    ROSANNA CONTE 17/04/1968 PORTOGRUARO (VE)
    GIANANTONIO DA RE DETTO TONI 06/09/1953 CAPPELLA MAGGIORE (TV)
    MARCO DREOSTO 18/03/1969 SPILIMBERGO (PN)
    MATTEO GAZZINI 09/07/1985 BOLZANO
    PAOLA GHIDONI 08/07/1963 MONTECCHIO MAGGIORE
    MANUEL GHILARDELLI 11/09/1976 CASTEL SAN GIOVANNI (PC)
    ELENA LIZZI 30/10/1967 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)
    EMILIANO OCCHI 03/08/1977 PARMA
    GABRIELE PADOVANI 25/08/1978 FAENZA (RA)
    ILENIA RENTO 14/10/1978 FELTRE (BL)

     

     

    FRATELLI D’ITALIA

    GIORGIA MELONI 15/01/1977 ROMA
    SERGIO ANTONIO BERLATO 27/07/1959 MARANO VICENTINO (VI)
    CRISTIAN BOLZONELLA 22/06/1976 NOALE (VE)
    LUCA CIRIANI 26/01/1967 PORDENONE
    RENATA DALFIUME 14/03/1967 CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)
    ISABELLA DOTTO 06/12/1970 LUSSEMBURGO
    MICHELE FACCI 30/01/1966 BOLOGNA
    ELISABETTA GARDINI 03/06/1956 PADOVA
    FRANCESCA GEROSA 03/03/1976 TRENTO
    GIULIA MANZAN 14/03/1985 PALMANOVA (UD)
    MASSIMO MARIOTTI 20/09/1956 VERONA
    FABIO PIETRELLA 11/04/1977 CARBONIA
    MARIA CRISTINA SANDRIN DETTA SIORA GINA 29/10/1960 PIAZZOLA SUL BRENTA (PD)
    REMO SERNAGIOTTO 01/09/1955 MONTEBELLUNA (TV)
    GIANFRANCO STELLA 25/04/1946 RAVENNA

     

     

    PARTITO PIRATA

    LUIGI GUBELLO 01/12/1991 PORTOGRUARO (VE)
    STEFANIA CALCAGNO 08/08/1970 GENOVA
    GIUSEPPE COSSALTER 28/08/1991 VICENZA
    CRISTINA DIANA BARGU 26/01/1994 BACAU (ROMANIA)
    ARAM GUREKIAN 23/06/1970 MONTEBELLUNA (TV)
    VALENTINA PIATTELLI 12/06/1972 FIRENZE
    LUIGI DI LIBERTO 24/05/1952 TORINO
    MARIA CHIARA PIEVATOLO 12/07/1963 FIRENZE

     

     

    POPOLO DELLA FAMIGLIA – ALTERNATIVA POPOLARE

    MIRKO DE CARLI 02/06/1984 RAVENNA
    CLARA GALLOSI 13/07/1945 LIVORNO
    VLADIMIRO CAMPELLO 03/02/1966 DOLO (VE)
    LAURA NERI 14/10/1968 BOMBAY (INDIA)
    ROBERTO AZZALIN 31/08/1953 LIVORNO
    CARLA CONDURSO 15/02/1971 VICENZA
    ROBERTO GUALANDI 23/10/1986 BOLOGNA
    EMANUELA BIAGI 27/10/1956 FERRARA
    PAOLA GANZ 18/07/1964 AGORDO (BL)

     

     

    PARTITO ANIMALISTA ITALIANO

    CRISTIANO CERIELLO 04/07/1974 NAPOLI
    ANNA TONIA RAVICINI 10/05/1966 BOUSSU’ (BELGIO)
    ALBERTO MUSACCHIO 13/01/1961 CUNEO
    LUISANTONIO ZANIN 19/09/1987 MAROSTICA (VI)
    ALBERTO MONTORO 31/03/1967 NOCERA INFERIORE (SA)
    ANNUNZIATA BRUNO 29/05/1967 NOCERA INFERIORE (SA)
    DANIELA RINALDINI 25/03/1972 NAPOLI
    ISABELLA CAMPANA 02/04/1982 CARIATI (CS)

     

     

    PARTITO DEMOCRATICO

    CARLO CALENDA 09/04/1973 ROMA
    ELISABETTA GUALMINI 17/05/1968 MODENA
    PAOLO DE CASTRO 02/02/1958 SAN PIETRO VERNOTICO (BR)
    ACHILLE VARIATI 19/01/1953 VICENZA
    ISABELLA DE MONTE 23/06/1971 UDINE
    ROBERTO BATTISTON 11/08/1956 TRENTO
    KASHETU KYENGE DETTA C?CILE 28/08/1964 KAMBOVE (REP. DEM. CONGO)
    ANTONIO SILVIO CALO’ 07/09/1961 BARLETTA
    MARIA CECILIA GUERRA 06/12/1957 NONANTOLA (MO)
    FURIO HONSELL 20/08/1958 GENOVA
    ALESSANDRA MORETTI 24/06/1973 VICENZA
    MASSIMILIANO SANTINI 11/03/1973 REGGIO NELL’EMILIA
    ROBERTA MORI 09/09/1971 CASTELNOVO DI SOTTO (RE)
    FRANCESCA PUGLISI 07/07/1969 FANO (PU)
    LAURA PUPPATO 17/02/1957 CROCETTA DEL MONTELLO (TV)

     

     

    “LA SINISTRA”: RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA – SINISTRA ITALIANA

    SILVIA PRODI 08/02/1966 REGGIO NELL’EMILIA
    ADELMO CERVI 24/08/1943 SAN POLO D’ENZA (RE)
    ALESSIA CERENTIN 18/05/1980 FELTRE (BL)
    ISMAIL AIT YAHYA 01/04/1963 MOHAMMEDIA (MAROCCO)
    MARTINE DE BIASI 23/03/1981 ROVERETO (TN)
    ANDREA BELLAVITE 30/11/1959 VERONA
    LUISA DE BIASIO CALIMANI 30/03/1939 TRIESTE
    MAURO COLLINA 07/04/1955 BOLOGNA
    CHIARA MANCINI 02/03/1994 FORLI’
    IZTOK FURLANI? 29/01/1978 TRIESTE
    ELENA MAZZONI 16/05/1976 ALBANO LAZIALE (RM)
    GIACOMO GIANOLLA 06/05/1980 VENEZIA
    MARIA CHIARA ZANDONELLA FRACCHIEL 12/10/1954 COMELICO SUPERIORE (BL)
    FAUSTO POZZOBON 02/03/1950 MASERADA SUL PIAVE (TV)
    MATTEO SEGATTA 13/04/1988 TRENTO

     

     

    PPA MOVIMENTO POLITICO PENSIERO AZIONE

    MANUELA MALANDRUCCO 21/11/1979 FROSINONE
    PAOLO LA TRIGLIA 24/09/1984 TORINO
    BRIGITTE MARIE AUTRET 21/01/1958 BREST (FRANCIA)
    LORENZO FRANCHI 01/06/1974 FIRENZE
    SAVERIO GALLI TORRINI 07/03/1985 BAGNO A RIPOLI (FI)
    MARIA MARCIANO’ 25/04/1986 SCILLA (RC)
    MADDALENA BEDEI 10/10/1958 MERCATO SARACENO (FC)
    UMBERTO AMATO 08/12/1978 NAPOLI
    SIMONE CONDORELLI 07/06/1991 TORINO

     

     

    +EUROPA – ITALIA IN COMUNE – PARTITO DEMOCRATICO EUROPEO PDE ITALIA

    FEDERICO PIZZAROTTI 07/10/1973 PARMA
    SILVJA MANZI 24/07/1973 FOGGIA
    PHILIPPE LOUIS FRANCOIS DAVERIO 17/10/1949 MULHOUSE (FRANCIA)
    FEDERICA SABBATI 27/09/1972 TRIESTE
    EUGENIO FUSIGNANI 22/04/1958 RAVENNA
    RITA CINTI LUCIANI 13/12/1959 CODIGORO (FE)
    LAYLA YUSUF MOHAMUD 22/08/1962 MOGADISCIO (SOMALIA)
    RENATE HOLZEISEN 10/09/1966 BOLZANO
    GIORGIO ANDRIAN 13/08/1966 PADOVA
    LAURA ANTONINI 14/05/1968 SAN DONA’ DI PIAVE (VE)
    DAVID BORRELLI 28/04/1971 TREVISO
    ALESSANDRA CHIANTONI 16/01/1984 CAMPOSAMPIERO (PD)
    MARCO DE ANDREIS 14/02/1955 ROMA
    GIORGIO PASETTO 06/10/1967 VERONA
    FRANCESCO ROLLERI 07/01/1965 PIACENZA

     

     

    MOVIMENTO 5 STELLE

    SABRINA PIGNEDOLI 24/10/1983 CASTELNOVO NE’ MONTI (RE)
    MARCO ZULLO 29/10/1978 VERONA
    VIVIANA DAL CIN 22/09/1978 VITTORIO VENETO (TV)
    ALESSANDRA GUATTERI 14/05/1966 REGGIO NELL’EMILIA
    ELENA MAZZONI 01/06/1983 GUASTALLA (RE)
    CLAUDIO FOCHI 20/02/1957 FERRARA
    NADIA PISEDDU 08/10/1988 SCANDIANO (RE)
    MATIAS EDUARDO DIAZ CRESCITELLI DETTO DIAZ 21/06/1986 SAN RAFAEL (ARGENTINA)
    CINZIA DAL ZOTTO 08/07/1970 FELTRE (BL)
    ANTONIO CANDIELLO DETTO ANTHONY 23/05/1964 VENEZIA
    ULDERICA MENNELLA 06/08/1972 ROMA
    CARLA FRANCHINI 03/06/1969 GIOIA DEL COLLE (BA)
    SALVATORE LANTINO 24/01/1959 RAGUSA
    SIMONE CONTRO 19/02/1977 SANDRIGO (VI)
    CRISTIANO ZANELLA 07/07/1969 TRENTO

    Elezioni Europee 2019 | Di Beatrice Manca. Europee: quando, cosa e come si vota. Guida pratica alle elezioni Ue “più importanti della storia”

     

     

    POPOLARI PER L’ITALIA

    IVO TAROLLI 28/10/1950 CASTEL CONDINO (TN)
    MILENA D’IMPERIO 23/06/1989 MARATEA (PZ)
    PAOLO GOTTARELLI 13/09/1952 BOLOGNA
    MONICA FRANCH 13/12/1960 BOLZANO
    GIOVANNI CHIUCCHI 17/03/1968 CERRETO D’ESI (AN)
    SILVANA ARBIA 19/11/1952 SENISE (PZ)
    PASQUALE MONTALTO 31/05/1972 COSENZA
    FRANCESCA PANGALLO 19/11/1971 DOMODOSSOLA (VB)
    MICHELE LAGANA’ 26/01/1955 BOLOGNA
    MARIA GRAZIA TROMBETTA 17/12/1960 PADOVA
    VALENTINO ANTONIO SACCO 07/02/1962 ISOLA DI CAPO RIZZUTO (KR)
    PATRIZIA TOSELLI 05/06/1958 BOLOGNA
    AGOSTINO MIGLIORINI 09/05/1955 GRANTORTO (PD)
    MANUELA VETTORELLO 07/02/1961 MILANO
    ANDREA MONDINI 07/03/1958 SAN LAZZARO DI SAVENA (BO)

     

     

    FORZA NUOVA

    ROBERTO FIORE 15/04/1959 ROMA
    ALESSIA AUGELLO 20/01/1977 ROMA
    LUCA CASTELLINI 14/06/1975 VERONA
    GLORIA CALLARELLI 17/10/1984 VITTORIO VENETO (TV)
    LUCA LEARDINI 21/05/1978 CONSELVE (PD)
    CATERINA FOTI 24/10/1978 BOLZANO
    LORENZO DAMIANO 21/09/1965 VALDOBBIADENE (TV)
    STEFANIA VENIR 22/07/1969 UDINE
    MICHELE OLIVOTTO 22/12/1970 BOLZANO
    FRANCESCA BARBIERATO 18/08/1977 MONSELICE (PD)
    FEDERICO CORSO 13/06/1991 UDINE
    GIULIA SASSO 03/05/1981 LENDINARA (RO)
    FIORENZO CONSOLI 25/10/1958 FIRENZE
    EMMA MARZARI 17/12/1981 ABANO TERME (PD)
    STEFANO CIRELLA 24/05/1967 FOGGIA

     

     

    FORZA ITALIA

    SILVIO BERLUSCONI 29/09/1936 MILANO
    SANDRA SAVINO 07/02/1960 TRIESTE
    IRENE MARIA PIVETTI DETTA IRENE 04/04/1963 MILANO
    ROBERTA TOFFANIN 29/04/1968 PADOVA
    VALENTINA CASTALDINI 28/05/1977 BOLOGNA
    EMANUELE CROSATO 30/07/1982 MOTTA DI LIVENZA (TV)
    CRISTINA FOLCHINI 31/01/1972 MIRANO (VE)
    ILARIA GIORGETTI 09/07/1965 MILANO
    PAOLA GIROLAMI 13/09/1949 BOLOGNA
    ANNA LESO 30/09/1953 VERONA
    MARIO MALOSSINI 04/04/1947 RIVA DEL GARDA (TN)
    GIUSEPPE PAPA 25/02/1975 CREMONA
    ALFREDO POSTERARO 03/10/1965 MASSAFRA (TA)
    MATTEO TOSETTO 12/09/1977 ARZIGNANO (VI)
    VALERIO ZOGGIA 30/09/1949 VENEZIA

     

     

    SÜDTIROLER VOLKSPARTEI (SVP)

    HERBERT DORFMANN 04/03/1969 BRESSANONE (BZ)
    CLAUDIA SEGNANA 29/07/1989 BORGO VALSUGANA (TN)
    KLAUS MUTSCHLECHNER 18/04/1985 BOLZANO
    MARTINA VALENTINCIC 06/08/1983 GORIZIA
    OTTO VON DELLEMANN 06/06/1953 BOLZANO
    SONJA ANNA PLANK 27/12/1984 MERANO (BZ)

     

     

    PARTITO COMUNISTA

    MARCO RIZZO 12/10/1959 TORINO
    LAURA BERGAMINI 14/05/1960 PARMA
    CANZIO GIUSEPPE VISENTIN 23/04/1957 PADERNO DUGNANO (MI)
    ROSANNA TRACUZZI SPADARO 23/09/1971 MESSINA
    GEORGIOS APOSTOLOU 10/07/1954 ATENE (GRECIA)
    ISABELLA SARTOGO 27/03/1950 TOLMEZZO (UD)
    UGO BERTINELLI 05/09/1957 PARMA
    DANIELA GIANNINI 22/02/1961 ROMA
    ALESSANDRO MUSTILLO 25/02/1989 ROMA
    SILVIA STEFANI 21/07/1963 GENOVA
    MARCO TRAPASSI 09/04/1969 PARMA
    GIOVANNINA BASTONE 12/01/1960 CARFIZZI (KR)
    ALESSIO LA CHINA 09/05/1979 BRINDISI
    ELEONORA D’ANTONI 24/03/1957 ROMA
    GIANMARCO CHILELLI 20/11/1992 MARINO (RM)

     

     

    CASAPOUND ITALIA – DESTRE UNITE

    SIMONE DI STEFANO 12/08/1976 ROMA
    ELISABETTA UCCELLO 06/09/1978 TREVISO
    ANDREA BONAZZA 18/03/1981 BOLZANO
    ROBERTO BUSSINELLO 12/09/1959 VERONA
    CARLO ANDREA CARDONA 12/08/1979 VERONA
    FRANCESCO CLUN 05/10/1988 TRIESTE
    ROSA DE NUNZIO 06/10/1955 BRINDISI
    CLAUDIA GAGLIANO 01/04/1991 BRINDISI
    STEFANIA MARCANTE 24/10/1965 SCHIO (VI)
    PIER PAOLO MORA 09/10/1985 PARMA
    MARCO MORI 29/09/1978 RAPALLO (GE)
    GIULIA PILLONI 20/06/1991 TORINO
    KATIA PORTARO 01/08/1990 FIRENZE
    MAURIZIO PUGLISI GHIZZI 08/02/1963 CHIETI
    MONICA TESS 30/10/1965 GORIZIA

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    Puglia, assessore Pd sostiene Lega alle Europee: verso mozione di sfiducia di tutto il gruppo consiliare democratico

    Puglia, assessore Pd sostiene Lega alle Europee: verso mozione di sfiducia di tutto il gruppo consiliare democratico


    Il prossimo passo è una mozione di sfiducia contro l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia a firma dei consiglieri del Pd e di Leu, ovvero di tutti quelli che ne hanno chiesto le dimissioni. La maggioranza pugliese va allo scontro...

    Il prossimo passo è una mozione di sfiducia contro l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia a firma dei consiglieri del Pd e di Leu, ovvero di tutti quelli che ne hanno chiesto le dimissioni. La maggioranza pugliese va allo scontro contro Di Gioia, che nei giorni scorsi ha dichiarato di sostenere alle Europee del prossimo 26 maggio il candidato leghista Massimo Casanova. Una dichiarazione che nei fatti non ha sortito alcuna conseguenza: l’assessore continua indisturbato a fare campagna elettorale per la Lega, pur occupando la poltrona in una giunta regionale a matrice Pd. Più volte invitato a commentare la sua decisione, Di Gioia ha risposto lapidario a ilfattoquotidiano.it: “In questo momento siamo impegnati su altri fronti, faremo il punto della situazione nei prossimi giorni. Sulla vicenda non ho nulla da aggiungere”.

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    La maggioranza non ci sta: dopo aver più volte invitato Di Gioia a dimettersi perché non in linea con il Partito democratico, è passata alle maniere forti e ha scritto una mozione di sfiducia che sarà presentata nei prossimi giorni in consiglio. Secondo quanto risulta a ilfattoquotidiano.it, l’iniziativa parte dai sei consiglieri regionali che nei giorni scorsi hanno diffuso una nota durissima contro Zingaretti e Di Gioia, ma con tutta probabilità in calce avrà la firma dell’intero gruppo consiliare democratico e a quanto pare anche dei rappresentanti di Leu, compreso l’assessore allo Sviluppo economico Borracino. Un atto forte, che servirà anche a far prendere una posizione più netta al governatore Michele Emiliano. Di certo, l’iniziativa del Pd pugliese verrà inserita nell’ordine del giorno del consiglio regionale che si terrà dopo le elezioni europee, quindi fuori tempo massimo per quanto riguarda i contraccolpi che la vicenda potrà avere nelle urne.

    D’altra parte, lo stesso Emiliano nei giorni scorsi ha sì condannato le dichiarazioni di Di Gioia, ma ha ricordato che il suo assessore è anche candidato a Foggia con una forza amplissima di liste civiche che appoggiano “Pippo Cavaliere Sindaco”, per sconfiggere il centrodestra. Insomma, per Emiliano il capitolo è chiuso e sulla vicenda non ha più nulla da aggiungere. Di Gioia resta al suo posto, quindi. E non è la prima volta che succede. A gennaio scorso, infatti, l’assessore all’Agricoltura aveva deciso di dimettersi dopo la drammatica e lunga protesta degli agricoltori e dei gilet arancioni, in particolare dopo l’incontro di Emiliano con una delegazione dei manifestanti. Di Gioia lo accusava di promettere un coordinamento tra Regione e associazioni agricole nella presidenza e non nell’assessorato. Una crisi, per la verità, durata poco: dopo un paio di post su Facebook, Di Gioia è tornato al suo posto e pace è stata fatta.

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    Questa volta però a mettersi contro Di Gioia ci sono gli stessi dem che si aspettavano un sostegno da Nicola Zingaretti in visita a Bari e che sono rimasti delusi dalle parole del segretario. “Da presidente di Regione, se il segretario del mio partito mi dicesse chi devo fare assessore diventerei una furia”, ha commentato Zingaretti. “Quindi, l’unica cosa che posso dire è che se un assessore di centrosinistra del Sud vota la Lega ha un problema non con il Pd ma con i cittadini che vuole rappresentare. È un po’ come la tela di Penelope: di giorno lavora per costruire e poi votando la lega lavora per distruggere”. Zingaretti, quindi, non ha preso una netta distanza con una vicenda che – secondo alcuni esponenti del Pd – è grave per l’immagine stessa e per la credibilità del Partito democratico pugliese, che già ha dovuto sopportare, a testa bassa, le improbabili alleanze del governatore con pezzi del centrodestra (Massimo Cassano e Simeone Di Cagno Abbrescia i casi più eclatanti, ma non gli unici).

    Ovviamente la variante leghista risveglia i più feroci mal di pancia, se non altro perché proprio Emiliano aveva individuato nella Lega il nuovo nemico contro il quale fare fronte comune. Almeno fino ad oggi, quando proprio un suo assessore appoggia un leghista alle europee, un sostegno che, per dirla con le stesse parole di Di Gioia, “non è negoziabile, tanto da essere disposto a pagarne le eventuali conseguenze politiche”. Conseguenze che, in realtà, non ci sono state.

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    Amici, lite social tra Andrea Muller e Giorgio Albanese, interviene anche Veronica Peparini: “Sei un ignorante irriconoscente”

    Amici, lite social tra Andrea Muller e Giorgio Albanese, interviene anche Veronica Peparini: “Sei un ignorante irriconoscente”


    È un botta e risposta senza esclusione di colpi quello che si sta consumando su Instagram tra Giorgio Albanese, ballerino della quattordicesima edizione di Amici, e Andreas Muller, vincitore della sedicesima. Tutto è iniziato con Albanese che ha deciso...

    È un botta e risposta senza esclusione di colpi quello che si sta consumando su Instagram tra Giorgio Albanese, ballerino della quattordicesima edizione di Amici, e Andreas Muller, vincitore della sedicesima. Tutto è iniziato con Albanese che ha deciso di rispondere nelle Instagram stories alle domande di alcuni follower: tra queste ce ne erano alcune che gli chiedevano cosa ne pensasse di Andreas, e la risposta è stata perentoria: “Non è una persona che mi piace quindi non penso proprio niente, non occupo il mio tempo a pensare a cose/persone che non mi interessano”. Non solo, il ballerino ha detto poi di non voler essere volgare, che Andreas non gli piace come persona e che sta “saltando dei passaggi”. Quest’ultima frase è stata intesa da molti come una chiara allusione alla relazione che Muller ha con la sua ex insegnante Veronica Peparini e al fatto che questa cosa possa aver in qualche modo favorito il percorso lavorativo del vincitore dell’edizione 2017.

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    Così, Muller ha deciso di rompere il silenzio e ha risposto agli attacchi di Giorgio dicendo di essere felice e appagato e di non aver saltato nessun passaggio come il rivale avrebbe insinuato: “Sono appagatissimo della mia vita e non ho tutto il tempo di Giorgio Albanese per fare le storie su Instagram e rispondere alla domande, ma siccome è stata attirata l’attenzione appena ho un attimo farò una diretta o altre storie dove parlo di queste cose e ci metto la faccia – ha detto Andreas -. Apro e chiudo questa parentesi nell’immediato perché voglio dare voce anche io questa volta a quello che so e a quello che penso e poi non risponderò più a nulla. Che gli infelici vivano infelici e che ognuno si faccia la propria vita!“.

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    A sorpresa nella discussione è intervenuta poi anche Veronica Paparini, che ha pubblicato una sua foto abbracciata ad Andreas commentando: “Mi dissocio pubblicamente da tutti coloro che parlano male che vivono per l’odio che non sanno andare avanti che giudicano che invidiano! Io ho dato tanto a tante persone che di me hanno capito poco, il rispetto per prima cosa e l’umiltà solo questo fa crescere e purtroppo leggo solo cattiverie che vi porteranno da nessuna parte se non all’odio“. Dopo di che ha anche risposto con un commento ad un post di Giorgio Albanese che ha pubblicato una foto in cui alza il dito medio. Veronica Peparini ha scritto: “Giorgio sei un ignorante, te lo dico pubblicamente. Non ho parole, e sei anche irriconoscente”.

     

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    Mi dissocio pubblicamente da tutti coloro che parlano male che vivono per L odio che non sanno andare avanti che giudicano che invidiano! Io ho dato tanto a tante persone che di me hanno capito poco ,il rispetto per prima cosa e L umiltà solo questo fa’ crescere e purtroppo leggo solo cattiverie che vi porteranno da nessuna parte se non all odio. @muller_andreas @motteasy

    Un post condiviso da Veronica Peparini (@veronicapeparini) in data: 18 Mag 2019 alle ore 8:11 PDT

    Al momento la questione sembra essersi chiusa con Albanese che in un nuovo post su Instagram sembra rivolgersi direttamente ad Andreas: “Dopo oggi non cadrò più in tentazioni con persone che non c’entrano nulla con la mia vita. Nel rispetto della persona e del lavoro di chi ho stimato fin dal primo incontro. Ritorno a pensare che sia meglio il silenzio di tante str*****e dette usando un messaggio di un anno fa. Ti auguro di raccogliere quello che stai seminando. Ps: Sono sempre andato a studiare e lo continuerò a fare”.

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    James Bond, arriva sul set il “coach di intimità” per le scene di sesso sfrenato

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    Un “intimacy coordinator” per James Bond. La notizia è stata lanciata dai tabloid britannici. Sul set del prossimo 007, il 25esimo della serie, lavorerà un consulente che aiuta gli attori ad affrontare le scene di sesso. È una delle tante...

    Un “intimacy coordinator” per James Bond. La notizia è stata lanciata dai tabloid britannici. Sul set del prossimo 007, il 25esimo della serie, lavorerà un consulente che aiuta gli attori ad affrontare le scene di sesso. È una delle tante discusse conseguenze dell’era del #MeToo. Così approfittando dell’infortunio alla caviglia al protagonista Daniel Craig avvenuta in Giamaica qualche giorno fa, ecco la grande novità. Pare che l’intimacy coordinator, ma chiamiamolo pure sex coach, sia già al lavoro negli studi londinesi di Pinewood. È qui che Daniel Craig, 51 anni e la 31enne Ana De Armas, la nuova bond girl, dovranno girare scene di sesso che si preannunciano “audaci”.

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    Una fonte della produzione contattata dal Sun ha spiegato: “Una professionista del settore è già al lavoro per far sentire a proprio agio gli attori durante le scene più hot. Tutto è cambiato nell’era di #MeToo dopo lo scandalo Weinstein. Alcune regole sono state inserite ex novo e il sistema è stato rivisto per assicurarsi che gli attori e le attrici ricevano il sostegno di cui hanno bisogno, soprattutto durante le scene di sesso”. Sempre dagli ambienti della produzione di Barbara Broccoli&Co. si parla di un gesto “progressista” che è “un passo nella giusta direzione, non solo per Bond ma per l’industria nel suo complesso”. L’intimacy coordinator decide assieme a regista e attori le modalità con cui certe scene hot si devono svolgere nel rispetto dei singoli attori, soprattutto per le donne, smorzandone spesso gli eccessi.

     

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    Muore per andare a vedere la partita del Milan: “Era uscito in bici con la febbre a 38”

    Muore per andare a vedere la partita del Milan: “Era uscito in bici con la febbre a 38”


    Non si era mai perso una partita del “suo”Milan e così anche sabato scorso, nonostante la febbre a 38, era uscito di casa e aveva preso la bicicletta per andare a vedere il match di Serie A contro la Fiorentina. Lungo il tragitto però, è stato...

    Non si era mai perso una partita del “suo”Milan e così anche sabato scorso, nonostante la febbre a 38, era uscito di casa e aveva preso la bicicletta per andare a vedere il match di Serie A contro la Fiorentina. Lungo il tragitto però, è stato colpito da un malore. Inutili tutti i tentativi dei soccorritori di rianimarlo: così è morto a 80 anni Roberto Avanzi, pensionato di Mesola, in provincia di Ferrara. “Non mi ha dato retta, ha voluto a tutti i costi andare al bar in bici per vedere la partita, nonostante avesse 38 di febbre. Ho cercato di convincerlo di guardare il Milan a casa o di andare in piazza in auto, ma non c’è stato niente da fare e adesso sono qui a piangere perché mio marito non c’è più“, ha raccontato la moglie al quotidiano La Nuova Ferrara.

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    La sua storia è circolata tra i tifosi rossoneri che hanno deciso così di ricordarlo ieri in occasione della partita a San Siro tra Milan e Frosinone: “Il Milan prima di tutto. Rip nonno Roberto“, si legge infatti in uno striscione esposto in Curva Sud. Ma anche la stessa società dell’A.C. Milan ha voluto ricordare quel tifoso speciale tramite il presidente Paolo Scaroni che ha espresso vicinanza alla famiglia con una targa e con una lettera di cordoglio.

    Alcuni tizi tristi ti hanno offeso e spiegato com’è giusto o non è giusto vivere e morire a 80 anni.
    Ti abbiamo difeso e acclamato.
    Sei arrivato a San Siro, vecchio.
    Roberto Avanzi detto Pippon da Mesola, caduto a 80 anni per il Milan. pic.twitter.com/uuxc99x65e

    — pedrini (@matpedrini) 19 maggio 2019

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    Parigi, scala la Torre Eiffel a mani nude e minaccia il suicidio: fermato dai soccorritori

    Parigi, scala la Torre Eiffel a mani nude e minaccia il suicidio: fermato dai soccorritori


    È stato fermato in serata dai soccorritori l’uomo che ha cercato di scalare la Torre Eiffel a Parigi, facendo scattare il piano di emergenza e l’evacuazione della struttura. In un primo momento era stata l’emittente televisiva Bfmtv a riferire...

    È stato fermato in serata dai soccorritori l’uomo che ha cercato di scalare la Torre Eiffel a Parigi, facendo scattare il piano di emergenza e l’evacuazione della struttura. In un primo momento era stata l’emittente televisiva Bfmtv a riferire che l’uomo era stato arrestato dalla polizia mentre tentava di arrivare all’ultimo piano della torre che si trova a 276 metri di altezza ed è normalmente raggiungibile solo con gli ascensori. Solo in serata si è compreso che la trattativa con le forze dell’ordine era ancora in corso e che dalle 18 un pompiere stava cercando di dialogare con l’arrampicatore.

    I filmati della scena hanno mostrato la polizia circondare l’area intorno al monumento, che ha celebrato il suo 130° anniversario la scorsa settimana. Su Twitter, la società che gestisce la torre ha avvertito gli utenti della chiusura fino a nuovo avviso. Ancora sconosciuti i motivi del gesto, anche se vengono esclusi moventi terroristici per l’uomo che sarebbe arrivato quasi in cima alla torre senza l’ausilio di corde o agganci di nessun tipo per poi minacciare il suicidio una volta in cima.

    L’ultima “impresa” risale all’ottobre 2015, quando un uomo si arrampicò da terra, in piena notte. Avvistato da alcuni passanti, trovò già al primo piano i poliziotti ad attenderlo. Più “professionale” Alain Robert, l’arrampicatore urbano soprannominato uomo-ragno dopo i suoi exploit in mezzo mondo: arrivò in cima, sfidando ogni divieto, in appena 45 minuti.

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    Radio Radicale, martedì 21 scade la convenzione. Giachetti ricoverato dopo 4 giorni di sciopero della fame e della sete

    Radio Radicale, martedì 21 scade la convenzione. Giachetti ricoverato dopo 4 giorni di sciopero della fame e della sete


    Scade martedì 21 maggio la convenzione dello Stato con Radio Radicale, che il Movimento 5 Stelle ha deciso di non rinnovare giudicando eccessivi i 14 milioni di euro l’anno concessi all’emittente. Anche se gli alleati leghisti hanno presentato un...

    Scade martedì 21 maggio la convenzione dello Stato con Radio Radicale, che il Movimento 5 Stelle ha deciso di non rinnovare giudicando eccessivi i 14 milioni di euro l’anno concessi all’emittente. Anche se gli alleati leghisti hanno presentato un emendamento al decreto Crescita che prevede una proroga di 6 mesi. Il deputato del Partito democratico Roberto Giachetti, che da 4 giorni è in sciopero della fame e della sete “per consentire a Radio Radicale di continuare il suo servizio pubblico”, è stato ricoverato in ospedale e i medici hanno riscontrato “segni clinici di disidratazione, ipotensione con astenia marcata”. Gli hanno chiesto di interrompere la protesta, ma lui si è rifiutato e ora resta in osservazione.

    “Queste sono ore davvero decisive per la vita di Radio Radicale”, ricorda Giachetti su facebook. “Nelle prossime 24 ore gli uffici della Camera dei Deputati dovranno decidere sulla ammissibilità degli emendamenti volti a prorogare la convenzione con il Mise di altri 6 mesi. Se saranno dichiarato ammissibili poi tutto dipenderà dalle reali volontà politiche. Ho iniziato questo sciopero della sete proprio per aiutare tutti coloro che hanno in questo momento il potere di decidere, di farlo con saggezza e lungimiranza. Quindi andrò avanti e continuerò a fare tutto quello che è possibile in queste ore per garantire che entro domani gli emendamenti per salvare Radio Radicale siano all’ordine del giorno del dibattito politico”. Alle 19 si collegherà in diretta con Radio Radicale dall’ospedale dove è stato ricoverato.

    Media & Regime | Di F. Q.. Radio Radicale, Lega propone proroga per 6 mesi della convenzione. Crimi (M5s) in audizione aveva detto: “Stop a fondi” Intanto anche la leader di +Europa Emma Bonino auspica una proroga in vista di una successiva gara. “Sono 20 anni che chiediamo una gara, siamo sicuri di aver offerto un servizio pubblico che anche gli avversari rispettano, con un archivio che è un patrimonio del Paese”, ha ricordato la ex commissaria europea e ministra. Il direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio, dal canto suo fa presente che “l’ad ha già fatto sapere che senza rinnovo verranno pagati gli stipendi di maggio e non quelli di giugno. Il problema è che non ci saranno neanche le risorse per sostenere i costi di produzione, a partire dall’accensione degli impianti”.

    Intanto anche il vicepresidente dei senatori di Forza Italia e coordinatore azzurro della Basilicata Giuseppe Moles ha annunciato l’inizio dello sciopero della fame raccogliendo simbolicamente il testimone da Maurizio Bolognetti, anche lui in ospedale dopo 78 giorni di digiuno. “Dopo la bocciatura di nostri emendamenti sul tema durante l’esame della legge di Stabilità, dopo l’inammissibilità sospetta di altri emendamenti al dl Sblocca cantieri, vedremo che cosa succederà a quello della Lega presentato al dl Crescita”, dice Moles.

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    Giornata mondiale delle api, in Italia azzerata la produzione di miele a causa dell’instabilità climatica: vola l’import

    Giornata mondiale delle api, in Italia azzerata la produzione di miele a causa dell’instabilità climatica: vola l’import


    La Giornata mondiale delle api con la produzione di miele praticamente azzerata. Una beffa per l’Italia, da Nord a Sud, dovuta alla siccità del mese di marzo 2019 e al clima instabile di aprile e maggio, con vento, pioggia e sbalzi termici, che non ha...

    La Giornata mondiale delle api con la produzione di miele praticamente azzerata. Una beffa per l’Italia, da Nord a Sud, dovuta alla siccità del mese di marzo 2019 e al clima instabile di aprile e maggio, con vento, pioggia e sbalzi termici, che non ha consentito alle api neanche di trovare nettare sufficiente da portare nell’alveare. Nel frattempo, aumentano le importazioni di miele dall’estero. Così, il 20 maggio, gli insetti impollinatori hanno ben poco da festeggiare. A lanciare l’allarme sugli effetti del maltempo è la Coldiretti: “La pazza primavera ha creato gravi problemi agli alveari con il maltempo che ha compromesso molte fioriture e le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare”. Il poco miele che sono riuscite a produrre, lo mangiano per sopravvivere. La sofferenza delle api, dunque, è uno degli effetti dei cambiamenti climatici in atto che sconvolgono la natura. E che rischiano di vanificare anche le misure introdotte della legge di Bilancio proprio per rafforzare l’apicoltura in Italia, come l’autorizzazione di una spesa di un milione di euro sia per il 2019 che per il 2020 per la realizzazione di progetti per il sostegno della produzione apistica.

    GLI EFFETTI DEL MALTEMPO – “La pioggia no stop compromette il duro lavoro delle api – continua la Coldiretti – ed ora serve un rapido cambiamento del tempo per salvare gli alveari”. Non si tratta solo della produzione del miele, poiché sono tantissimi i prodotti che dipendono completamente o in parte dalle api per la produzione dei frutti. Tra questi mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, cocomeri, pomodori, zucchine, soia, girasole e colza. “Ma le api sono utili anche per la produzione di carne – spiega Coldiretti – grazie all’azione impollinatrice che svolgono nei confronti delle colture foraggere da seme come l’erba medica e il trifoglio, fondamentali per i prati destinati agli animali da allevamento”. Anche la grande maggioranza delle colture orticole da seme, come l’aglio, la carota, i cavoli e la cipolla, si può riprodurre grazie alle api.

    LA PRODUZIONE AZZERATA – Lo scorso anno la produzione nazionale finale è stata di 22mila tonnellate (per un valore di oltre 141 milioni di euro), grazie soprattutto al Centro e al Nord Italia “dove gli apicoltori hanno potuto tirare un sospiro di sollievo dopo molte annate negative, mentre al Sud – racconta Coldiretti – l’andamento climatico ha pregiudicato i raccolti per tutto l’anno a partire dal miele di agrumi le cui rese sono state molto scarse, soprattutto in Sicilia”. In Italia esistono più di 50 varietà di miele a seconda del tipo di ‘pascolo’ delle api: dal miele di acacia al millefiori (che è tra i più diffusi), da quello di arancia a quello di castagno (più scuro e amarognolo), dal miele di tiglio a quello di melata, fino ai mieli da piante aromatiche come la lavanda, il timo e il rosmarino. “Nelle campagne italiane – spiega l’associazione – ci sono 1,2 milioni gli alveari curati da 45mila apicoltori tra hobbisti e professionali con un valore stimato in più di 2 miliardi di euro per l’attività di impollinazione alle coltivazioni”.

    IL MIELE DALL’ESTERO – Rilevanti sono le importazioni dall’estero che nel 2018 sono risultate pari a 27,8 milioni di chili in aumento del 18% rispetto all’anno precedente. Quasi la metà di tutto il miele estero in Italia arriva da due soli paesi: l’Ungheria con oltre 11,3 milioni di chili e la Cina con 2,5 di chili ai vertici per l’insicurezza alimentare. “Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità – consiglia il presidente Ettore Prandini – occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica”.

    DE CASTRO: “CREARE UN PIANO SETTORIALE SUL MIELE – In queste ore l’ex ministro Paolo De Castro, vicepresidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, ha inviato una lettera agli apicoltori italiani, nella quale sostiene che “il nuovo Parlamento europeo sarà l’occasione per dare vita ad un piano settoriale sul miele: un’organizzazione comune di mercato del miele che sia ancora più forte, al pari di quelle già esistenti per ortofrutta e vino”. Dopo il divieto di utilizzo di tre agrofarmaci neonicotinoidi, responsabili dell’aumento del tasso di mortalità degli insetti impollinatori e la possibilità di considerare i terreni lasciati a riposo con piante mellifere ricche di polline e nettare come ‘aree ad interesse ecologico’ necessarie per adempiere agli obblighi della Politica agricola comune, l’obiettivo è quello di “ottenere maggiori investimenti sia per la protezione della salute delle api che per il sostegno agli apicoltori, anche nella lotta contro l’adulterazione del miele”.

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    Rai, Fiorello incontra l’amministratore delegato Salini: “Lavoriamo a progetto su RaiPlay, sarà volano formidabile”

    Rai, Fiorello incontra l’amministratore delegato Salini: “Lavoriamo a progetto su RaiPlay, sarà volano formidabile”


    “Richiamo i vertici della Rai e se sono ancora disponibili ricomincio a trattare“. Così diceva solo ieri Fiorello in una storia su Instagram: detto fatto. Questa mattina infatti, lo showman siciliano ha incontrato l‘amministratore delegato della...

    “Richiamo i vertici della Rai e se sono ancora disponibili ricomincio a trattare“. Così diceva solo ieri Fiorello in una storia su Instagram: detto fatto. Questa mattina infatti, lo showman siciliano ha incontrato l‘amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini per ricominciare a parlare del il ritorno a Viale Mazzini di Rosario. I due sembra abbiano finalmente raggiunto un’intesa, come si legge in una nota pubblicata dalla tv pubblica: il progetto avrà al centro la piattaforma web RaiPlay, come già era emerso dalle indiscrezioni fatte trapelare da La Stampa e Repubblica nei giorni scorsi contro le quali si era scagliato proprio Fiorello.

    Televisione Rai, botta e risposta tra Fiorello e Repubblica: “Gruppo Gedi fa capo a De Benedetti e al Pd, ha interesse a buttare benzina sui vertici di Viale Mazzini” di F. Q.

    Il progetto in questione “il primo multipiattaforma e la sua realizzazione è prevista per l’autunno 2019” fanno sapere dalla Rai. “Stiamo lavorando da settimane costruttivamente con Fiorello per riuscire a realizzare questo contenuto ambizioso e innovativo per la Rai”, ha commentato Salini. “Nella Rai del futuro che stiamo costruendo, RaiPlay è la vera piattaforma di servizio pubblico, un canale che acquisirà sempre più centralità – ha spiegato l’ad -. Il progetto con Fiorello può essere un volano formidabile nel modo in cui sarà pensato, realizzato e distribuito. Non vediamo l’ora di iniziare, l’atmosfera è di grande sintonia e ringrazio Fiorello per l’entusiasmo che condivide con noi e che ci spinge a realizzare un progetto che solo fino a pochi mesi fa sarebbe stato per la Rai un sogno impossibile“.

    Rai, l’ironia di Fiorello: “17mila euro per 2 minuti? Troppo pochi. Se sto lontano dal servizio pubblico un motivo c’è”

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    Pd, Zingaretti: “Tria ha detto che i conti sono allo sfascio, mi auguro che il governo non metta la patrimonale”

    Pd, Zingaretti: “Tria ha detto che i conti sono allo sfascio, mi auguro che il governo non metta la patrimonale”


    “Il ministro del Tesoro ha detto che i conti sono allo sfascio mi auguro che il governo non metta la patrimoniale, mi auguro che qualunque azione metta per tappare i buchi che il governo stesso ha fatto sia ispirata alla progressività”. Il...

    “Il ministro del Tesoro ha detto che i conti sono allo sfascio mi auguro che il governo non metta la patrimoniale, mi auguro che qualunque azione metta per tappare i buchi che il governo stesso ha fatto sia ispirata alla progressività”. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti parlando a Rtl 102.5 ha ribadito la sua contrarietà alla tassa per i ricchi. Non è una novità e il no alla patrimoniale era stato uno dei pochi punti su cui si erano trovati d’accordo i candidati alla segreteria Pd a fine febbraio. La patrimoniale allo stato attuale non è mai stata evocata dalle forze di governo e nelle scorse ore, lo stesso viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia l’ha definita “un’idiozia”.

    Chi invece sta lanciando allarmi sul rischio di una patrimoniale sono, oltre al segretario Pd, gli esponenti di Forza Italia. “L’Italia ha un altissimo debito pubblico e una grande ricchezza privata”, ha detto la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini. “Per il governatore della Banca d’Olanda”, ha continuato citando un’intervista al Corriere della sera del 19 maggio, “la conseguenza logica per superare questa anomalia sarebbe una tassa patrimoniale come strumento di ristrutturazione del debito e di redistribuzione delle risorse. Una soluzione da libro di testo. Ma in Italia di patrimoniali ce ne sono già due sugli immobili (Imu e Tasi) e una terza sarebbe una follia, esattamente come un’eventuale stangata sui risparmi. L’unica vera soluzione da libro di testo è in realtà un’altra: mandare subito a casa un governo che invece di varare la flat tax ha portato l’Italia sull’orlo di una crisi finanziaria arginabile solo con una manovra lacrime e sangue, che significa appunto più tasse, patrimoniale compresa”.

    Stessa posizione anche per il deputato e responsabile economico di Forza Italia Renato Brunetta: “Cosa potrebbe chiedere l’Europa all’Italia subito dopo le elezioni?”, ha scritto in una nota. “Oltre ai chiarimenti sull’eccesso di deficit e debito, di far scattare la clausola di salvaguardia salva deficit da 2 miliardi di euro, che consiste nel taglio di servizi pubblici di pare ammontare. Poi la promessa di aumentare l’Iva nella prossima Legge di Bilancio, per la quale non ci saranno altri bonus in termini di flessibilità concordata. Senza dimenticare che ci può sempre essere l’opzione della patrimoniale sulla prima casa invocata, da ultimo, anche dal governatore della banca d’Olanda. Sempre che a fare la manovra sia sempre questo governo e non un ennesimo governo tecnico o un altro che si formi per rimediare ai disastri economici fatti da quello attuale”.

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    Nanni Balestrini è morto e noi vogliamo tutto

    Nanni Balestrini è morto e noi vogliamo tutto


    È morto Nanni Balestrini, 83 anni, scrittore, curatore di antologie ed esponente della Neoavanguardia. A darne notizia con un post su Facebook è la casa editrice DeriveApprodi. “E’ con tristezza e dolore – si legge – che informiamo della...

    È morto Nanni Balestrini, 83 anni, scrittore, curatore di antologie ed esponente della Neoavanguardia. A darne notizia con un post su Facebook è la casa editrice DeriveApprodi. “E’ con tristezza e dolore – si legge – che informiamo della scomparsa di Nanni Balestrini. Una scomparsa, non solo per noi, incolmabile”. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, lo ha ricordato sulle sue pagine social: “Oggi se ne è andato Nanni Balestrini, uno degli autori e scrittori milanesi più spiazzanti del nostro tempo – ha scritto Sala -. Una voce indipendente, coraggiosa e spesso fuori dal coro che ci mancherà molto”. 

    Lello Voce, poeta che con Balestrini ha fondato il Gruppo 93, lo ricorda.

    ***

    Nanni Balestrini è morto ieri sera a Roma.

    Io con Balestrini, con l’autore di Vogliamo tutto, ho condiviso un lungo percorso.

    Con lui (e soprattutto grazie a lui) ho scritto poesie, romanzi e romanze, ho manifestato, ho organizzato festival, ho cospirato (contro la stupidità del tardo-capitalismo), ho sofferto, ho gioito, ho condiviso l’amore per il Foscolo e per Cage, ho performato, ho mangiato, ho dormito, ho atteso treni ed aerei, ho viaggiato, ho fatto televisione, ho rischiato, ho vinto e sono stato sconfitto, ho amato e sono stato odiato, ho litigato, ho immaginato, ho realizzato, ho sognato.

    Dal 1989 la mia vita è stata anche una vita con Nanni.

    Ci si aspetterebbe dunque che ora io scrivessi di lui. Anch’io me lo aspetterei da Lello Voce.

    Ma è impossibile e non perché non abbia parole (con Nanni, su Nanni le parole non mancano mai), no, è proprio che di Nanni Balestrini, della morte di Balestrini, non è possibile scrivere. Perché ogni volta che si scrive di lui occorre parlare anche d’altro. Cioè occorre tornare a parlare di vita.

    Nanni era una relazione, un connettore di destini e di arte, un cortocircuito.

    Ecco, allora, che per parlare di Balestrini bisognerebbe parlare anche dei Novissimi, del Gruppo 63, e dopo di quello 93, della poesia visiva e di quella sonora, della poesia concreta, della musica contemporanea e dell’arte contemporanea, di Fluxus, delle prime trasmissioni televisive dedicate alla poesia, di Linus, dei fumetti e della Signorina Richmond, di Potere Operaio e dell’operaismo, della critica letteraria tra strutturalismo e semiologia, del romanzo sperimentale, degli hooligan, dell’editoria (quella ufficiale e quella alternativa) di Feltrinelli, del ’68 e soprattutto del ’77, degli anni di piombo e delle stragi di Stato, di Pinelli, di quell’Orda d’oro di movimenti che cambiò per un momento il volto di questa nazione, di alfabeta e di alfabeta2, dei grandi festival di poesia italiani dopo Castelporziano, milanopoesia prima, romapoesia poi, dei centri sociali, di Radio Alice, di Deleuze e di Guattari, del punk, della video-arte e di tutto ciò che ha collegato arte e tecnologia, dell’antifascismo militante, della lotta alla camorra, del diritto al conflitto sociale e del diritto al conflitto artistico e letterario, del jazz, dell’opera-poesia, del poetry slam, e potrei continuare per un bel po’…

    Tutto questo, in tutto questo è stato Nanni Balestrini, perché Nanni non è mai stato un ‘io’, è sempre stato, con una naturalezza sconcertante, un ‘noi’. Ed è stato felice di esserlo e chi, come me, ha avuto il privilegio di essere anche con lui ne è stato felice.

    Perché Balestrini ci ha insegnato che l’Utopia sorride. Come ha detto oggi un amico comune, Franco Berardi: Nanni è “l’allegria che non demorde”.

    Non lo piangete, Balestrini ne sarebbe annoiato e infastidito (due verbi che usava spesso per esprimere il suo disagio nei confronti di qualcosa o qualcuno).

    Usatelo: le istruzioni sono comprese nell’opera, qualsiasi sua opera.

    Ha scritto, poco prima di tornare a farsi filamento di rizoma:

    basta scappare
    sui vetri rotti
    arrotolati attimi
    labili inghiottono
    febbrili sublimazioni
    la stella implode
    dopo il collasso
    poesia pura
    ce la faremo

    Certo, Nanni, puoi contarci: ce la faremo, perché vogliamo tutto.

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